mercoledì 8 febbraio 2017

Recensione "Otello" di William Shakespeare

Titolo:

Otello

Autore: William Shakespeare
Ho letto questo libro prendendolo in prestito in biblioteca, era parte di una raccolta delle tragedie di Shakespare abbastanza vecchiotta, di cui mi sono dimenticata di prendere i dati ma che comunque penso non stampino più.
Ci sono talmente tante edizioni di quest'opera che non mi sono sentita di citarne una in particolare.
Per questi motivi ho inserito come immagine il frontespizio della prima edizione.



Trama e Recensione:
Questo post sembra proprio che sarà particolare, ho deciso di parlarvi della trama e delle mie opinioni nello stesso momento in quanto non ho un edizione precisa a cui ricollegarmi.
Otello è il primo libro di Shakespeare che leggo, nella raccolta che ho preso in prestito potevo scegliere tra quattro alternative: Romeo e Giulietta, Amleto, Otello e Machbeth.
Non li ho letti tutti di fila per non andare in overdose di dramma, ma in futuro ho intenzione di leggere anche gli altri.
La prima cosa che mi viene in mente pensando a quest'opera è che il vero protagonista della vicenda secondo me non è Otello, ma Iago.
La storia inzia con Iago e Roderigo che vanno sotto casa di un importante signore Veneziano dicendogli che sua figlia è fuggita con "il moro", che è come viene chiamato Otello.
Il lettore si ritrova in mezzo ad una vicenda già iniziata, non vediamo direttamente come nasce l'amore tra Otello e Desdemona, ma vediamo come inizia il piano malvagio ma al tempo stesso geniale di Iago.
La coppia di innamorati quella notte si è sposata in segreto ed il padre di Desdemona pensa che Otello l'abbia incantata con qualche sortilegio e sottopone la questione addirittura al Doge, ma Otello è un uomo molto ben visto nella società veneziana e dopo aver narrato come è nato quello che sembra un amore impossibile, riesce a convincere il consiglio veneziano della sua innocenza dall'accusa di stregoneria e parte con la sua novella sposa e un seguito di fidati soldati alla volta di Cipro, dove è in corso una guerra con gli Ottomani.
Sull'isola Iago inizia ad attuare il suo ingegnoso piano, per prima cosa con un sotterfugio riesce a far "licenziare" il luogotenente di Otello: Cassio che, disperato dalla perdita della suo buon nome, si lascia consigliare dall'infido Iago.
Da questo fatto si sviluppa tutta la trama e la ragnatela che trarrà tutti in trappola; Iago è un perfetto manipolatore, ha una sconfinata conoscenza dell'animo umano e riesce cosi a sfruttare tutte le debolezze degli altri personaggi a suo vantaggio.
La cosa "divertente" è che nessuno si rende conto del suo ruolo di ingannatore ed addirittura tutti lo considerano fidato e onesto, non potete immaginare quante risate mi sono fatta ogni volta che lo chiamavano "onesto Iago".
La trappola consiste nel insinuare in Otello il dubbio riguardo alla fedeltà di sua moglie suggerendo come presunto amante Cassio, il piano viene messo in pratica con sotterfugi, menzogne e false prove;  tutti finiscono per dubitare di tutti, ad eccezione di Iago che fin alla fine mantiene l'apparenza di onestà.
Mi ha fatto molto riflettere questa storia perchè Otello viene descritto con tutte le migliori qualità che un uomo possa avere, ma  non appena gli viene insinuato il sospetto la Gelosia prende il sopravvento e lo induce a credere solamente a Iago, giungendo infine a non ascoltare neppure la sua adorata moglie.


Il lettore conosce la trappola e per questo ho avuto un po' di difficoltà ad immedesimarmi in Otello, sapevo già che Desdemona era innocente e mi sono ritrovata spesso a pensare che lui avrebbe dovuto parlarne subito con lei.
Ma poi ho capito il significato di quest'opera, Shakespeare ha messo in scena una storia dove possiamo vedere tutti i terribili effetti che la gelosia può creare anche nel più buono e onesto degli uomini e quanto sia importante dare fiducia alle persone giuste. Ma come si fa a capire se una persona è veramente onesta?
La lettura è stata molto scorrevole e pensavo di avere più difficoltà visto il linguaggio usato, ma anni di letture di libri classici penso che mi abbiano facilitata.
Ho notato però che avevo un po' di difficoltà, a dare l'intonazione giusta a ciò che dicevano i personaggi; provo a spiegarmi meglio, mi  è capitato poco tempo fa di vedere il film tratto da Amleto sempre di Shakespeare e l'attore aveva un modo molto particolare di recitare le battute dando una diversa intonazione in base ai sentimenti del personaggio.
Io ho avuto qualche problema a fare lo stesso nella mia testa perchè il testo non forniva informazioni a questo proposito, pensate che i primi atti li ho letti ad alta voce per cercare di dare il tono giusto a quanto veniva detto, ma non avendo mai studiato recitazione mi risultava comunque difficile e dopo un po' ero quasi senza voce così ho proseguito mentalmente con ancora più difficoltà.

Giudizio: 

Personaggio Preferito:
Ho amato e al tempo stesso odiato Iago, ma penso che sia in ogni caso il mio personaggio preferito perchè è l'unico che ragiona e non considera tutto il mondo buono e onesto, per quanto sia assolutamente senza qualità è comunque quello che mi è piaciuto di più.

Curiosità:
Le immagini che ho inserito sono tratte dal film "Othello" del 1995 con Kenneth Branagh nel ruolo di Iago e Laurence Fishburne in quello di Otello, film che ho visto diversi anni fa.

2 commenti:

  1. Questo mi manca, ho letto molto opere di shakespeare ma non questa.
    Ovviamente ho letto tutte le opere minori ma non le principali :D

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    1. È un po insolito visto che di solito si inizia dalle principali :) sembra uno scioglilingua :D haha

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