mercoledì 25 aprile 2018

Recensione "L'invenzione della solitudine" di Paul Auster



Buongiorno a tutti, oggi è la festa della liberazione e come molti di voi anche io sono in ferie, ho trovato un bel articolo del Post che spiega le origini di questa festa nazionale, per chi fosse interessato lo trova Qui.
Oggi vi parlo di un libro abbastanza corto ma che ho impiegato due mesi a finire, è un libro ricco di interessanti spunti di riflessione, fatemi sapere che ne pensate.

Titolo:

L'invenzione della solitudine

Autore: Paul Auster
Editore: Einaudi
Prezzo Ebook: € 6,99
Prezzo Cartaceo: € 10,00

Trama:
"Il libro si compone di due scritti speculari. Il primo, "Il ritratto di un uomo invisibile", è una meditazione sulla scomparsa del padre, scritta qualche settimana dopo la sua morte. "Niente è più terribile che trovarsi faccia a faccia con gli oggetti di un morto. Le cose di per sé sono inerti: assumono significato solo in funzione della vita che ne fa uso", scrive Auster nel passare in rassegna le carte e gli oggetti del padre. Nel secondo "pezzo", "Il libro della memoria", l'autore sposta la sua attenzione dalla sua identità di figlio a quella di padre: riflette sulla condizione solitaria dello scrittore e prova a immaginare quella che sarà fatalmente la separazione dal figlio che cresce."

"Ciascun libro è un'immagine di solitudine, un oggetto concreto che si può prendere, riporre, aprire e chiudere, e le sue parole rappresentano molti mesi, se non anni, della solitudine di un individuo, sicché a ogni parola che leggiamo in un libro potremmo dire che siamo di fronte a una particella di quella solitudine."

Recensione:
Ho sentito molto parlare di Paul Auster dopo l'uscita del suo mastodontico romanzo "4321", così ho deciso di leggere qualcosa di suo per avvicinarmi al suo stile in previsione della mia futura lettura del suo nuovo libro.
"L'invenzione della solitudine" è un libretto di 200 pagine scarse composto da due parti: nella prima Auster parla della morte del padre e cerca di descrivere com'era; nella seconda parte invece segue il sentiero tortuoso dei suoi pensieri attraverso ricordi e riflessioni, cercando di rispondere a domande esistenziali che il lettore può solo immaginare.
La prima parte mi ha colpita molto. Auster cerca di ricostruire pezzo dopo pezzo il carattere del padre, ne emerge così una figura ricca di sfaccettature, luci e ombre, che delineano un uomo con caratteristiche estremamente contrastanti tra loro. In molti casi sembra si parli di persone diverse ed è lo stesso Auster che se ne rende conto, il che lo porta a riflettere su chi fosse davvero suo padre.
Questa parte segue un percorso abbastanza lineare e si percepisce il subbuglio di sentimenti che animava l'autore mentre la scriveva, si sente l'amore di Auster per quel genitore che spesso non capiva e con il quale non mancavano i contrasti.

"Se da vivo continuavo a sondarlo cercando in lui il padre che non c'era, sento ancora il bisogno di cercarlo da morto. La sua morte non ha cambiato nulla. L'unica differenza è che mi manca il tempo."

La seconda parte, invece, la descriverei come un flusso di pensieri e ricordi, che Auster mette su carta, alla ricerca di risposte a domande che non ci svela. Queste pagine sono più frammentate e ingarbugliate rispetto alla prima parte, si passa da una narrazione in prima persona a una in terza ma il punto di vista è sempre quello di Auster. È un po' strano leggere qualcuno che parla di se stesso in terza persona, Auster si chiama ora solo A, sembra quasi che voglia estraniarsi dai suoi stessi pensieri, il che crea una strana situazione perchè il lettore sa fin da subito che A è Auster.
Questa seconda parte è stata più difficile da leggere, la mancanza di linearità tra una pensiero e il successivo mi ha dato la sensazione di essere entrata nella testa di qualcun altro ed è stato complicato seguire il filo logico che sta dietro a tutto. Questa parte non mi ha lasciato molto, proprio per colpa della frammentazione di pensieri che racchiude, ci sono delle riflessioni che mi hanno colpita e dei ragionamenti che condivido, ma comunque una volta giunta all'ultima pagina mi è rimasta più di tutto una grande confusione in testa.
Nel complesso devo dire che lo stile di Auster mi incuriosisce, ora sento di conoscerlo un poco, ma non ancora del tutto, perciò sicuramente leggerò qualcos'altro di suo.

"Per un attimo la donna si trovò casualmente davanti al ritratto che era stato dipinto quasi ottant'anni prima e A. vide, come in un incredibile balzo nel tempo, che il volto della bambina del quadro e quello della vecchia di fronte a lui erano esattamente uguali. Per quell'unico istante gli sembrò di avere squarciato l'umana illusione del tempo, cogliendolo per quello che era: niente più che un battere di palpebre."

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Il personaggio più approfondito è il padre di Auster, il quale viene descritto in ogni sfaccettatura conosciuta dal figlio, mi è piaciuta la ricostruzione che ne ha fatto Auster perchè dimostra quanto sia difficile conoscere davvero qualcuno.



lunedì 23 aprile 2018

#Sharingbooks - Tema di questa settimana: Coraggio

Buongiorno cari lettori, oggi ultimo appuntamento con la rubrica #Sharingbooks ideata dal blog Vuoi conoscere un casino?  Mi sono divertita molto a partecipare a questa iniziativa e spero si ripeta anche l'anno prossimo.
Altra comunicazione prima di iniziare, a breve si replicherà l'evento "Nel nome della strega" organizzato dal blog La contessa Rampante, anche quest'anno ho deciso di partecipare e vi invito a seguire quest'iniziativa, di cui saprete tutti i dettagli molto presto!


Tema di questa settimana: 

CORAGGIO





Harry Potter - J. K. Rowling

Se penso a un libro che trasmetta coraggio il primo che mi viene in mente è Harry Potter. In tutta la serie Harry viene messo alla prova e deve dimostrare il suo coraggio di fronte alle avversità: che si tratti di un drago o di Piton che lo maltratta, di Voldemort o dei compagni di scuola che lo deridono. La sua storia racconta molte sfaccettature del coraggio ma tutte nascono da una scelta di combattere e non da doti innate.

"Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità. "





The Help - Kathryn Stockett

Un'emozionate storia di lotta contro le ingiustizie, in un periodo storico dove la divisione razziale è legge, il coraggio di un gruppo di donne di tentare di cambiare le cose.
Le protagoniste mettono a rischio le loro vite per scrivere un libro rivoluzionario, basato sulla quotidianità di alcune domestiche di colore.
(Recensione Qui)

"Il coraggio non sempre equivale a prodezza. Il coraggio è avere l'ardire di fare ciò che è giusto, malgrado la debolezza della nostra carne."





Coraline - Niel Gaiman

Uno dei libri per ragazzi più inquietanti che abbia mai letto, è la storia di una bambina che entra in un mondo dove tutto è più bello, ma si tratta di una facciata, che nasconde un terribile pericolo.
 Coraline deve utilizzare tutto il suo ingegno e coraggio per sfuggire alle grinfie dell'altra madre, e ci dimostra che il coraggio è anche un gioco d'astuzia.
(Recensione Qui)

“Quando hai paura di qualcosa, ma la fai comunque, quello è coraggio”



Vi invito anche a dare un'occhiata ai post delle altre blogger che partecipano a questa iniziativa:

venerdì 20 aprile 2018

5 cose che.. 5 sigle preferite negli anime

Buona sera a tutti, con estremo ritardo sono qui a scrivere il post di oggi per la  rubrica "5 cose che.." (ideata da twins books lovers) che ha da pochissimo compiuto due anni di vita. Questa è una rubrica che mi piace tantissimo (anche se non sempre riesco a partecipare tutte le settimane) e che mi ha fatto conoscere tanti blog nuovi, perciò tanti auguri "5 cose che.."


Ecco il tema di questa settimana:

5 Sigle preferite degli anime

Non vedevo l'ora arrivasse il tema di oggi, io sono cresciuta a pane e anime in pratica, sarà un bel tuffo nel passato risentire tutte le mie sigle preferite e non vedo l'ora di passare a vedere i post delle altre partecipanti!
Sarà difficilissimo scegliere solo 5 canzoni quando potrei nominarne senza problemi 30 delle quali ancora adesso a distanza di tanti anni so a memoria le parole.
Ma ora iniziamo!






Magica Sabrina

Quanti ricordi ri sentire la sigla di "Magica Sabrina", lo guardavo quando ero abbastanza piccola e penso di aver visto tutti gli episodi. Diventavo matta per il simpatico gatto Salem e per le strambe zie di Sabrina e inutile dire che ricordo ancora tutte le parole!





Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo

Di questo cartone non ricordo molto, l'ho visto poche volte, ma la sigla mi è rimasta impressa, è troppo orecchiabile!






Lady Oscar

Uno dei miei cartoni preferiti, da piccola lo adoravo ma non avevo visto il finale, che ho recuperato quando ero già più grandicella e ci sono rimasta malissimo.
Mi vien da piangere solo a sentire la sigla.





Pokemon

Altro cartone che ha segnato la mia infanzia! In particolare la sigla della prima serie mi riporta a tanti bei ricordi, ero abbastanza piccola e praticamente ci sono cresciuta con le avventure dei Pokemon.
Pensate che mia mamma mi ha raccontato che per andare all'asilo le chiedevo di farmi il codino come Misty.





Rossana

La mia ultima scelta è abbastanza scontata, ma non potevo non parlare di Rossana. Amavo il cartone e la sigla è una delle più belle della mia infanzia.
L'anno scorso ho letto anche il manga ed è stata una piacevole sorpresa perchè è ancora meglio del cartone!


Bene cari lettori, vi siete divertiti in questo tuffo nel passato con me?
Quali erano i vostri cartoni animati preferiti??



PS: Prima di decidermi per queste 5 canzoni penso di averne ascoltate una ventina come minimo :D

lunedì 16 aprile 2018

#Sharingbooks - Tema di questa settimana: La Felicità

Buongiorno lettori, oggi comincia un'altra settimana di lavoro, speriamo che esca almeno un raggio di sole, giusto per rallegrare la giornata!
Torniamo a parlare dell'iniziativa di aprile nata per conoscere nuovi titoli e condividere la nostra passione per la lettura. Se volete saperne di più vi invito a leggere il post di presentazione sul blog Vuoi conoscere un casino?


Tema di questa settimana: 

FELICITÀ

Oggi parliamo di libri che trasmettono Felicità, di lieti fine, di pensieri e sentimenti positivi e di gioia di vivere.




L'evoluzione di Calpurnia - Jacqueline Kelly

Ho riletto da poco questo libro e mi è piaciuto più della prima volta, è una storia di vita quotidiana, che parla di famiglia, amicizia, curiosità, scoperta del mondo e di sè stessi.
Adoro la giovane protagonista perchè è genuina, allegra e curiosissima, per certi versi mi ricorda me stessa da piccola.
(recensione qui)

"Un giorno avrei posseduto tutti i libri del mondo, scaffali e scaffali pieni. Avrei vissuto in una torre di libri. Avrei letto tutto il giorno mangiando pesche. E se qualche giovane cavaliere con l'armatura avesse osato passare sul suo bianco destriero e mi avesse implorato di calargli la treccia, lo avrei bersagliato di noccioli di pesca finché non se ne fosse andato a casa."





Con te fino alla fine del mondo - Nicolas Barreau

Ho letto diversi anni fa questo libro, e mi è rimasto impresso per la sua dolcezza, parla di un uomo che un giorno riceve una lettera da una misteriosa ammiratrice, che si firma Principessa. La corrispondenza tra i due inizia per gioco, ma diventa qualcosa di speciale e importante.
Ma chi si cela dietro quelle lettere? 

"Vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondete a questa lettera, Lovelace e provate a scoprirlo! Forse vi aspetta un'avventura amorosa che farà di voi l'uomo più felice di Parigi. Ma devo avvisarvi, mio caro Duca: non mi avrete con la stessa facilità delle altre. Vi sfido dunque al più tenero dei duelli e sono curiosa di vedere se accetterete questa mia piccola provocazione (scommetto una mano che lo farete)."






Mamma e papà sono single - Francesca Rossini

Una mamma single, ironica e un po' imbranata. Un papà da poco separato che cerca di andare avanti ed abituarsi alla sua nuova vita di scapolo.
Un'attrazione al primo sguardo, ma entrambi non vogliono complicazioni.
Ingredienti che rendono questo libro coinvolgente ed emozionante.

“Stringo la mano di mia figlia sorridente nei suoi codini un po' storti - chissà come mai non vengono mai simmetrici - mentre osservo le altre mamme, le mamme modello, che sfoggiano bimbette perfette, con lunghe trecce fino al sedere o acconciature per cui devono aver svegliato le loro pargole all'alba. Sospiro, io nemmeno svegliandola a Natale dello scorso anno avrei potuto raggiungere tale risultato."


Quali sono i libri che vi trasmettono felicità?
Passate anche a dare un'occhiata ai post delle altre blogger che partecipano a questa iniziativa:

domenica 15 aprile 2018

Recensione "Una serie di sfortunati eventi: La stanza delle serpi" di Lemony Snicket

Continua la mia avventura con la serie di sfortunati eventi che colpiscono gli orfani Baudelaire, ho concluso questo libro da un paio di settimane, ma solo ora ho trovato il tempo per parlarvene. Nel frattempo ho iniziato anche il terzo capitolo di questa saga e spero di riuscire a scriverne in tempi più brevi.
Per chi si fosse preso il mio primo post sui giovani Baudelaire potete trovarlo qui e avviso subito che potreste trovare spoiler nelle righe qui sotto, lettori avvisati e allora iniziamo!

Titolo:

Una serie di sfortunati eventi: La stanza delle serpi

Autore: Lemony Snicket
Editore: Salani Editore
Prezzo Ebook: € 3,99
Prezzo Cartaceo: € 12,00

Trama:
"In questo sciagurato secondo episodio i fratelli Baudelaire vi sembreranno quasi sereni, in compagnia di alcuni rettili molto interessanti e di uno zio svampito. Ma non temete, presto s'imbatteranno in un incidente d'auto, un serpente letale, un lungo coltello e saranno di nuovo disperati."


Recensione:
Avevamo lasciato gli orfani Baudelaire mentre si dirigevano verso la casa del loro nuovo tutore, dopo essere abilmente sfuggiti al piano malvagio del Conte Olaf, il quale è riuscito a scappare, ma non prima di giurare di tornare a perseguitare i tre ragazzini.
Il tutore di Violet, Klaus e Sunny questa volta è un lontano zio chiamato Monty che si presenta come un eccentrico studioso di rettili e che accoglie i ragazzi con molto entusiasmo e affetto.
Per la prima volta dopo la morte dei genitori, i giovani Baudelaire vivono dei momenti felici e iniziano a sentirsi a casa. Zio Monty sta per partire per un viaggio in Perù, ovviamente con i ragazzini, che non vedono l'ora di iniziare una nuova vita lontani dalle grinfie del Conte Olaf.
Ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di una serie di sfortunati eventi, e quindi dobbiamo tenere presente che la felicità dei giovani protagonisti non è destinata a durare.
Infatti compare sotto mentite spoglie il terribile Conte Olaf, il travestimento non inganna i ragazzi, ma l'ingenuo zio Monty non si rende conto del pericolo e i giovani Baudelaire non possono fare nulla per salvarlo dal terribile piano architettato dal Conte.
In questo secondo capitolo della serie ritornano le tematiche cupe del primo: morte, tristezza, paura e scene inquietanti. Torna anche il narratore che io adoro, e che con il suo umorismo riesce a smorzare i toni cupi di questa storia, ma senza sminuire o banalizzare le sventure dei giovani Baudelaire.
La storia mi ha coinvolta molto e sebbene sapessi la terribile fine che avrebbe fatto Zio Monty (ho visto il film e anche il narratore ce lo anticipa) non ho potuto fare a meno di rattristarmi e sentirmi angosciata mentre continuavo a leggere.
Un'altra grande sofferenza si aggiunge a quelle già vissute dai giovani protagonisti, il che è terribilmente triste, ma comunque i ragazzi non si arrendono alle loro sventure e nonostante tutto continuano a lottare ed è questo il messaggio che vuole darci questo libro. Continuare a combattere il male anche quando sembra non ci siano speranze e si vorrebbe solo piangere e abbandonarsi alla mala sorte.
Il Conte Olaf si è rivelato un personaggio ancora più terribile di quanto si pensasse nel primo libro, è maledettamente astuto e malvagio, tanto da inquietarmi, ora mi basta leggere del luccichio malvagio dei suoi occhi per avere i brividi. I Baudelaire combattono una guerra di astuzia contro il loro terribile nemico ed anche in questo capitolo l'hanno vinta, per un pelo.
Ma nuove sventure attendono i tre orfani, nuovi tutori strambi e nuovi piani malvagi da sventare, ed io non vedo l'ora di continuare la loro serie di sfortunati eventi.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Quanto mi è dispiaciuto per l'allegro zio Monty, l'ho adorato subito per l'affetto che dimostrava ai suoi sfortunati figliocci e per le sue stramberie, per non parlare della sua favolosa collezione di serpenti assurdi.


Attenzione! Questo libro fa parte di una saga di 13 libri, che sono:

2. La stanza delle serpi
3. La funesta finestra
4. La sinistra segheria
5. L'atroce accademia
6. L'ascensore ansiogeno
7. Il vile villaggio
8. L'ostile ospedale
9. Il carosello carnivoro
10. La scivolosa scarpata
11. L'atro antro
12. Il penultimo pericolo
13. La fine


martedì 10 aprile 2018

Segnalazione "Io mi libro" di Alessandro Pagani

Buongiorno miei cari lettori, oggi vi segnalo un libro leggero che vuole far divertire il lettore descrivendo la società moderna con giochi di parole, doppi sensi e freddure.
Vediamo meglio di cosa si tratta.

Titolo:

Io mi libro

Autore: Alessandro Pagani
Editore: 96, Rue de la fontaine
Anno di pubblicazione: 2018
Genere: Umoristico
Prezzo Cartaceo: € 10,00
Trama:
Una raccolta di 500 battute e/o freddure tra satira e comicità, tra umorismo e circostanze grottesche, in frasi, neo aforismi e brevi dialoghi, tutti da scoprire. Con questo nuovo scritto riguardante il mondo della risata, l'autore ha voluto di cogliere i momenti di 'imbarazzo' che possono scaturire dall'ambiguità delle parole di tutti i giorni, in quelle situazioni paradossali che possono sembrare banali, ma che a volte non lo sono. Un modo semplice, ma non semplicistico, per non prendersi troppo sul serio. Al termine del libro, come una sorta di omaggio al lettore, un breve racconto dal titolo "Piccolo racconto onirico".

“Questa stella cadente parla di noi due adesso” - “Cioè?” - “Me, te, ora”.

Chi è l'autore?
Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista, operatore volontario a favore degli animali, impiegato presso la Asl Fiorentina.
"Io mi libro", edito dalla casa editrice "96, Rue De La Fontaine" di Torino (una frase del libro apparirà anche sull'agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione dopo il manoscritto "Perché non cento?" stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto stampato in proprio del 2015 "Le Domande Improponibili".

" Lite tra boscaioli su Twitter. Ucciso a colpi d'# "

Un libro simpatico e veloce da leggere, ecco come appare ad un primo sguardo: "Io mi libro".
Ed ora lascio la parola ad Alessandro Pagani per parlarci un po' meglio di quello che vorrebbe trasmettere con il suo scritto:

"Il libro, che include anche un breve racconto nel finale, propone una lettura veloce, il cui scopo richiama in maniera semplice ma non semplicistica l'idea di non prendersi troppo sul serio."

Un messaggio per niente banale.
Per oggi vi saluto con un'altra battuta tratta da "Io mi libro":

" Oggi è la giornata mondiale degli indecisi. Ma forse no. "


lunedì 9 aprile 2018

#Sharingbooks - Tema di questa settimana: La fantasia

Buongiorno lettori, oggi è il secondo appuntamento con una bella rubrica per il mese d'aprile: #Sharingbooks ideata dal blog Vuoi conoscere un casino?
Questa rubrica vuole creare una catena librosa seguendo un tema diverso ogni settimana.
Se volete saperne di più vi invito a leggere il post di presentazione sul blog Vuoi conoscere un casino?


Tema di questa settimana: 

FANTASIA

Il tema di oggi è inteso sia come genere, fantasy o fantascienza, sia come storie che stimolano l'immaginazione e che fanno sognare.




Book Jumpers - Mechthild Glaser

Uno dei libri più originali e fantasiosi che mi sia ma capitato di leggere, una storia che mescola fantasy e mistero, dalla quale traspare un immenso amore per i libri.
"Ma leggere le piace, giusto?" chiese Lady Mairead "E allora perchè sei così contraria? Scommetto che le piacerebbe".
"Hai dimenticato quello che è successo a me?"
"No, certo che no. Ma tu avevi semplicemente scelto il libro sbagliato, tutto qui".
"Non importa. È stato orribile. Non voglio che succeda anche ad Amy. Lei non ha bisogno di quei libri."





Il mio splendido migliore amico - A. G.Howard

Un libro che offre una nuova visone sul paese delle meraviglie di Carrol, più inquietante e oscura.
Non si tratta di un vero e proprio retelling, ma più una continuazione della classica storia di "Alice nel paese delle meraviglie" che ci fa vedere i fatti narrati da Carrol sotto una nuova luce.

"Anziché ritrovarci sottoterra davanti ai nostri occhi si apre un paesaggio dominato da un cielo violaceo. Il sole e la luna sono avvolti l'uno sull'altra a formare una cosa sola. La luce della luna è più fredda e azzurra che mai in contrasto con quella del radioso fratello. 
I loro raggi si fondono, avvolgendo ogni cosa di un bagliore viola. Le piante, di ogni forma e dimensione sembrano lampade al neon in quella luce bizzarra: rosa, viola, verde giallo e arancio."





Harry Potter - J. K. Rowling

Una saga che non ha bisogno di presentazioni, sono molto banale a parlarne anche in questa occasione, ma è inevitabile visto il tema di oggi.
Harry Potter è una creazione mastodontica, che è riuscita a far sognare e soprattutto leggere più di una generazione.

“Oh, andate a quel paese, voi due!" disse Hagrid. "Harry... tu sei un mago".
Nella catapecchia piombò il silenzio. si sentiva solo il frangersi delle onde e l'ululato del vento.
"Che cosa sono, io?" chiese Harry senza fiato.
cit. Harry Potter e la pietra filosofale


Bene anche il post di oggi è arrivato alla fine, vi auguro un buon inizio settimana e vi invito a passare a vedere anche i post delle altre blogger che partecipano a questa iniziativa 

lunedì 2 aprile 2018

#Sharingbooks - tema di questa settimana: L'Amore

Buongiorno lettori, oggi comincio la giornata con una nuova avventura che durerà tutto il mese d'aprile, si tratta dell'iniziativa #Sharingbooks ideata dal blog Vuoi conoscere un casino?
Ogni settimana noi blog partecipanti pubblicheremo un post con il tema della settimana, tre libri inerenti e delle citazioni tratte dai libri scelti, chiunque può partecipare basta che nelle vostre tre scelte ci sia anche un libro nominato in precedenza sul blog che vi ha fatto scoprire questa iniziativa, dando così vita ad una catena librosa. Non so quanto si possa capire da questa mia breve spiegazione, perciò se volete partecipare/capire meglio vi invito a leggere il post di presentazione sul blog Vuoi conoscere un casino?


Tema di questa settimana: 

AMORE

Inteso in ogni sua forma, dall'amore passionale, romantico, platonico, all'amicizia profonda, all'unità della famiglia.



Io prima di te - Jojo Moyes

La storia di un amore che conosce le difficoltà della disabilità, un amore fin dal principio impossibile ma che nasce e cresce nonostante tutto.

"Lo baciai, cercando di riportarlo indietro. Lo baciai e tenni le labbra contro le sue finchè i nostri respiri si mescolarono e le lacrime che sgorgavano dai miei occhi diventarono sale sulla sua pelle, e mi dissi che, da qualche parte, minuscole particelle del suo corpo sarebbero diventate minuscole particelle del mio, assorbite, inghiottite, vive, eterne. Volevo imprimere anche il più piccolo pezzettino di me contro di lui. Volevo lasciare qualcosa di mio dentro di lui. Volevo dargli ogni briciolo di vitalità che sentivo e costringerlo a vivere."




La ragazza di giada - Lisa See

Una storia platonica che trascende la vita e la morte, che accompagna il lettore in un viaggio mistico e affascinante nelle antiche tradizioni cinesi.

"Avevo compreso che il mal d'amore deriva, almeno in parte, dal conflitto tra controllo e desiderio. In amore non abbiamo nessun controllo. Il cuore e la mente sono tormentati assillati, attratti e deliziati dalla forza schiacciante delle emozioni che ci spingono a tentare di dimenticare il mondo reale."




Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen

Non tutti gli amori nascono al primo sguardo, non sempre si percepisce un interesse immediato, non sempre si capisce il carattere di una persona anche se la si conosce da mesi, non sempre un rifiuto è la fine di tutto.

“Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c’era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.”


Bene cari lettori, questo primo appuntamento è concluso, vi invito a visitare gli altri blog che partecipano a questa bella iniziativa e se vi va condividete nei commenti la citazione sull'amore che più vi è rimasta nel cuore.