venerdì 16 novembre 2018

Recensione "Una serie di sfortunati eventi: L'Ostile Ospedale" di Lemony Snicket

Attenzione! Se siete capitati per caso in questo post, sappiate che il libro fa parte di una serie e se vi siete persi i post precedenti probabilmente ne capirete ben poco, ma potete trovarli qui sotto:

8. L'ostile ospedale
9. Il carosello carnivoro
10. La scivolosa scarpata
11. L'atro antro
12. Il penultimo pericolo
13. La fine


Miei cari lettori, oggi ero dell'idea di parlarvi (finalmente) di Persepolis, graphic novel che ho letto ormai quasi un mese fa, però ho voglia di scrivere delle disavventure dei Baudelaire e quindi vi beccate un'altra recensione!
Mi sono appena accorta che il libro non è più disponibile negli store online, probabilmente lo staranno facendo nella nuova edizione, perciò se decidete di recuperare tutta la saga, non preoccupatevi.


Titolo:

Una serie di sfortunati eventi: L'Ostile Ospedale


Autore: Lemony Snicket
Editore: Salani Editore
Prezzo Cartaceo: Attualmente non disponibile

Trama:
"Se state per gettare via questo libro e scappare il più lontano possibile, vuol dire che lo sapete già: questo volume descrive in ogni dettaglio la penosa permanenza dei fratelli Baudelaire allo Heimlich Hospital. Ci sono tante storie piacevoli da leggere, ma questa non lo è. Contiene particolari davvero pesanti, come un negoziante sospettoso, operazioni chirurgiche non necessarie, un sistema di interfono, anestesie, palloncini a forma di cuore, e alcune notizie davvero sbalorditive su un certo incendio. Chiaramente voi non avete alcuna intenzione di leggere roba simile. Ho giurato di fare accurate ricerche su questa vicenda e di scriverla meglio che posso."

Recensione:
Diventa sempre più difficile recensire questi libri senza fare spoiler e andando avanti sarà ancora peggio, quindi non aspettatevi resoconti favolosi. Sono abbastanza sicura che il post dell'ultimo libro sarà una serie di aggettivi più o meno entusiasti (a seconda di come finisce) uniti in una striminzita frase di poche righe. Però il bello di questa saga, oltre all'umorismo nero, è proprio il mistero che aleggia dietro la serie di sfortune che colpisce gli orfani Baudelaire e non voglio privarvi di questo fascino, qualora decidiate di addentrarvi in questa disgraziata realtà.
Questo ottavo capitolo subisce uno sconvolgimento dello schema narrativo a cui Snicket ci aveva abituati, tanto che non sapevo cosa aspettarmi prima di iniziarlo e ora che l'ho finito non immagino come possa proseguire.
Violet, Klaus e Sunny in questo libro non hanno un tutore e devono nascondere le loro identità, non solo per proteggersi dal Conte Olaf.
I ragazzi finiscono per caso a lavorare nel gigantesco archivio di un ospedale, e riescono a scoprire delle cose molto interessanti, che arricchiscono il mistero dietro l'incendio che distrusse la loro casa e uccise i loro genitori. Ben presto però il Conte Olaf e la sua terribile banda mette in atto un altro folle piano per catturare gli Orfani. Tra inseguimenti, rapimenti, operazioni chirurgiche sicuramente letali e incendi; questo libro mi ha tenuta col fiato sospeso.
Il finale poi mi ha davvero stupita ed ora sono in ansia di sapere come continua la storia.

"Ora sono qui, in questa minuscola stanza, a scrivere queste parole con una matita enorme, e mi sembra che tutta la mia vita sia solo uno sventurato dramma, messo in scena per il divertimento di qualcun altro, e che il drammaturgo sia da qualche parte, al di sopra di me, a ridere della sua creazione." 


Giudizio:


venerdì 9 novembre 2018

5 cose che.. Gli ultimi 5 libri arrivati nella mia libreria

Ho un paio di recensioni arretrate da scrivere, ma oggi è venerdì cioè il momento della rubrica "5 Cose che.." ideata da twins books lovers, perciò le recensioni le pubblicherò settimana prossima (come sono brava a procrastinare).



Ecco il tema di questa settimana:

Gli ultimi 5 libri arrivati nella mia libreria



Harry Potter e la pietra filosofale ed. Illustrata 

di J.K. Rowling - Illustrazioni Jim Kay

Il mio ultimissimo acquisto è stato questo meraviglioso libro, trovato in una bancarella di usato al Lucca Comics (resoconto del mio meraviglioso weekend e degli altri miei acquisti Qui).
Era da parecchio che mi ripromettevo di recuperare i libri illustrati di Harry Potter, ma il loro prezzo mi ha sempre fatta desistere in favore di altri titoli, sono quindi felicissima di essere riuscita ad acquistare il primo libro della saga in questa fantastica versione!



Jane Austen

di Manuela Santoni

Ho deciso di voler approfondire la mia conoscenza del mondo delle graphic novel, così nell'ultimo giretto in città, mi sono fermata ad esplorare la fumetteria ed ho trovato questo bellissimo volume sulla vita di Jane Austen.
Trattandosi di una delle mie autrici preferite non ho esitato ad acquistarlo, spero di riuscire a leggerlo presto!



Se una notte d'inverno un narratore

di Gianluigi Pucciarelli - Illustrazioni di Redhouse Lab

Questo volume ha catturato subito la mia attenzione, grazie alla sua fantastica copertina e al suo titolo. Conosco ancora poco Italo Calvino come autore, perciò questo volume fa apposta per me. Si tratta di un viaggio illustrato nella biografia e nelle opere di questo famosissimo scrittore. Solo sfogliando le pagine di questo libro ci si rende subito conto del grande lavoro che c'è dietro, si notano stili di disegno diversi a seconda della storia di cui si parla e una grande attenzione ai dettagli.
Mi aspetto molto da questo libro, vi farò sapere se rimarrò soddisfatta.



Il Sognatore 

di Laini Taylor

Un libro che probabilmente non ha bisogno di presentazioni, visto il grande successo che ha avuto. Io l'ho acquistato un paio di mesi fa, affascinata dalla grafica della copertina, ma devo ancora leggerlo perciò niente spoiler, grazie!



Un altro giro di giorstra

di Tiziano Terzani

Un autore che mi piace moltissimo, dopo aver letto "un indovino mi disse" e "In Asia" mi sono ripromessa di recuperare quanti più libri possibili di Terzani. Questo l'ho acquistato sempre un paio di mesi fa, però me lo tengo da parte per quando sarò nello stato d'animo giusto.



Ecco questi sono gli ultimi libri arrivati nella mia libreria, che ne pensate?
ma soprattutto qual'è il primo che iniziereste a leggere?


mercoledì 7 novembre 2018

Il mio primo anno al Lucca Comics and Games


Cari lettori, il 3 e il 4 Novembre sono stata al Lucca Comics con la mia migliore amica, per entrambe questa era la prima volta e dire che ci siamo divertite è riduttivo.
In questo post voglio raccontarvi la mia esperienza e magari darvi anche qualche consiglio, perciò partirò proprio dall'inizio.

L' Organizzazione

Sia io che la mia amica siamo delle persone molto organizzate, ci siamo però decise a partire abbastanza tardi (metà settembre se non sbaglio) e così non ci erano rimaste molte opzioni per la notte a meno di non lasciarci un rene. Abbiamo così deciso di prenotare una stanza doppia su Airbnb: il prezzo era ragionevole e si trovava poco lontano dal centro storico.
Poi abbiamo prenotato senza problemi i biglietti per l'evento, abbiamo optato per un abbonamento di due giorni in modo da goderci tutto con un po' di calma. 
Infine abbiamo dato un occhiata al mezzo di trasporto da usare: nessuna delle due se la sentiva di guidare fino a Lucca e anche il flixbus è stato escluso in quanto la mia amica soffre il mal d'auto e come prezzi non cambiava molto, così abbiamo scelto il treno o meglio dire i treni.
Abbiamo trovato un sito comodissimo che si chiama Trainline che offre varie opzioni di viaggio, ma soprattutto organizza le coincidenze il che è stato molto utile. Una volta presi anche quest'ultimi biglietti non ci restava altro da fare che preparare una lista delle cose da portare. Viaggiando in treno non potevamo avere troppi bagagli e perciò abbiamo preso lo stretto indispensabile.

Il primo giorno

Siamo partite da Trento alle 5.50 e abbiamo dovuto cambiare due volte per arrivare a Lucca, è stato un viaggio lungo, ma è andato bene (considerando l'avventura che è stata il ritorno). 
Nel periodo del Lucca Comics i mezzi sono sovraffollati, quindi armatevi di pazienza perché i ritardi sono garantiti, noi siamo arrivate con 15 minuti di ritardo rispetto a quanto preventivato e l'ultima ora di treno ce la siamo fatta in piedi, ma ce l'aspettavamo vista la marea di gente che va a questa manifestazione.
Siamo arrivate a Lucca alle 10.40 e abbiamo subito iniziato a cercare la casa del signore che ci ha affittato la stanza, internet non prendeva benissimo, ma fortunatamente Maps non ci ha abbandonate, anche se ci siamo perse comunque.
Alla fine abbiamo trovato la casa giusta e il padrone ci ha accolte molto gentilmente; condividevamo la casa con altre persone arrivate per il Comics (oltre che col proprietario), però avevamo una stanza solo per noi con bagno privato perciò non è stato poi così male.
Dopo aver lasciato in stanza qualche effetto personale ci siamo avviate verso le mura; tra una cosa e l'altra era passato mezzogiorno e perciò non abbiamo avuto particolari problemi di file all'entrata e per prendere i braccialetti giornalieri.
C'era tantissima gente e noi ci siamo lasciate subito prendere dall'euforia, abbiamo mangiato al volo il nostro pranzo al sacco portato da casa e poi siamo partite ad esplorare e fare centinaia di foto.
Ci siamo subito rese conto che ci mancava una delle cose più importanti, la mappa degli stand! Abbiamo girato a caso per un bel po' prima di riuscire a trovarla, ma dopo è andata molto meglio. 
Non posso farvi il resoconto di tutto quello che abbiamo visto, ma sappiate che abbiamo camminato quasi ininterrottamente fino alle 20 quando hanno chiuso gli stand, 30.000 passi secondo l'orologio della mia amica.
C'erano tantissimi cosplay favolosi, oggetti di ogni tipo e cose da vedere, ci siamo fatte prendere un po' troppo dall'entusiasmo e ne abbiamo pagato le conseguenze il giorno dopo.

Il secondo giorno

Dopo essere andate a letto esauste verso le 22 e mezza, la domenica ci siamo svegliate alle 7 perché entrambe eravamo troppo emozionate in vista di un'altra giornata al Lucca Comics.
Abbiamo così iniziato a preparare tutte le nostre cose, per poter lasciare definitivamente la stanza, fortuna ci siamo svegliate presto perché ci abbiamo messo un po' a far stare tutto negli zaini (il giorno prima avevamo comperato diverse cose). Il mio zaino era talmente pieno che temevo non si chiudesse e ai controlli all'entrata ho pregato dentro di me che la sicurezza non scompigliasse troppo l'incastro perfetto che avevo creato.
Il secondo giorno è stato sempre favoloso, ma risentivamo dell'eccessivo entusiasmo del giorno prima e così ci siamo permesse di fare più pause e di veder quello che riuscivamo con calma.
La mia amica aveva i piedi distrutti per colpa delle scarpe a quanto pare poco adatte a lunghe camminate. Le mie scarpe fortunatamente erano comode perciò avevo i piedi solo leggermente doloranti, più che altro io avevo lo zaino molto pesante dopo gli acquisti del giorno prima. 
Nonostante i dolori e la stanchezza, siamo comunque riuscite a girare abbastanza anche se le ultime ore ci siamo più che altro trascinate a fatica.

Il ritorno

A causa della stanchezza abbiamo deciso di andare con molto anticipo in stazione e per fortuna perché trovare il binario è stato letteralmente un percorso a ostacoli: a causa della grande affluenza ci han fatto fare un giro assurdo e poi dei poliziotti facevano entrare solo un tot di persone alla volta al binario. 
I treni da Lucca partivano tutti con un ritardo di 10-15 minuti a causa del quantitativo di persone che ci saliva, ma noi eravamo abbastanza tranquille perché avevamo mezz'ora per la coincidenza successiva.
Il problema è che questo secondo treno è arrivato con un ritardo di ben 62 minuti, facendoci perdere il treno dopo, e da quel momento è partita l'ansia.
Con l'applicazione tenevamo costantemente controllato il ritardo e in base a quello cercavamo di calcolare su che treno salire per raggiungere casa.
Morale della favola: ci siamo agitate un sacco per paura di perdere l'ultimo treno, abbiamo dovuto fare un cambio non previsto a Verona e abbiamo giurato di non prendere mai più il treno per andare al Lucca Comics.

Considerazioni finali

Nonostante i disguidi con i trasporti e la stanchezza è stato un weekend favoloso! Io e la mia amica siamo tornate bambine da tanto eravamo entusiaste, è stato bello condividere con lei quest'esperienza, proprio perché era la prima volta per entrambe e l'abbiamo vissuta allo stesso modo.
Spero di tornarci ancora nei prossimi anni, sempre con lei e anche con i nostri ragazzi. Sicuramente la prossima volta andremo in macchina o con blablacar in modo da evitarci l'ansia da treno e organizzandoci prima magari troviamo delle stanze a prezzi ragionevoli anche in hotel.
Non pensavo fosse così tanto stancante, ma le cose da vedere sono moltissime e perciò si cammina parecchio, la prossima volta magari cercheremo di non stra fare il primo giorno e di avere entrambe delle scarpe comode.

Che cosa ho comprato

Sarete curiosi di sapere che cosa ho comprato dopo tutto quel girare, sappiate che mi sono trattenuta il più possibile, avrei volentieri acquistato più fumetti e manga, ma avevo problemi di spazio come vi ho detto e non potevo sperperare troppi soldi.
Ecco il mio bottino:


Ho preso diverse cose di Harry Potter, tra cui un meraviglioso ciondolo fatto a mano e il libro illustrato di Harry Potter e la pietra filosofale (trovato ad uno stand di libri usati a un prezzaccio).


Per quanto riguarda i fumetti ho preso il primo volume di Moster Allergy perché da piccola guardavo sempre il cartone animato, mi hanno anche regalato il poster e uno dei capitoli seguenti. Poi ho preso i primi due volumi di Georgie, in una versione vecchiotta, ma bellissima e in ottimo stato.


Questa è stata la mia avventura al Lucca Comics! Voi ci siete stati o vorreste andarci??



giovedì 1 novembre 2018

Recensione "La Bussola d'oro" di Philip Pullman

Titolo:

La Bussola d'oro

Autore: Philip Pullman
Editore: Salani Editore
Prezzo Ebook: € 6,99
Prezzo Cartaceo: € 18,00

Trama:
"Lyra ha undici anni, vive al Jordan College di Oxford, non lontano da Londra, Inghilterra; ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro: oltre l’Oceano c’è l’America, dove lo stato più importante si chiama Nuova Francia, giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico e lo studio della natura viene chiamato «teologia sperimentale». Soprattutto, dove ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno teme la solitudine.
Il mondo di Lyra attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell’Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura, ma Lyra l’intrepida si trova al centro di questi intrighi, intuisce segreti pericolosi e inquietanti, perciò decide di andare alla ricerca della verità grazie all'aiuto di uno stranissimo strumento «scientifico», una sorta di bussola d’oro, un aletiometro che serve appunto a misurarla.
Il questo libro-mondo Philip Pullman traccia un’allegoria della condizione umana, densa di forza e bellezza, che riesce a proporre in un’avventura mozzafiato e in una lussureggiante molteplicità di toni i grandi temi della riflessione filosofica, riuscendo a far vibrare le nostre corde più profonde e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali."

Recensione:
La bussola d'oro è uno di quei libri che si leggono tutti d'un fiato. L'ho iniziato pensando di non rimanerne stupita, considerando che ho visto diverse volte il film, però mi sono dovuta ricredere. Voi direte che è normale che il film non trasmetta le stesse emozioni del libro, però non ero preparata allo stile scattante e coinvolgente di Pullman.
La protagonista di questa storia è una tenace ragazzina di nome Lyra, cresciuta tra gli accademici di Oxford che l'hanno presa in custodia, quando era poco più che una neonata. Il suo unico parente in vita è suo Zio Asriel, che è sempre impegnato in spedizioni esplorative in giro per il mondo.
Lyra è felice ad Oxford, si diverte a combinare ogni genere di marachella, accompagnata dal fedele amico Roger e da tutti gli altri bambini, figli della servitù.
Per caso Lyra viene a conoscenza dell'esistenza della Polvere, una misteriosa molecola proveniente da altri mondi, e da quel momento cominciano ad accadere strani fenomeni; inizia così per la ragazzina un'avventura ricca di pericoli, scoperte e terrificanti prove da superare.
Pullman in questo primo libro della saga "Queste oscure materie" dimostra fin da subito la sua genialità e sopraffina tecnica narrativa, egli riesce infatti a tratteggiare un mondo completamente diverso dal nostro, senza intaccare la trama della storia.
Nel mondo di Lyra ogni persona nasce con un daimon, in forma di animale, che può mutare fino all'adolescenza e poi finisce per stabilizzarsi in un tipo di animale.
I daimon hanno un legame fortissimo con la persona a cui appartengono, potremmo dire che ne sono l'anima. Pullman riesce a descrivere questa connessione in modo estremamente realistico, e introduce nella narrazione tutte le regole che governano il mondo di Lyra, la cosa straordinaria è che ci riesce senza utilizzare spiegoni, ma parlandone a poco a poco e in modo indiretto. Mi sono ritrovata così totalmente immersa in quel mondo, imparandone le regole senza quasi rendermene conto.
Lyra è una protagonista che o si ama o si odia, questo perchè è una ragazzina tosta, testarda, pratica e soprattutto e una bravissima bugiarda. Proprio quest'ultima sua caratteristica la aiuta in innumerevoli situazioni in cui la sua vita è in pericolo. Io faccio parte della schiera di persone che ama Lyra, proprio per la sua incredibile forza di volontà e per la sua astuzia.
La trama di questo libro è un tantino intricata, ma procede in modo adrenalinico fino all'ultima pagina. Ho praticamente divorato questo libro: mi ha emozionata, tenuta sulle spine, stupita e anche fatto versare qualche lacrimuccia.
C'è solo una cosa che non mi è piaciuta e che mi impedisce di dare il massimo voto: il finale. Non voglio fare spoiler, ma il finale mi ha lasciata un po' perplessa. Succedono troppe cose insieme tanto che ho dovuto rileggere alcune parti per capirle meglio. Il colpo di scena mi è piaciuto, ma viene narrato in modo molto confuso e c'è un dialogo tra due personaggi che non mi è piaciuto più di tanto.
In ogni caso penso che questo libro sia straordinario, ricco di spunti di riflessione e capace di catturare il lettore, ora ho delle alte aspettative per i seguiti e probabilmente mi sentirete parlare presto del secondo capitolo della saga, intitolato: "La lama sottile".

Giudizio:
 E MEZZO


Personaggio Preferito:
Mi ripeto, ma il mio personaggio preferito è proprio Lyra, ce ne sono molti altri interessanti, ma a lei mi sono affezionata e la stimo molto.




Qualcuno ha mai letto questa serie?
Io durante la lettura di questo libro non ho potuto far a meno di pensare a che forma avrebbe il mio daimon. Il vostro che animale sarebbe??



giovedì 25 ottobre 2018

Recensione "Una serie di sfortunati eventi: Il Vile Villaggio" di Lemony Snicket

Attenzione! Se siete capitati per caso in questo post, sappiate che il libro fa parte di una serie e se vi siete persi i post precedenti probabilmente ne capirete ben poco, ma potete trovarli qui sotto:

7. Il vile villaggio
8. L'ostile ospedale
9. Il carosello carnivoro
10. La scivolosa scarpata
11. L'atro antro
12. Il penultimo pericolo
13. La fine


Titolo:

Una serie di sfortunati eventi: Il Vile Villaggio


Autore: Lemony Snicket
Editore: Salani Editore
Prezzo Cartaceo: € 8,50

Trama:
"Egregio lettore, sono dolente che questa carta sia così umida, ma Le scrivo dal luogo in cui erano tenuti nascosti i trigemini Pantano. La prossima volta che resterà senza latte, ne compri un cartone alla cassa n. 19 del Non-Tanto-Super-Mercato. Quando arriverà a casa, troverà che la descrizione delle recenti esperienze dei Baudelaire in questa terrificante città, intitolata "Il vile villaggio", è stata introdotta nella sua busta della spesa, insieme a una fiaccola spenta, la punta di un arpione, e un grafico dei percorsi migratori dei corvi di V.F."

Recensione:

"Non importa chi siete, dove vivete o quante persone vi danno la caccia: quello che non leggete è spesso altrettanto importante di quello che leggete." 
 Incipit Il Vile Villaggio di L. Snicket

Per la settima volta gli orfani Baudelaire si ritrovano in viaggio verso il loro nuovo tutore, che questo caso è un intero villaggio, i cui abitanti hanno preso un po' troppo sul serio il detto "Ci vuole un villaggio per allevare un bambino".
I tre fratelli arrivano così a VF una piccola cittadina in mezzo al nulla, popolata da migliaia di corvi. I cittadini che dovrebbero essere i loro tutori si dimostrano subito ostili nei confronti dei Baudelaire e li obbligano a svolgere delle faccende per ognuno di loro in modo da ripagarli della loro protezione e "ospitalità". La cosa che più caratterizza VF, oltre ai corvi, è la sua moltitudine di regole di cui la maggior parte sono assurdità, ma che gli abitanti rispettano alla lettera anche perchè i trasgressori vengono messi al rogo.
Non voglio svelarvi altro sulla trama di questo settimo capitolo, che sta volta si presenta un po' più articolata del solito. Ovviamente comparirà il conte Olaf travestito, più crudele che mai e i Baudelaire dovranno usare tutto il loro ingegno per riuscire a sfuggirgli.
La cosa interessante di questo libro è la fugace comparsa di un nuovo personaggio, di cui si sa poco o niente, ma che porta gli orfani (e il lettore) a porsi un'infinità di domande.
Ammetto di non aver ancora capito dove Snicket voglia andare a parare con tutti questi misteri, ma è proprio questo il bello di questi libri, bisogna leggerli tutti per capirne qualcosa.
Ho deciso di dare "solo" quattro gufetti librosi perchè mi ha infastidita il fatto che Klaus abbia impiegato molto tempo a decifrare un messaggio in codice, che a me è sembrato da subito lampante, capisco che questi libri sono pensati per lettori più giovani e che magari non ci sarebbero arrivati subito, ma era veramente banale come cosa. Insomma penso che Snicket poteva fare di meglio. Per il resto il libro è stato emozionante, forse più dei precedenti, proprio perchè non viene seguito il solito schema narrativo.
Penso sia inutile dire che sono curiosissima di sapere come continueranno le sventure degli orfani Baudelaire e che presto ve ne parlerò di nuovo.


Giudizio:


Personaggio Preferito:
Questa volta il mio personaggio preferito è Hector, il tuttofare del villaggio, l'unico che aiuta i Baudelaire e che dimostra del sincero affetto per loro. Come ogni adulto in questi libri Hector si presenta abbastanza inutile nella lotta contro Olaf, ma sono rimasta stupita dal suo cambiamento nel corso del libro.


mercoledì 17 ottobre 2018

Recensione "Il mondo curioso di Calpurnia" di Jacqueline Kelly

Titolo:

Il mondo curioso di Calpurnia

Autore: Jacqueline Kelly
Editore: Salani Editore
Prezzo Ebook: € 5,49
Prezzo Cartaceo: € 12,00

Trama:
"Texas, capodanno del 1900. Calpurnia Tate, unica femmina di una famiglia con sei fratelli, è sicura che il nuovo secolo porterà un grande cambiamento nella sua vita e che il suo tredicesimo anno di vita sarà bellissimo. Finalmente la mamma si convincerà che lei non è fatta per suonare il pianoforte e imparare a cucire, ma per studiare la natura meravigliosa che la circonda, con l'aiuto del nonno e della sua sterminata e fantastica biblioteca. Certo, non è facile per una ragazza della sua epoca sfuggire a certi stereotipi, anche se Calpurnia ci prova con tutte le forze, armata del suo taccuino scientifico e di una insaziabile curiosità verso il mondo intorno a lei, pieno di meraviglie, abitato da armadilli in crisi, ghiandaie ferite, procioni in fuga, cavallette, lombrichi. Calpurnia vivrà un'avventura alla scoperta della natura e di se stessa e alla ricerca con ironia e dolcezza del proprio posto nel mondo."

Recensione:
Sono anni che mi dico di leggere questo libro, per un motivo o per l'altro ho sempre rimandato, ma finalmente mi sono decisa e dopo aver rispolverato la mia memoria rileggendo il primo libro della serie (L'evoluzione di Calpurnia, recensione qui), ho letto anche questo secondo capitolo.
La storia prosegue da dove si è interrotto il primo libro ed anche questa volta seguiamo le avventure di Callie alla scoperta della natura, immancabilmente accompagnata dal nonno, con il quale si cimenta in esperimenti scientifici, esplorazioni e ricerche.
In questo secondo capitolo trova maggior spazio uno dei sei fratelli di Callie, il dolcissimo Travis famoso per il suo essere grande amante degli animali e disposto ad accudire e addomesticare ogni tipo di cucciolotto, con risultati quasi sempre disastrosi.
Sono felice che il personaggio di Travis sia più approfondito in questo libro, ha una tenerezza e ingenuità che scaldano il cuore. Il lato negativo è che gli altri 5 fratelli compaiono a malapena, questo fatto si nota sopratutto per il maggiore con il quale Callie aveva un rapporto speciale nel primo libro.
La routine della famiglia viene scombussolata da un terribile disastro accaduto lungo la costa e che ha colpito dei loro parenti, così la famiglia si offre di ospitare una loro cugina, Agatha, un personaggio che ho trovato spesso irritante. La trama principale si sviluppa attorno a questi avvenimenti, ma il libro è ricco di altre sotto trame che raccontano principalmente le avventure di Callie con gli animali salvati da Travis e le sue continue battaglie con i genitori e la società per vedersi riconosciuti dei diritti alla pari dei fratelli.
In generale ho trovato questo libro piacevole quanto il primo, ma che di fatto non aggiunge molto. Callie si rende maggiormente conto di essere discriminata in quanto ragazza e anche in questo libro si ribella come può, già nel primo aveva delle tendenze anticonformiste rispetto alla mentalità dell'epoca, in questo secondo capitolo mi è piaciuto il suo desiderio di studiare ed emanciparsi. Il problema è che il libro si conclude senza farci sapere se una volta adulta sia effettivamente riuscita a realizzare i suoi sogni. Avrà frequentato l'università? Sarà diventata veterinaria? o una volta adulta avrà abbandonato la passione per la scienza? Queste sono solo alcune delle mie domande rimaste senza risposta. Da questo seguito mi aspettavo di scoprire qualcosa in più sul suo futuro e per questo sono rimasta un po' delusa.
In ogni caso si tratta di un libro molto piacevole e che consiglio ai ragazzi ma anche agli adulti, per guardare il mondo con occhi diversi e per riscoprire un po' di curiosità nei confronti della natura.


Giudizio:


Personaggio Preferito:
Ancora una volta il mio personaggio preferito è proprio Callie per la sua tenacia e curiosità


martedì 16 ottobre 2018

Sapori d'autunno Booktag

Buongiorno cari lettori, era da moltissimo che non facevo un Booktag, ma per fortuna ne ho trovato uno molto carino dedicato all'autunno grazie a Silvia del Blog "La nostra passione non muore ma cambia colore".
Qui da me solo ora si sente un po' l'aria d'autunno, fa ancora decisamente caldo, ma le piante iniziano ad assumere i colori tipici della stagione e le giornate si stanno lentamente accorciando.


Sapori d'autunno Booktag




Un libro che ho letto un paio d'anni fa e che mi è rimasto impresso per la sua dolcezza, oltre per la tematica affrontata. Recentemente ho visto il film e mi sono emozionata molto. La storia tratta argomenti controversi, ma con delicatezza e tatto, concentrandosi sul bello della vita.





"Proibito" è un libro spinoso non solo per la copertina, ma sopratutto per l'argomento che tratta, si parla infatti di amore tra due fratelli. Mi è piaciuto come si sviluppa la storia, approfondendo la situazione famigliare e con la consapevolezza dei protagonisti sui rischi che corrono. Il tema è molto spinoso ma l'autrice è riuscita ad affrontarlo in modo adeguato ricavandone un libro squisito. Tranne il finale.. Trovate qui la recensione.





Il Goloso l'ho inteso in modo ironico, perché non avevo proprio altre idee. "Ho sposato una vegana" è un libro che mi ha fatta ridere fino alle lacrime. Si parla di cibo in un'ottica leggermente diversa dal solito, quella di Brizzi, diventato vegano per amore, ma che qualche volta ricade nelle vecchie abitudini mangerecce. Mi è piaciuto leggere le stranezze alimentari della moglie e di tutto l'impegno che lui ci ha messo per accettarle, anche se con un occhio molto umoristico.





Ci sono diversi libri di cui potrei parlare, ho scelto "The Help" perché secondo me non viene riconosciuto abbastanza il suo valore. Tratta la tematica del razzismo nell'America degli anni '60 attraverso il punto di vista di alcune governanti di colore, che grazie ad una tenace ragazza bianca riescono a tirar fuori le loro voci. Questo libro mi ha emozionata moltissimo e mi ha spinta a riflettere su quanto questi temi rimangano attuali anche ai giorni nostri. Consiglio a tutti di leggerlo! Trovate la mia recensione qui.





Il libro che più mi fa pensare alla mia famiglia è il mio primissimo libro, intitolato "Un anno pieno di storie".  Si tratta di una raccolta di 366 storie e filastrocche, una per ogni giorno dell'anno. I miei genitori me lo leggevano sempre quando ero piccola e mi han raccontato che a due anni avevo imparato a memori alcune filastrocche e storie (le mie preferite ovviamente).
A quanto pare mi piaceva ripeterle a tutti i miei parenti facendoli divertire come non mai, ancora oggi capita che mi chiedano se mi ricordo la filastrocca del bruco o la storia del maialino. Quel libro potremmo dire che ha unito la famiglia ed è stato l'inizio del mio amore per la lettura.





Ho finito proprio la settimana scorsa questo libro, di cui vi parlerò con calma nei prossimi giorni. La storia la conoscevo già grazie al film ma sono rimasta piacevolmente colpita dallo stile di Pullman. Riesce a descrivere le regole che governano il suo magico mondo in modo naturale e indiretto, immergendo completamente il lettore anche grazie ad una trama emozionante. Ho praticamente divorato questo libro e ho già pronto sul comodino il secondo della saga, spero di non rimanerne delusa.





Lo ripeto ormai da un po' di tempo ma se c'è una serie dove un libro tira l'altro è sicuramente quella di Lemony Snicket. Capisco che ormai a forza di sentirne parlare avrete una testa quadra, però non posso farne a meno! Sono come drogata da questa serie, ed è solo grazie ad anni di autocontrollo (e al fatto che la biblioteca non permette di prendere in prestito troppi libri) che sono riuscita ad alternare la lettura di questi libri con altri. Proprio un paio di giorni fa ho finito il settimo libro, e sto cercando di combattere la tentazione di prendere in prestito subito il successivo.





Ho scoperto questo libro per puro caso in un negozio dell'usato. L'ho letto diversi anni fa, ma ricordo ancora abbastanza bene la trama. Si tratta dell'autobiografia dell'attrice francese Charlotte Valandrey (che io non conoscevo) ma parla anche di malattia e di una straordinaria storia d'amore ai limiti del fantastico. Lo trovo un libro versatile perché penso possa incuriosire diversi tipi di lettori: è una storia vera, tratta il tema della malattia cronica e di interventi importanti e racconta una bellissima storia d'amore. Sono rimasta molto colpita da quest'ultima parte perché sembra veramente una cosa che succede solo nei libri. Capisco di essere un po' vaga, ma se lo leggerete capirete che cosa intendo.


Bene cari lettori, il booktag è finito, mi sono divertita tantissimo a farlo e invito chiunque volesse a partecipare! Fatemi sapere che ne pensate delle mie risposte e se avete qualche consiglio libroso da propormi.
Ci leggiamo presto!

giovedì 11 ottobre 2018

Recensione "Una serie di sfortunati eventi: L'Ascensore Ansiogeno" di Lemony Snicket


Oggi torno a rompervi le scatole con: "Una serie di sfortunati eventi", ormai lo sapete che sono assuefatta da questa seria e spero proprio di riuscire a finirla entro l'anno! Se vi siete persi i capitoli precedenti trovate qui sotto i link.

6. L'ascensore ansiogeno
7. Il vile villaggio
8. L'ostile ospedale
9. Il carosello carnivoro
10. La scivolosa scarpata
11. L'atro antro
12. Il penultimo pericolo
13. La fine


Titolo:

Una serie di sfortunati eventi: L'Ascensore Ansiogeno


Autore: Lemony Snicket
Editore: Salani Editore
Prezzo Ebook: € 5,99
Prezzo Cartaceo: € 12,50

Trama:
"Nei capitoli di questa storia Violet, Klaus e Sunny Baudelaire incontreranno una buia scala, un'aringa rossa, alcuni amici in una situazione disastrosa,tre misteriose iniziali, un bugiardo con un progetto diabolico, un passaggio segreto e una bibita al prezzemolo."


Recensione:
La mia avventura con gli orfani Baudelaire è a metà strada. In questo libro i tre fratelli vengono affidati ad una coppia ricca e giovane che possiede un gigantesco attico in una bella via della città dove i Baudelaire hanno vissuto con i genitori. Se avete seguito le mie recensioni dovreste immaginare che le gioie per questi poveri ragazzi non esistono, questa purtroppo non è un'eccezione.
I nuovi tutori sono ovviamente singolari, sopratutto la moglie, che è una famosa agente di borsa, ricchissima e che parla solo di ciò che è In.
Tutto nella nuova casa/reggia/labirinto deve essere in, e i Baudelaire devono fare i conti con le stranezze della moda. Un esempio è che gli ascensori sono Out e quindi i bambini devono farsi un'infinità di rampe di scale per uscire dall'attico. Nel corso della storia vediamo un po' degli assurdi cambiamenti della moda, ovviamente subito messi in pratica dalla loro fredda tutrice.
Ma i Baudelaire hanno altro di cui preoccuparsi, il conte Olaf è sempre in agguato e per ora sembra che le cose vadano a suo favore, potremmo dire che ha due assi nella manica.
Questo sesto capitolo è molto ansiogeno, come anticipa anche il titolo, i misteri da risolvere vi dico subito che non sono chiariti, anzi nascono nuove domande nel corso della lettura.
Sono abbastanza in ansia per una situazione rimasta in sospeso, di cui non posso parlarvi per evitare spoiler, ma riguarda gli amici che i Baudelaire.
Per quanto questi libri possano sembrare assurdi ed esagerati nascondono sempre una sottile verità, in questo caso si parla soprattutto di moda. Molte cose che sono In nel libro risultano impensabili per il lettore, ma d'altronde anche la moda attuale ha delle stranezze che fino a qualche anno fa sarebbero sembrate assurde, ma che oggi vengono socialmente accettate.
Nel complesso questo sesto capitolo mi è piaciuto, la trama principale si sta sviluppando lentamente, il che mantiene il lettore in uno stato di attenzione costante e rimangono tanti quesiti da risolvere. Insomma ogni libro invoglia a leggere il successivo e si crea un circolo vizioso in cui io sono caduta.
Presto inizierò il settimo capitolo della saga, fortunatamente li prendo in biblioteca uno alla volta, altrimenti li avrei divorati tutti di seguito.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Ormai si sa quanto adoro i Baudelaire, ma questa volta voglio mettere in luce il narratore, ossia lo stesso Lemony Snicket. Ho già parlato parecchie volte della straordinaria tecnica narrativa di questi libri, ma penso che finché non si iniziano a leggere sia difficile da capire.