sabato 8 aprile 2017

5 cose che.. 5 libri che mi hanno costretta a leggere

Buongiorno cari lettori, questa settimana sono stata molto presa dal mio nuovo lavoro e non ho avuto tempo per il blog, cosa che mi è dispiaciuta molto.
Approfitto del weekend per scrivere un paio di post e ne programmerò la pubblicazione durante la settimana, in modo da non rimanere del tutto inattiva.
Ci tenevo particolarmente a recuperare il tema di ieri per la rubrica del venerdì, sono decisamente in ritardo ma ecco un nuovo post per la rubrica ideata da twins books lovers




Ecco il tema di questa settimana:

5 libri che mi hanno costretta a leggere

Prima di iniziare con la lista sento il bisogno di scrivere una premessa, i libri di cui vi parlerò sono quelli che sono stata costretta a leggere per scuola.
Io amo leggere ma non sopporto che mi si costringa a leggere un libro e per una sorta di repulsione/ribellione intellettuale ho odiato quasi tutti i libri che ho dovuto leggere per scuola.
La lettura è una cosa estremamente soggettiva e personale, ed i libri che ho dovuto leggere sono stati scelti principalmente per esigenze di programma e non per stimolare la passione per la lettura.
Da una parte capisco che sia necessario fornire una base culturale, ma penso che prima bisogna educare all'amore per i libri, io questo amore lo avevo già fortunatamente, ma conosco molte persone che dopo aver letto libri per scuola hanno deciso di non farlo più.
Forse abbiamo avuto sfortuna noi a non trovare insegnanti in grado di stimolarci, oppure è così per tutti.
Ora che ho parlato un po' vi svelo i libri che ho dovuto leggere nei lunghi anni di scuola.



La coscienza di Zeno di Italo Svevo

Chi segue il mio blog da un po' probabilmente sa quanto immensa sia la mia repulsione per questo libro.
Fui costretta a leggerlo come compito in quinta superiore, a lezione avevamo studiato Svevo e non mi piaceva molto, poi leggendo il libro ne ho avuto la conferma.
Della storia ricordo molto poco a dire il vero, mi è rimasta ben fissa nella mente la lentezza con cui andava avanti la narrazione e la petulanza del personaggio principale, ovvero Zeno.
La nostra professoressa amava questo romanzo, forse anche per quello io l'ho odiato così tanto, lei aveva un modo di insegnare finalizzato a trasmetterci le sue convinzioni ed a me questo modo di fare non è mai piaciuto.



Vita di Galileo di Bertolt Brecht

Se non sbaglio questo libro fui costretta a leggerlo dalla medesima professoressa sopra citata, ricordo davvero pochissimo della storia e penso che ce l'abbia fatto leggere perche eravamo in dietro con il programma e non eravamo arrivati a parlare di Galileo a storia (o l'avevamo solo accennato).
Ricordo di aver affrontato questa lettura come si fa quando si deve studiare da soli un capitolo di storia, ovvero controvoglia e in maniera affrettata.



Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia

Finalmente posso parlarvi di un esperienza positiva! fui costretta a leggere questo libro in prima o seconda superiore, avevo una professoressa molto stimolante e la scelta di questo libro è riuscita a suscitare la mia curiosità.
Non conoscevo ancora D'Avenia come autore, era uscito da pochi mesi questo suo primo romanzo, ma la mia professoressa aveva visto tutto il potenziale che poteva avere su delle giovani menti.
Inizialmente devo però ammettere che il libro non mi era piaciuto molto, era scritto con uno stile insolito ed il finale non mi aveva convinta.
Ma è forse l'unico libro che ho dovuto leggere per scuola che ho poi riletto per conto mio.
Fa ancora parte della mia libreria ed è uno dei pochissimi libri che ho riempito di sottolineature.



Il rogo di Berlino di Helga Schneider

Questo libro è una biografia nella quale la scrittrice racconta come ha vissuto la fine della seconda guerra mondiale, era solo una bambina e viveva in Germania e per questo ha subito tutto l'orrore della guerra come tutti gli altri bambini di quel periodo.
Il libro fui costretta a leggerlo alle scuole medie e ricordo che mi aveva turbata molto.
Tratta un argomento molto pesante ed in particolare un episodio nel quale una ragazza veniva stuprata da dei soldati russi mi aveva sconvolta.
Non ho odiato questo libro, mi ha lasciato tante sensazioni spiacevoli, però mi ha fatta anche crescere come lettrice.



La chimera di Sebastiano Vessilli

Fui costretta a leggere questo libro sempre dalla professoressa che non mi piaceva molto, ed anche per questo non sono riuscita ad apprezzare questo romanzo.
La storia di per se non è male, però è un genere storico un po' troppo reale per i miei gusti, ed il finale mi aveva estremamente delusa.




Ecco i 5 libri che più mi sono rimasti impressi, nel bene e nel male.
Voi che ne pensate? 



6 commenti:

  1. Concordo con la tua premessa!! La coscienza di Zeno anche per me, però Una vita e Senilità dello steso autore li ho letti più facilmente. Gli altri libri non li ho letti

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    1. Zeno è stato un trauma per me, perciò mi sa che non leggerò più nulla di Svevo

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  2. La premessa che hai fatto riguarda anche me! E la penso esattamente come te.
    Però, nessuno mi ha obbligato a leggere "La coscienza di Zeno" e io ho sempre desiderato leggerlo! E' pronto sul mio scaffale da anni; prima o poi...

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    1. Sono curiosa di leggere che ne pensi :)

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  3. Io sono alla parte sull'amante de La coscienza di Svevo da ormai...mmm...tre anni direi e forse è anche ora di metterlo via e riprenderlo magari quando ne avrò voglia..! ^^'
    Ricordo che quell'anno tutti i libri che il professore ci suggeriva li divoravo, confrontandoli con ciò che avevo studiato e rimanendo sempre sorpresa, tuttavia questo libro fu l'unico che non riuscii nemmeno a finire..!

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    1. Capisco benissimo! Zeno è proprio difficile da digerire :D

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