domenica 18 giugno 2017

"On Writing - Autobiografia di un mestiere" di Stephen King

Dopo un lungo periodo di assenza eccomi tornata con una nuova e scoppiettante recensione!

Titolo:

On Writing - Autobiografia di un mestiere

Autore: Stephen King
Editore: Frassinelli
Prezzo Cartaceo: €20.00


Trama:
"Alla domanda: "Che cos'è 'On Writing'?" Stephen King ha risposto: "È il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere". Ecco perché questo libro è l'autobiografia di un mestiere in cui la storia personale e professionale del Re si fondono totalmente. Il brillante "Curriculum vitae" d'apertura ripercorre gli anni della formazione, in un collage di ricordi che dall'infanzia arrivano al primo, grande successo con "Carrie"; "Cassetta degli attrezzi" è un'acuta e disincantata elencazione dei ferri del mestiere - quali sono, a che cosa servono, come mantenerli efficienti e sempre pronti all'uso; "Sulla scrittura", la parte più interessante per gli addetti ai lavori, illustra le fasi del processo creativo fino all'approdo editoriale; e infine "Sulla vita", ricco di pathos, racconta come King abbia visto la morte da vicino, dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto, e come, grazie alla scrittura, sia ritornato alla vita. Diario, confessione, chiacchierata... "On Writing" abbraccia e supera tutti i generi e, per l'aspirante scrittore, è uno strumento utile, ricco di esempi e riferimenti pratici, capace di affrontare senza fumosità un argomento difficile; per il lettore affezionato è un must in cui potrà ritrovare, nella loro dimensione reale, un'infinità di situazioni, storie e personaggi che hanno ispirato i romanzi di King. Introduzione di Loredana Lipperini."

Recensione:
"On Writing" non è una semplice autobiografia, ma neppure un manuale sulla scrittura, io l'ho visto più che altro come un viaggio. King ci prende per mano e ci accompagna negli eventi più significativi della sua vita, quelli che lo hanno influenzato nella creazione dei suo libri e del suo personalissimo stile, poi ci fa accomodare ed inizia a sviscerare tutto ciò che l'esperienza gli ha insegnato sulla scrittura.
Io non conoscevo molto bene questo autore, per questo la lettura è stata un susseguirsi di scoperte, emozioni e risate. Si, anche risate, perchè King ha un modo di scrivere che definirei ironico-macabro che mi sta conquistando sempre di più.
Non ho mai avuto l'ambizione di diventare scrittrice, ma in quanto blogger mi devo destreggiare almeno un pochino in quest'arte e grazie a  questo libro ho appreso tanti utili consigli. Trovo geniale la parte in cui King parla della "cassetta degli attrezzi" che ogni scrittore deve avere, ovvero i ferri del mestiere senza i quali non si può neppure sperare di costruire una frase di senso compiuto. Di questa parte mi sono rimaste impresse sostanzialmente due cose: mai usare verbi al passivo e gli avverbi non sono nostri amici.

"Con il passivo, l'autore mette in luce la paura di non essere preso sul serio, tipo i maschietti che si disegnano i baffi con il lucido da scarpe e le femminucce che se ne vanno a zonzo con le scarpe a tacco alto della mamma. Con gli avverbi, l'autore rivela che teme di non esprimersi chiaramente, di non comunicare in modo adeguato concetti o immagini." cit. On writing

Un'altra cosa che mi ha colpito è quanto King abbia "sgobbato" per raggiungere il successo, ha iniziato scrivendo racconti da giovanissimo ed ha collezionato una serie interminabile di rifiuti, tutti rigorosamente infilzati in un chiodo nella sua cameretta.
Poi da ragazzo ha svolto i più umili lavori per mantenersi durante gli studi ed anche una volta conclusi, ma nonostante le difficoltà ha continuato ad inseguire il suo sogno e grazie alla sua tenacia è riuscito ad arrivare dov'è ora.
Ma lo scrittore con lucidità ed onestà ammette che l'aiuto di due donne è stato essenziale per la sua vita e la sua carriera, una è la madre e l'altra è l'amata moglie Tabitha. Pensate che è proprio grazie a Tabitha che il primo best seller di King ha visto la luce, è stata lei a costringere il marito a continuare un racconto che aveva scartato, da esso nacque Carrie.


Nel libro troverete in gran quantità aneddoti di vita quotidiana e potrete scoprire tutte le fasi della creazione di un romanzo, con molti consigli per migliorare. Ho apprezzato soprattutto che King oltre che scrittore sia un accanito lettore e ripete spesso che per diventare buoni scrittori bisogna leggere moltissimo, per sostenere questa tesi ci porta un'infinità di citazioni, sia da libri suoi che di altri e a fine romanzo ci lascia una lista corposa di romanzi consigliati.
Tenacia e disciplina sono altre qualità che ogni scrittore deve allenare per migliorare, c'è tutta una parte dedicata a questo argomento, con utili consigli ed esercizi.
Penso che questo sia un libro essenziale per tutti coloro che vogliono scrivere, sia per lavoro che per passione, ma anche per chi ama i libri e ovviamente questo scrittore. In King io ho trovato un amico, un maestro ed un esempio positivo.
E' stato emozionante scoprire i retroscena dei suoi romanzi, ho potuto ritrovare Paul Sheldon e Annie Wilkes di "Misery" e conoscere molti altri personaggi di suoi libri che ora voglio leggere, però avviso tutti quelli che non hanno letto Carrie che in "On Writing" ci sono spoiler abnormi, lettore avvisato mezzo salvato.

Giudizio:




Personaggio Preferito:
Questa volta la scelta è abbastanza scontata e vi dico Stephen King, per quanto abbia sviscerato in questo libro, sulla sua vita e sul suo mestiere, riuscendo a coinvolgere il lettore dall'inizio alla fine



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