giovedì 9 febbraio 2017

"Storia dell'impressionismo" mostra d'arte a Treviso

Ciao cari lettori, oggi vi voglio parlare di arte, è da molto che non condivido con voi questa mia passione, perciò vi racconterò di una mostra d'arte che ho visitato recentemente.
Mettetevi comodi ed iniziamo questo post per la rubrica:


Prorogata fino al 1 maggio 2017
La mostra in questione si chiama "Storia dell'impressionismo" e si trova al museo di Santa Caterina a Treviso.
Ho deciso di visitarla in una piovosa domenica, dopo un'ora abbondante di viaggio siamo riusciti a trovare senza problemi il museo (con un piccolo aiuto da Maps); siamo arrivati in città verso l'una e dopo aver pranzato in una simpatica "Toasteria", abbiamo deciso di andare subito al museo dato che stava diluviando.
Siamo entrati alle 13 e 30 e con mio sommo piacere non abbiamo trovato molta fila alla cassa, mentre al deposito bagagli c'era già un po' più di gente, ma niente di esagerato.
Una volta entrati nel museo siamo saliti al primo piano dove iniziava la mostra, l'esposizione era suddivisa in alcune stanze (mi sembra fossero 6) all'intendo delle quali era possibile ammirare quadri di diversi artisti, anche nel corridoio che collegava tutte le sale era possibile ammirare opere di periodi differenti da quello impressionista.
L'esposizione mi è sembrata un po' caotica per via di questa mescolanza di periodi e generi diversi, però mi è anche piaciuta questa scelta di spezzare lo stile impressionista con altre opere di secoli differenti (principalmente intorno al 1600-1700).
Passeggiata sulla scogliera di Monet
Una volta finito di guardare il primo piano, dopo circa due ore, siamo scesi a quello inferiore e con mio sommo stupore ho scoperto che anch'esso era pieno di quadri, questa volta raccolti in due sale grandi collegate tra loro.
Non riesco a descrivervi la mia gioia, mentre potrete facilmente immaginare la disperazione del mio ragazzo che sperava fosse finalmente finita.
Una volta usciti anche da questo piano siamo finiti in un'esposizione futurista che abbiamo guardato in modo molto sbrigativo e poi ci siamo incamminati verso l'uscita.
Mi è piaciuto molto che tutte le varie mostre fossero collegate tra loro, portando il visitatore a seguire un percorso completo di tutto ciò che il museo poteva offrire, è stato un po' arduo trovare l'uscita da quel labirinto ma alla fine ci siamo riusciti.
Bambina con uccellino di Renoir
Mentre recuperavamo i nostri effetti personali abbiamo notato che erano già le 15 passate e che fuori c'era una bella fila che attendeva di poter raggiungere le casse per entrare, abbiamo ringraziato il cielo per la decisione di andare presto a fare la visita e siamo fuggiti da tutta quella gente, in cerca di un bar dove riprendere le forze.
Noi abbiamo visitato senza nessun tipo di guida e siamo stati forse un po' superficiali, ma alcuni quadri mi sono rimasti ben fissi nella mente e tra poco ve ne parlerò, però prima volevo precisare che sebbene non fossimo in "ora di punta" c'erano diversi gruppi che visitavano la mostra con noi il che portava ad intasare le sale dove si svolgeva gran parte dell'esposizione sull'impressionismo.
Ma quando entro in modalità visitatore non mi faccio spaventare dalla folla e così con pazienza e uno slalom furtivo, sono riuscita a vedere in modo soddisfacente tutti i quadri, mi è dispiaciuto che non si potessero fare foto ma ne capisco i motivi.
Era la prima volta che vedevo dei quadri impressionisti dal vivo ed è stata un emozione indescrivibile,  in particolare ho adorato il fatto che in tutto il percorso espositivo fossero presenti moltissimi Monet, penso che sia uno dei miei artisti preferiti ed è stato fantastico poter ammirare diverse sue opere.
Sono rimasta particolarmente colpita da un suo dipinto che non conoscevo e che si chiama "il vaso di papaveri", mi è piaciuto perché aveva dei colori brillanti e tendenti al pastello (come è nel suo stile) che erano in contrasto con lo sfondo di un colore abbastanza neutro che quindi riusciva ad esaltarli.
Vaso di papaveri di Monet
Di Monet erano presenti anche quadri più famosi come: "passeggiata sulla scogliera",  uno della serie covoni di grano, due della serie delle ninfee e diversi altri di cui però ho dimenticato il titolo.
Un altro artista impressionista che ha colpito la mia attenzione è Renoir, la sua opera "ritratto di Irene
Cipressi con due figure di Van Gogh
Cahen D'Anvers" è su tutte le pubblicità della mostra, ma dal vivo ha un effetto strabiliante, osservando anche le sue altre opere mi ha catturato il modo in cui utilizza i colori che sono vivi ed al tempo stesso amalgamati tra loro in maniera tale da creare come una luce attorno alle figure.
E che dire dei Van Gogh, nell'esposizione non erano presenti le sue opere più famose, ma comunque c'erano diversi suoi quadri e quello intitolato "cipressi con due figure" in particolare mi ha colpita per la quantità di colore che era presente sulla tela, tanto da rendere le pennellate in rilievo come se tutta l'immagine tentasse di uscire.
Non posso stare qui a raccontarvi per filo e per segno tutti i quadri che ho visto, anche se mi piacerebbe, perciò vi parlerò ancora di un paio di artisti: mi sono stupita di trovare molte opere dell'artista giapponese Katsushika Hokusai famoso soprattutto per  "La grande Onda" anch'essa presente nell'esposizione, ma soprattutto sono rimasta esterrefatta trovandomi davanti un quadro di Bouguereau del quale però proprio non riesco a ricordare il titolo.
La grande Onda di Katsushika Hokusai
La mostra sarà visitabile fino al 1 maggio 2017 e vi consiglio di vederla se passate da Treviso, per ulteriori informazioni vi lascio il link del sito, all'interno del quale potete trovare un video per fare una visita virtuale (cliccando su Virtual Tour) e delle interessanti descrizioni delle varie sale e dei quadri più famosi esposti.


Spero che questo post vi sia piaciuto, qualcuno di voi ha visitato questa mostra o ha intenzione di andarci?


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