domenica 22 luglio 2018

Recensione "L'arte di correre" di Haruki Murakami

Titolo:

L'arte di correre

Autore: Haruki Murakami
Editore: Einaudi
Prezzo Ebook: € 7,99
Prezzo Cartaceo: € 11,00

Trama:
" Una riflessione sul talento, sulla creatività e piú in generale sulla condizione umana; l'autoritratto di uno scrittore-maratoneta, di un uomo di straordinaria determinazione, di profonda consapevolezza - dei propri limiti come delle proprie capacità -, di maniacale disciplina nel sottoporre il proprio fisico al duro esercizio della corsa; e non da ultimo la sorpresa di scoprire che un autore celebrato per la potenza della sua fantasia sia in realtà una natura estremamente metodica, ordinata, agli antipodi dello stereotipo dell'artista tutto «genio e sregolatezza». "

Recensione:
Se state cercando un libro che vi insegni a correre, questo non fa al caso vostro. Se siete interessati al racconto di esperienze personali e da un certo punto di vista straordinarie, allora direi che potrebbe fare per voi.
Murakami in questo suo libricino, riversa parte della sua vita, ma più che di corsa, parla di fatica: perchè lui è uno scrittore maratoneta. La passione per la corsa, nasce di pari passo con quella per la scrittura, esse sono due facce della stessa medaglia, per Murakami, non potrebbe esistere scrittura senza corsa ne corsa senza scrittura.  La cosa straordinaria è che queste due passioni sono nate in maniera naturale, o meglio dire quasi casuale.
In questo libro Murakami, racconta le sue esperienze più estreme di maratoneta, e si ferma a riflettere sui motivi per cui si sottopone ad uno stress fisico e psicologico così forte. È un libro molto introspettivo e personale, che ci svela un lato inaspettato di questo straordinario scrittore.

"La corsa non è uno sport adatto a tutti. Così come non è congeniale a tutti la professione dello scrittore. Io non sono diventato scrittore perchè qualcuno me l'abbia suggerito o chiesto, anzi, semmai sono stato ostacolato. Sono diventato scrittore perchè ho fatto di testa mia. Allo stesso modo, non si diventa corridori perchè qualcuno ce lo consiglia. Fondamentalmente, si diventa corridori seguendo il corso naturale delle cose."

Non conoscevo molto bene Murakami, di suo ho letto solo "Norwegian wood", ma il suo stile mi piace molto e sento una certa affinità nel modo di pensare.
Questo suo libro di memorie, mi ha colpita, e mi ha insegnato molte cose soprattutto riguardo al valore della disciplina e della forza di volontà.
Murakami non è un maratoneta straordinario, i suoi tempi sono nella media, alcune volte anche leggermente al di sotto, ma per lui la cosa veramente importante è arrivare al traguardo, superando se stesso. Lui non si paragona agli altri, nella corsa come nella scrittura, cerca di raggiungere un obbiettivo che si è prefissato, combatte con se stesso per arrivarci e non importa se ci sono centinaia di persone più brave di lui.
Non so se questo libro possa piacere a tutti, io ne sono rimasta illuminata, non avevo mai riflettuto sulla fatica a cui viene sottoposto un maratoneta, alla dose di auto-consapevolezza che deve avere per spingersi al limite, senza mai oltrepassarlo. Così come non avevo mai riflettuto sul binomio scrittura-attività fisica e su quanto esse possano essere collegate tra loro.

"Scrivere un romanzo, fondamentalmente è una sfacchinata, io ne so qualcosa. In se l'atto di redigere delle frasi è forse uno sforzo mentale. Ma scrivere fino in fondo un libro intero è qualcosa che si avvicina alla fatica fisica." 


Giudizio:



Momento Preferito:
Visto che di personaggi ce ne solo uno vi parlo del mio momento preferito, ovvero la descrizione della maratona di 100 km a cui Murakami partecipò nel 1996, correre una maratona normale è di per se una cosa non da tutti, correre un ultra maratona di 100 km è una cosa completamente folle.



venerdì 20 luglio 2018

5 cose che.. 5 libri di cui mi sono sbarazzata

Oggi ci tengo a partecipare alla rubrica ideata da twins books lovers "5 Cose che..", perchè si parla di libri da cui abbiamo deciso di separarci.


Ecco il tema di questa settimana:

5 libri di cui mi sono sbarazzata

La parola Sbarazzarsi non mi piace molto riferita ai libri, meglio dire che ho dato in adozione, perchè comunque per quanto possa essere brutto, non riuscirei mai a buttare nel cestino un libro.
Io utilizzo la piattaforma Acciobooks per scambiare e fin'ora mi sono sempre trovata benissimo, recentemente ho provato con il book crossing, ma non mi da la stessa soddisfazione.
Ma ora veniamo a parlare di alcuni libri "che ho dato in adozione".


Le cronache di Narnia volume completo

Uno dei miei primi scambi e quello tutt'ora più impegnativo è stato il volume completo delle cronache di Narnia, è stata un'avventura perchè ero abbastanza inesperta in spedizione di libri e alle poste avevano deciso di essere pignoli.
Il libro alla fine sono riuscita a spedirlo e si è fatto un bel viaggetto, fino in Sicilia se non sbaglio, però ne è valsa la pena: in cambio ho ricevuto "Via col vento".



Venuto al mondo

Io non ho un buon rapporto con la Mazzantini, perciò non vedevo l'ora di liberarmi dei suoi libri che avevo comprato in un impeto di curiosità. Non ricordo con cosa l'ho scambiato, però mi sono tolta un peso dallo stomaco quando ho spedito il libro. Spero sia arrivato a qualcuno che riesca ad apprezzarlo più di quanto abbia fatto io.



Un educazione milanese

Un altro libro che avevo faticato a finire e che proprio non mi è piaciuto. L'ho dato in adozione con immenso piacere e sono felice che sia arrivato ad un ragazzo che sembrava molto interessato a leggerlo, chissà se a lui è piaciuto.



Attraverso i miei piccoli occhi

Vi avevo parlato di questo libro e sebbene mi aspettassi qualcosa di diverso, mi era comunque abbastanza piaciuto. Ho deciso di scambiarlo per il semplice fatto che ero sicura che non l'avrei riletto e mi dispiaceva tenere rinchiusa nella mia libreria una storia che merita di essere letta.



Torment

Secondo libro della saga Fallen, io l'ho acquistato, ma non ho mai preso gli altri, sebbene li abbia letti. La saga alla fine non mi è piaciuta più di tanto, perciò non avevo intenzione di acquistare anche gli altri e così l'ho scambiato.
Il mio rapporto con le saghe è spesso così, in libreria ho magari un paio di libri sparsi di una saga e gli altri li leggo tramite la biblioteca di solito, poi valuto se vale la pena acquistarli tutti.



Eccoci qui, questi sono solo alcuni dei libri che ho scambiato, all'inizio era difficile separarmi dai miei libri, per quanto non li riuscissi ad apprezzare, ma piano piano mi sono abituata a questo metodo ed ora non potrei farne a meno.
Ho moltissimi libri ricevuti da uno scambio in attesa di essere letti, spesso ci trovo un biglietto, un piccolo segnalibro, delle sottolineature.. tutte queste cose mi fanno apprezzare ancora di più il vissuto di quei libri.
Voi che ne pensate?

Release Blitz: "L'Ultimo sorriso" di Alfonso Pistilli



Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo appena uscito, per la nuova collana Policromia creata in collaborazione con PubMe. 
Il romanzo in questione parla d'amore, di ricerca del proprio posto nel mondo ma il tutto sullo sfondo di un misterioso omicidio.

Titolo:

L'Ultimo Sorriso

Autore: Alfonso Pistilli
Pagine: 158 
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: € 15,00
Link Acquisto

Trama:
"L’Ultimo sorriso" nasce dall'urlo interiore contro le ingiustizie subite da un’intera città, Bari, all'epoca dei fatti legati all'indagine del calcioscommesse, ma se ne distacca lasciandolo sullo sfondo di una vicenda che si intreccia attorno a un misterioso omicidio. Alessandro si ritrova nel mezzo e sarà costretto a tirare fuori le unghie.


Il romanzo si prospetta come un intreccio appassionante, ed è per questo che non voglio svelarvi altro, lasciandovi così con un alone di mistero sulla trama. Ma posso mostrarvi qualcosa di più sull'autore di questo libro, Alfonso Pistilli, perchè solo conoscendo l'autore si possono cogliere sfumature e significati nascosti in una storia.
Lascio perciò la parola ad Alfonso, che ci parla di com'è nata la sua passione per la lettura, fino a giungere alla decisione di scrivere un libro.


" Mi chiamo Alfonso Pistilli e scrivo di notte in una cameretta di un piccolo paese del profondo Sud Italia, Canosa di Puglia.
L’“Ultimo Sorriso” è il mio primo lavoro edito e nasce quasi per caso, come per caso è nata la passione per la lettura prima, per la scrittura poi.
Nonostante i miei quaranta (vi sento dire che non li dimostro affatto, grazie), sono da sempre una persona che non si avrebbe difficoltà a definire “iperattiva”. Io l’ho sempre considerato un lato positivo di me perché mi sono sempre detto che l’unico modo per combattere il tempo è viverlo.
Allora mi dedico allo sport, calcio e tennis soprattutto, ma non disdegno qualche vasca di nuoto. Amo viaggiare per immergermi nelle culture di paesi diversi dalla nostra amata penisola. Ma la mia iperattività non si esprime solo nelle passioni; sono eternamente incapace di rilassarmi, dunque ho sempre bisogno di “fare” qualcosa. Ricordo che da piccolo dicevo sempre a mia madre: «Mamma, io mi annoio.» Dopo due minuti di inattività.
La passione della lettura nasce come un’esigenza; avevo bisogno di sconfiggere l’insonnia. Perché fissare un soffitto quando posso fissare delle lettere?
Nata per necessità si è presto trasformata in un piacere. Libri su libri, divorati come per recuperare gli anni persi senza lettura fino a un giorno in particolare, quello in cui mio cugino Leo ha pronunciato una frase che tuttora è rimasta salda nella mia memoria: «Se ti piace così tanto leggere, perché non provi a scrivere?»
Io? A scrivere?
Ci risi su, poi però quelle parole non uscivano dal cervello, allora una sera lasciai il libro sul comodino e impugnai il mio iPhone. Non c’era bisogno di pensare a cosa avrei voluto scrivere, la storia era già dentro di me. Avrei dovuto solo dar vita ai personaggi e fargliela vivere.
Mentre scrivevo mi accorsi che molti particolari rimanevano ben fissi nella mia memoria nonostante normalmente non ci avessi dato alcuna importanza.
Scrivere è entrare in empatia con il lettore, è scendere nel profondo di me stesso dove le sensazioni sono primordiali, quasi istintuali ed accomunano ogni essere umano. È in quelle sensazioni che ci si ritrova come parte del tutto.
Da quel giorno con l’iPhone ne è passato di tempo e la vita mi ha dato una chance mettendo davanti al mio percorso una persona che non smetterò mai di ringraziare perché è stata la prima ad aver creduto in me, il “Maestro” Ruggero. A lui devo una grande crescita nella scrittura ma soprattutto nella curiosità di apprendere una materia ancora del tutto sconosciuta.
In seguito il mio percorso si è arricchito della creatività e infinita passione di uno scrittore, un amico, Tommy.
Nel frattempo “L’ultimo sorriso”, subiva le modifiche che io stesso subivo, fino ad aver scritto la parola “FINE” in un misto di felicità e tristezza. Non sapevo se esserne felice, soddisfatto o triste per aver lasciato andar via Alessandro, Alessandra, Mamadi, Pietro, Halina.
Oggi il loro posto è stato preso da Paolo e Janet, che stanno dando vita al mio secondo lavoro, un thriller finanziario, un intreccio tra finanza e politica ambientato nell’America della grande crisi del 2007. "

Chissà quante persone l'insonnia ha avvicinato alla lettura, anche per me è iniziata così.
Fatemi sapere se sono riuscita a incuriosirvi, ci leggiamo presto!

venerdì 13 luglio 2018

5 cose che.. 5 pregiudizi sulla lettura che non sopporto

Buongiorno cari lettori, oggi sono a visitare Venezia, si tratta di una gita di un giorno quindi cercheremo di vedere il più possibile :) Spero di riuscire a passare nella libreria "Acqua Alta" *-*
Vi lascio con il post di questa settimana per la rubrica ideata da twins books lovers "5 Cose che..", ci leggiamo presto!


Ecco il tema di questa settimana:

5 pregiudizi sulla lettura che non sopporto

Il tema di oggi mi interessa molto, sono curiosa di leggere anche il post delle mie colleghe, anche se oggi probabilmente non ne avrò il tempo!


"Ah leggi spesso, devi avere molto tempo libero"

Mi è capitato spesso di sentire dei Non Lettori usare la scusa del "io non ho tempo per leggere" e quindi insinuare, che un Lettore abbia molto tempo libero.
Sappiamo tutti che non è così. I Lettori sono persone normali, con una vita, impegni, magari anche una famiglia, l'unica differenza è che ritagliano del tempo per leggere.




"Leggere è noioso"

Altro pregiudizio dei Non Lettori, ho provato diverse volte a coinvolgere i miei amici nella mia passione per i libri e spesso e volentieri mi sono sentita rispondere così.
Per quanto possa provare a consigliare libri che sono sicura potrebbero piacere quando c'è questo grande pregiudizio è praticamente impossibile scalfirlo.
Peccato per loro!




"Non leggo libri usati o della biblioteca"

Questo è un pregiudizio che mi è capitato di vedere alcune volte, esistono Lettori che leggono solo libri comprati nuovi di zecca, non che ci sia nulla di male, ma credo che questa abitudine chiuda delle possibilità.
Io leggo spesso libri usati o della biblioteca, è così che riesco a buttarmi in letture di cui magari non ero del tutto convinta, così ho scoperto titoli mai sentiti prima e ho avuto la possibilità di risparmiare un po' di soldi (che non fa mai male).




"Se leggi molto devi essere intelligente"

Torniamo ai pregiudizi dei Non Lettori, io personalmente non penso di essere più intelligente solo perchè leggo parecchio.
La lettura mi ha aiutata ad ampliare la mia cultura e soprattutto il mio lessico ma non penso che l'intelligenza sia direttamente collegata con il leggere tanto.




"Odio i libri di quel genere letterario"

Frase che anche io probabilmente ho detto, ma non intendendola in senso assoluto. Penso che generalizzare non sia mai una cosa buona e soprattutto se si parla di libri.
Io ad esempio non leggo quasi mai libri rosa, gialli e YA perchè non mi piacciono, però mi è capitato di trovare libri appartenenti a questi generi, che ho adorato.
Per questo consiglio a tutti i Lettori, di provare a superare i pregiudizi per un determinato genere, con un'attenta ricerca è possibile trovare il libro giusto.



Ecco qui i pregiudizi che più mi irritano riguardo alla lettura, che ne pensate??

mercoledì 11 luglio 2018

Recensione "La scelta" di Nicholas Sparks

Titolo:

La scelta

Autore: Nicholas Sparks
Editore: Sperling e Kupfer
Prezzo Ebook: € 6,99
Prezzo Cartaceo: € 9,90

Trama:
"Travis è un giovane, affascinante veterinario, convinto di non essere destinato alle relazioni a lungo termine. Gabby è una deliziosa pediatra, con tutte le carte in regola per spingerlo a cambiare idea, ma - purtroppo - anche un fidanzato. Dopo un primo, burrascoso incontro, pian piano i due si avvicinano al punto da capire di non poter fare a meno l'uno dell'altra... Un giorno, però, accade l'irreparabile e la vita di lui subisce una drammatica svolta. Straziato dal dolore e dilaniato dai dubbi, l'uomo continua a porsi lo stesso, angosciante interrogativo: fino a che punto si può arrivare per amore?"

Recensione:
Prima di iniziare devo avvisarvi che non sono una gran amante dei romanzi rosa, se mi seguite probabilmente l'avrete capito, visto che ne ho recensiti pochi sul blog, altrimenti lieta di avervi svelato qualcosa di nuovo su di me.
Nonostante non ami il genere romantico cerco di leggere un po' di tutto ed in particolare la trama di questo libro mi aveva incuriosita per la particolare tematica che affronta.
Il libro inizia con il protagonista, Travis, che va a trovare la moglie all'ospedale e da li capiamo che è successo un incidente e che lui deve fare una scelta difficile, che già potremmo immaginare.
Dopo poche pagine la narrazione si sposta nel passato dove un Travis più giovane ha a che fare con la sua nuova vicina di casa, una bellissima ragazza di nome Gabby.
Tra i due c'è fin da subito un'attrazione fatale, peccato che Gabby abbia il ragazzo da 4 anni e che sogni con lui di mettere su famiglia.
La prima parte del romanzo è tutta ambientata nel passato e parla di come Travis e Gabby si sono conosciuti e di come hanno iniziato a interagire, probabilmente avrete capito anche voi che Gabby è la sua futura moglie. Se non ci eravate arrivati, non è uno spoiler visto che nel libro si capisce da pagina 5.
La prima parte ad essere sincera mi ha annoiata parecchio, troppo romanticismo e troppo lunga visto che sappiamo già da subito che si sposeranno, la parte di dramma perchè lei ha il fidanzato ma prova qualcosa per Travis l'ho trovata abbastanza inutile. Ci vengono descritti i sentimenti contrastanti di Gabby, ma poi tutto segue un corso molto smielato.
La seconda parte è già più interessante, troviamo Travis emotivamente distrutto dopo che l'amata Gabby è rimasta in coma per un incidente automobilistico, di cui si sente colpevole, visto che guidava lui.
I due sono sposati da molti anni e hanno due belle bimbe di 8 e 6 anni, Travis deve occuparsi di loro e cercare di ricreare un ambiente famigliare normale, anche se la normalità non c'è più da molto.
Gabby è in coma da tre mesi e non da segni di miglioramento, le sue volontà erano di lasciarla andare qualora fosse capitata una circostanza del genere, ma l'unico a conoscenza di questo suo desiderio è proprio Travis. La scelta che deve compiere è quella che nessuno vorrebbe dover prendere: trasferire la moglie in un centro di degenza permanente o seguire le sue volontà e lasciarla andare.
La seconda parte mi ha coinvolta molto di più e fino all'ultimo non avrei saputo dire che scelta avrebbe preso Travis, ma il problema di questo libro è che la prima parte è molto più lunga della seconda e così quello che poteva essere un romanzo con una tematica forte come il testamento biologico e il decidere tra vita e morte in caso di coma, in realtà è un romanzo romantico che accenna a tematiche forti, ma non le affronta in modo più profondo.
Di fatto Travis fa la sua scelta in "poche pagine" e poi leggiamo che succede dopo nella sua vita, ma non ho sentito molto la tensione della sua posizione e tutto il peso della scelta che doveva fare, proprio per il fatto che a queste cose è stato dedicato troppo poco spazio.
In conclusione se amate i romanzi rosa penso che questo vi possa piacere, se invece, come me, siete alla ricerca di qualcosa di più profondo e drammatico probabilmente questa storia non fa al caso vostro, peccato perchè aveva delle ottime premesse, che però sono state sviluppate in modo troppo superficiale.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Mi è piaciuta moltissimo la sorella di Travis, per il suo carattere esuberante e per la sua lingua tagliente



sabato 7 luglio 2018

Recensione "L'imperatrice della tredicesima terra" di Ilaria Vecchietti

Miei cari lettori, in questi giorni ho letto parecchio e spero di riuscire a tenere questo ritmo ancora per un po'. Ho finito anche "La Scelta" di Nicholas Sparks, nei prossimi giorni vi dirò che ne penso, per ora concentriamoci sul primo ebook che ho letto sul mio nuovo Kindle.

Titolo:

L'imperatrice della tredicesima terra

Autore: Ilaria Vecchietti
Editore: Aletti Editore
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: € 16,00

Trama:
"Sono trascorsi mille anni dalla scomparsa di Asteria, l'Imperatrice della Tredicesima Terra, mandata dalle Antiche Divinità delle Stelle per fermare la guerra millenaria che flagellava il Mondo Conosciuto. In quei lunghissimi secoli le Terre Libere hanno portato avanti una debole resistenza alla sete di potere e di dominio del loro comune nemico... e sarà proprio in quel periodo che una ragazza, senza memoria del suo passato e della sua identità, verrà salvata dalla sua strana prigione. Sul suo corpo dodici diversi simboli che sembrerebbero rappresentare le Antiche Divinità delle Stelle. Messa al corrente della situazione attuale, inizierà un lungo viaggio (e non solo nei dodici regni, ma anche nel tempo) alla ricerca di se stessa e del suo posto nel mondo. Inoltre sarà incaricata dal Tramite della Fonte di Luce di ritrovare Asteria... l'unica che potrà salvare nuovamente il Mondo Conosciuto."

Recensione:
Avevo questo Ebook in attesa di lettura da anni ed ora che finalmente mi sono decisa a comprare un e-Reader decente, non potevo non iniziare da questo libro.
L'imperatrice della tredicesima terra è un romanzo che ha un che di epico: la protagonista, Asteria, è stata prescelta dalle stelle per liberare il mondo conosciuto dal terribile Dio Oscuro. Dopo mille anni intrappolata in un ghiacciaio la salvatrice viene risvegliata e deve iniziare un lunghissimo cammino alla ricerca dei suoi 12 cavalieri, di 5 fonti per consultare i saggi immortali e deve ritrovare la sua memoria, andata in parte perduta dopo il suo risveglio. Un bel po' di cose da fare insomma.
Il mondo conosciuto è composto da 12 terre, in ognuna delle quali vivono diversi tipi di esseri magici, ogni terra ha il suo cavaliere che trae il suo potere da una costellazione.
Il dio Oscuro è riuscito ad oscurare le stelle e Asteria per riattivarle deve trovare la reincarnazione dei suoi defunti cavalieri.
La struttura narrativa di questo romanzo mi ha ricordato molto quella di un videogioco: ci sono diversi regni, in ognuno dei quali c'è un cattivone da battere, fino a giungere al boss finale (il dio Oscuro).
In ogni regno si ripete più o meno la stessa sequenza per riuscire a trovare il cavaliere di quella terra, le prime volte è stato anche interessante, ma 12 cavalieri sono tanti e leggere 12 volte dinamiche simili mi ha annoiata un po'.
Ammiro la complessità del mondo creato dall'autrice, si vede che c'è dietro un grande lavoro di fantasia, ma l'inesperienza come scrittrice in certi punti si nota: ci sono alcune frasi più lente che spezzano il ritmo della lettura e qualche errorino qua e la.
Una colonna portante della storia è l'enigma riguardo alla vera identità del dio Oscuro, fin da subito
ho avuto dei sospetti, ma circa a metà lettura sono diventati una certezza. Avrei voluto che fosse mantenuto più a lungo l'alone di mistero.
Asteria è una perfetta eroina, racchiude in se tutte le qualità di un eroe e in certi momenti mi ha ricordato un po' Gesù, si comporta sempre in modo ineccepibile e sparge messaggi d'amore e di perdono. Ho avuto un po' di difficoltà a farmi piacere il suo modo di fare ma si tratta di una mia limitazione, non mi piacciono le cose o i personaggi perfetti, preferisco quelli complicati e con delle imperfezioni, infatti alcuni cavalieri mi hanno colpita e mi sono rimasti impressi, per la loro storia personale o per delle caratteristiche insolite.
Nonostante le critiche che ho appena fatto, la lettura è stata piacevole per l'innegabile originalità dell'autrice e per i moltissimi messaggi positivi racchiusi nella storia, in particolare mi ha colpita molto la riflessione finale di Asteria.


Giudizio:


Personaggio Preferito:
Ho un po' di confusione in testa con i nomi dei cavalieri (12 da ricordare sono tanti!), comunque i miei preferiti sono il Drago e la Bambina ceca.



venerdì 6 luglio 2018

5 cose che.. I 5 libri più belli letti finora quest'anno

Buongiorno cari lettori, oggi torna la rubrica ideata da twins books lovers, con un tema che aiuta a fare un po' il punto della situazione.. si parla infatti dei 5 libri più belli letti finora quest'anno.
Per me non è nemmeno troppo difficile sta volta, visto che ne ho letti solo 11, mi sa che anche quest'anno non arrivo al traguardo dei 40, anche se ora sto leggendo parecchio.. magari c'è ancora speranza, che dite?


Ecco il tema di questa settimana:

I 5 libri più belli letti finora quest'anno



The Help - Kathryn Stockett

Ho iniziato splendidamente il 2018, con una lettura emozionante che mi è rimasta nel cuore, consiglio a tutti di leggere questo libro, merita davvero tanto!
Recensione




L'evoluzione di Calpurnia - Jacqueline Kelly

Questa a dirla tutta è stata una rilettura, di cui vi ho parlato fino alla nausea.
Ma che ci posso fare? è uno dei miei libri preferiti in assoluto.
Recensione




In Asia - Tiziano Terzani

Un libro che mi ha fatta riflettere e mi ha trasportata in luoghi stupendi, sotto la guida di un grande uomo come lo è stato Terzani.
Recensione




Una serie di sfortunati eventi: un infausto inizio - Lemony Snicket

Il primo capitolo della saga che mi sta conquistando, libro dopo libro, devo usare tutto il mio autocontrollo per non divorarmi tutti e 13 libri uno dietro all'altro.
Fin'ora ho letto solo i primi 3 capitoli che mi sono piaciuti tutti, ma il primo è quello con cui ho iniziato a conoscere lo stile unico di Snicket.
Recensione




Anna Karenina - Lev Tolstoj

Anna Karenina è stata una sfida, che sono felice di aver superato.
La storia mi ha sorpresa e coinvolta, amo come Tolstj riesce a definire i personaggi, facendoteli entrare nel cuore.
Recensione


Che ne pensate dei libri che più mi sono piaciuti quest'anno? Li conoscevate tutti??

giovedì 5 luglio 2018

Recensione "Anna Karenina" di Lev Tolstoj

Miei cari lettori, finalmente torno a scrivere una recensione, è passato un po' dall'ultima, ma il libro di cui vi parlo oggi non poteva essere letto velocemente (penso sia umanamente impossibile metterci meno di un mese, io sono lettrice tartaruga quindi ce ne ho messi due).
Prima di iniziare vorrei parlarvi della mia copia di questo libro, l'ho acquistata ad un mercatino per soli tre euro ( *-* ) è un'edizione della Newton del 2004, un formato di libro molto grande e senza sovra copertina, i dati che vi propongo li ho copiati dalla più recente edizione sempre della Newton: la traduttrice è la stessa e persino l'introduzione è scritta dallo stesso della mia edizione, perciò presumo siano uguali.
Il precedente proprietario ha lasciato scritto questa frase nella prima pagina: "Esistere, ecco cos'è: bere senza sete - Sartre", ecco perchè mi piace prendere libri usati!


Titolo:

Anna Karenina

Autore: Lev Tolstoj
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo Ebook: € 0,49
Prezzo Cartaceo: € 5,90

Trama:
"Combattuta tra l'amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico, che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l'ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d'incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo."

Recensione:
"Anna Karenina" è uno dei più grandi classici della letteratura russa, e uno dei libri che più riesce a spaventare un lettore. Probabilmente è colpa della mole di pagine di cui è composto, e del fatto che quelle pagine sono piene di personaggi dai nomi impronunciabili, questi due elementi possono scoraggiare anche un lettore forte.
Ora dovrei aggiungere un ma che vi sproni a buttarvi in questa lettura, però non lo farò, perchè questo è uno di quei libri che si iniziano dopo aver raccolto forza, coraggio e pazienza.
Se e quando deciderete di leggerlo vi troverete ad entrare in questo articolato mondo, grazie a uno degli incipit più bello e significativo che mi sia mai capitato di trovare:

"Le famiglie felici si somigliano sempre l'una con l'altra: ogni famiglia infelice lo è in un modo particolare."

Ora non vi voglio raccontare la trama, perchè probabilmente la conoscete già, e se non è così non penso di riuscire a riassumere più di 900 pagine in modo comprensibile.
Vi voglio parlare di quello che più mi ha colpita, per prepararvi potremo dire, nel caso decideste di intraprendere questo viaggio.
La cosa più importante che dovete tenere a mente è che Anna Karenina NON è la protagonista. Questa è stata una delle scoperte più sconvolgenti per quanto mi riguarda, ho trovato il personaggio di Anna quasi marginale rispetto agli altri; non fraintendetemi è importante nella storia, ma non è la più importante e ammetto di  non essere riuscita del tutto a capirla. Anche la sua storia d'amore ha un che di approssimativo che non mi aspettavo, tutto succede senza che Anna abbia il controllo della situazione, sembra quasi si lasci trasportare dalla corrente degli eventi che le succedono.
Come vi dicevo la trama è abbastanza complessa, le vicende narrate trattano la quotidianità di tre famiglie più Vronskij, il che vuol dire che vi troverete davanti un'infinità di personaggi più o meno importanti. Ma la cosa straordinaria di Tolsoj è proprio come riesce a definire i suoi personaggi: in tutte quelle pagine li ho scoperti a poco a poco e giunti all'ultima pagina mi è sembrato di conoscerli quanto la mia migliore amica, il che crea un triste distacco libro-lettore (cosa che per altro mi è successa anche con Guerra e Pace).
Il personaggio che più mi ha colpita e anche quello che secondo me è il reale protagonista è Levin, un uomo diverso rispetto agli altri, potremmo dire che è la voce fuori dal coro.
Vive per la maggior parte del tempo in campagna, dove si occupa della tenuta di famiglia, mentre tutti gli altri vivono in "società" a Pietroburgo o Mosca. Ha un modo di fare tra l'impacciato e il burbero che ho trovato irresistibile ed è innamorato della dolce Kitty, dalla quale però viene respinto.
Levin ha un pensiero critico molto marcato, dei saldi principi e un certo disgusto per la società per bene, caratteristiche che l'hanno reso subito simpatico ai miei occhi. Sarà costretto ad affrontare molti problemi: la malattia del fratello, il suo amore per Kitty, la gestione dell'azienda, fino a giungere ai grandi problemi di carattere filosofico-religioso che affliggono ognuno di noi.

"Questo lavorio del pensiero lo faceva soffrire ora più, ora meno, ma non gli dava mai tregua. Leggeva e meditava, e quanto più leggeva e quanto più meditava, tanto più lontano si sentiva dalla meta che voleva raggiungere."

Sono soddisfatta della mia edizione del libro, la traduzione è stata fatta in modo da mantenere il testo scorrevole (se leggete Tolstoj fate attenzione a comprare un edizione con le parti in francese tradotte, cosa che io non ho fatto con Guerra e Pace) ma non voglio mentirvi, ci sono delle parti abbastanza pesanti. Non lasciatevi spaventare troppo perchè ci sono anche molte frasi che non potrete fare a meno di scrivervi o di sottolineare, il che compensa ampiamente gli spezzoni più lenti.
Avrete capito che nel complesso il libro mi è piaciuto, ma voglio prepararvi su un ultimo punto che mi ha colpita: il finale.
Difficile non fare spoiler, diciamo che mi aspettavo venisse approfondito il punto di vista di alcuni personaggi importanti fino a poco prima, avrei voluto vedere le loro reazioni, invece si è scelto di fare un salto temporale. Si tratta di una scelta narrativa pensata e di cui credo di aver capito il significato, ma comunque mi ha lasciata con un che di incompiuto.

Giudizio:

Personaggio Preferito:
L'ho detto e lo ripeto, ho adorato Levin


Qualcuno di voi ha avuto il coraggio di leggere questo meraviglioso mastodontico libro??

mercoledì 20 giugno 2018

Segnalazione "Berserkr" di Alessio Del Debbio

Eccomi cari lettori, sono ancora viva, anche se il caldo mi sta dando del filo da torcere.. non che mi lamenti del bel tempo, ma oggi in ufficio avevamo 30 gradi!
Questa settimana è ancora intensa, ma con la prossima dovrei riuscire a dedicarmi di più al blog e a farmi sentire anche sulla pagina Facebook.
Oggi vi voglio parlare di un libro molto originale, che si è classificato al secondo posto del Trofeo Cittadella 2018, vediamo di che cosa si tratta


Titolo:

Berserkr


Autore: Alessio del Debbio
Editore: Dark Zone Edizioni
Numero pagine: 192
Genere: Urban Fantasy
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Prezzo Ebook: € 2,99


Trama:
"Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia."

Chi è l'autore?
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016), Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone edizioni, 2017).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori locali.

Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio
Sito autore
Blog “i mondi fantastici”
Associazione Culturale "Nati per scrivere"



Non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina, ma devo dire che questa mi piace tantissimo! Anche la trama mi intriga parecchio, voi che ne pensate??



domenica 10 giugno 2018

Curiosando: #7 Una parola al giorno

Buongiorno cari Curiosi, oggi mi rivolgo direttamente a voi che, come me, non riuscite a resistere quando vi si pone di fronte la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo.
Dopo tantissimo tempo torno a scrivere per una delle mie rubriche più casuali e trascurate, ma anche una di quelle che mi divertono di più. 


Ho da poco scoperto un sito interamente made in Italy che si pone l'ambizioso obbiettivo di trasmettere l'amore per le parole italiane, riscoprendone l'origine, i diversi significati e sfumature. È un progetto nato nel 2010 e che ha distanza di 8 anni ha acquistato un certo seguito, più che meritato a parer mio.
Vediamo insieme di che cosa si tratta:


Un giorno mi sono svegliata e mi son detta che mi piacerebbe avere uno di quei calendari dai quali ogni giorno si strappa un foglietto e si scopre una parola nuova. Uno dei classici pensieri che capitano quando si è appena svegli, ma poi quest'idea mi è tornata dopo aver visto su instagram un'immagine pubblicata da una ragazza con appunto la parola del giorno tratta da un sito.
Da brava curiosona sono andata a visitare il suddetto sito ed ecco come ho scoperto questo bel progetto!
Mi sono subito iscritta ed ho iniziato la mia esplorazione, l'iscrizione è semplicissima: basta scegliere un nome, mettere una mail, una password, acconsentire alla parte sulla privacy ed il gioco è fatto.

Perchè iscriversi direte voi? 
Si possono ricevere delle notifiche ogni volta che viene pubblicata una nuova parola anche senza essere iscritti, ma come iscritti potete riceverle anche per mail.
Inoltre un'iscritto può commentare la parola del giorno e partecipare a stimolanti discussioni con gli altri utenti. La cosa che mi piace di più è che un iscritto può aggiungere una parola alle sue preferite, in modo da ritrovarla ogni volta che vuole.
Trovo anche molto carino che dopo aver letto un tot di parole si passi "di livello", per ora io sono a livello curioso, neanche farlo apposta!

Ogni giorno viene approfondita una parola diversa e la cosa bella è che potrebbe essere una parola comune come "mangiare" o una inusuale come "Baluardo" non si sa mai che cosa aspettarsi insomma.
Le spiegazioni non sono il semplice significato copiato dal dizionario, ma si tratta di veri e propri approfondimenti sull'origine della parola e sui suoi principali significati, il tutto scritto in modo accattivante e coinvolgente.
Sono iscritta da pochi giorni ed ogni mattina sono curiosa di scoprire la parola del giorno, trovo che questa idea sia un meraviglioso modo per condividere la bellezza della nostra lingua e per ampliare il nostro lessico e in generale la nostra cultura.

La cosa interessante è che questo progetto ha ideato un simpatico sistema per raccogliere le donazioni necessarie per mandare avanti la baracca: è possibile adottare una parola.
Sentite che una parola vi rappresenta? siete felici di aver scoperto una parola nuova? vi piace il progetto e volete supportare in modo meno impersonale gli artefici? Vi basta adottare una parola con una donazione a vostra scelta.

Spero di avervi incuriositi con questo post, vi invito a visitare il sito Una parola al giorno e soprattutto fatemi sapere che cosa ne pensate!
Conoscevate già questo bel progetto?


Fonti:
https://unaparolaalgiorno.it/

venerdì 8 giugno 2018

5 cose che.. 5 libri che non sono mai riuscita a leggere/ finire

Dopo una discreta assenza finalmente riesco a pubblicare un post per la rubrica del venerdì "5 cose che.." ideata da twins books lovers. Questo mese devo dire che ci sono dei temi molto interessanti, perciò spero di riuscire a pubblicarli tutti!


Ecco il tema di questa settimana:

5 libri che non sono mai riuscita a leggere/ finire




I Miserabili - Victor Hugo

Avevo iniziato a leggere questo bel mattone circa 5 anni fa, ma dopo 200 pagine ho dovuto ammettere la sconfitta.
Al tempo mi era sembrato troppo lento e pieno di divagazioni, però in futuro vorrei ritentare, in fondo se sono sopravvissuta all'edizione integrale di Guerra e Pace posso leggere anche questo!



Mansfield Park - Jane Austen

Io adoro Jane Austen, ma proprio non sono riuscita a portare a termine "Mansfield Park" in parte perchè la narrazione l'ho trovata più lenta del solito, ma soprattutto perchè non sopportavo la protagonista.
Paragonata alle altre eroine della Austen, Fanny è davvero deludente sopratutto per la sua mancanza di carattere.



Mondo senza fine - Ken Follett

Ho avuto difficoltà a finire perfino "I Pilastri della Terra", ma nonostante ciò dopo un po' di tempo ho provato a leggere anche il suo seguito.
Il fatto che tutti i personaggi fossero cambiati mi ha messo molta tristezza addosso, inoltre non sono riuscita a trovare minimamente interessante nessuno dei nuovi protagonisti, così dopo un centinaio di pagine ci ho rinunciato.



Obsidian - Jennifer L. Armentrout

Sono consapevole che rischio di prendermi dei pomodori in faccia, ma proprio non sono riuscita a finire la serie Lux della Armentrout.
Non ricordo esattamente se mi sono bloccata a metà del secondo o se l'ho finito e poi ho rinunciato a continuare, fatto sta che il primo mi aveva incuriosita, ma poi la vicenda ha iniziato ha evolversi in modo banale e a tratti irritante. Non linciatemi per favore, non amo le saghe e neppure gli young adult perciò avrei dovuto saperlo da subito che non avrei potuto apprezzare questa storia.



La Bussola d'oro - Philip Pullman

Questa storia mi incuriosisce moltissimo, ho visto diverse volte il film e mi sono sempre chiesta come continuasse la storia.
Ho iniziato a leggere il libro un paio di anni fa, ma non era il momento giusto, così ho preferito concentrarmi su altre letture. Ora spero di riprenderlo in mano molto presto.


Ecco alcuni dei libri che non sono riuscita a leggere, quali sono i vostri?
Ricordate che la lettura deve essere un divertimento e se un libro non ci piace non offendiamo nessuno se non arriviamo alla fine.