mercoledì 22 febbraio 2017

Recensione "Dove sei?" di Marc Levy

Titolo:

Dove sei ?

Autore: Marc Levy
Prezzo Cartaceo: 
Non mi era mai capitato ma sembra che questo libro sia fuori produzione e se ne possono trovare poche copie cartacee su Amazon.
Io l'ho trovato in biblioteca perciò non sapevo nulla di questa cosa.

Trama:
"Sono amici dall'infanzia e sono stati molto più che amici, ma a 19 anni Susan decide di entrare nei Corpi di Pace e di partire per l'Honduras. Da quel momento in poi i loro contatti saranno prevalentemente epistolari e una volta l'anno si incontreranno all'aeroporto di New York per fare il punto della loro vita. Susan farà subito strada all'interno dell'organizzazione e il suo coinvolgimento con le attività umanitarie sarà sempre maggiore. Philip invece metterà su famiglia con Mary e avrà un bambino. Finché un giorno, molti anni dopo, qualcuno arriverà alla sua porta con una lettera e una bambina: la figlia di Susan. "

Recensione:
Sono molto dispiaciuta dal fatto che questo libro sia fuori produzione perchè mi è piaciuto moltissimo, ed è per questo motivo che ve ne parlo comunque, magari vi capiterà sotto agli occhi girovagando in biblioteca o in qualche mercatino dell'usato e se succedesse vi consiglio di leggerlo.
Questo libro mi ha colpita fin dalla sua prima pagina, ha uno degli incipit più originali che mi sia mai capitato di leggere, che mi ha fatto subito intuire che avrei adorato questo scrittore.
La storia  è divisa in due parti ben distinte, nella prima vediamo Susan e Philip, due giovani cresciuti insieme e legati da un profondo rapporto di amicizia e amore.
Il loro legame non è facile da descrivere, hanno condiviso così tanto da non essere solo amici, ma
intraprendono due vite diverse e non possono neppure amarsi, questo perchè Susan sceglie di partire per l'Honduras, per aiutare la popolazione che vive in quella terra, che è stata devastata da un tornado.
Attraverso gli occhi della ragazza vediamo la fatica, la miseria, la morte ma anche l'impegno che le persone mettono nel rialzarsi e tornare a vivere.
Nel frattempo Philip continua gli studi in America e inizia una promettente carriera come pubblicitario.
I due amici mantengono i contatti attraverso delle lettere,  che spesso tardano ad arrivare e all'incirca una volta all'anno Susan torna a far visita all'amico, ma si ferma sempre solo qualche ora, per poi tornare in Honduras, lasciando Philip in attesa per un altro anno.
I due si incontrano al solito tavolino nel bar dell'areoporto, che ormai è diventato il loro posto fuori dal tempo, ogni volta si raccontano le loro vite davanti a una grande coppa di gelato.
Trovo molto poetico che quel bar e quel preciso tavolo abbiano un ruolo così significativo, l'autore riesce a farlo sembrare un posto magico dove i personaggi si sentono quasi a casa, è il loro porto sicuro.
Philip ha ancora la speranza di poter vivere una vita normale con Susan, ma lei per colpa del suo passato molto triste ha paura dell'amore, così passano gli anni e i due amici si allontanano sempre di più.



Nella seconda parte vediamo Philip sposato da diversi anni con Mary e ha un figlio di 5 anni, non riceve più lettere da Susan da circa 9 anni e vive felicemente la sua vita famigliare.
Ma in una domenica piovosa i due coniugi si trovano a dover sconvolgere totalmente la loro routine; un assistente sociale comunica loro che Susan è deceduta durante un uragano e che aveva destinato Philip come tutore di sua figlia, nel caso le fosse successo qualcosa e presenta a loro Lisa, la figlia di
Susan.
Philip non sapeva neppure che Susan avesse una figlia, ma riesce a convincere la moglie a tenere la bambina con loro, non sentendosela di lasciarla ai servizi sociali.
La piccola entra così nella famiglia, tra litigi, gelosie, tristezza e nostalgia; in particolare Mary, inizialmente,  non riesce ad accettare di dover crescere la figlia della donna della quale è sempre stata gelosa.
Per Lisa i primi anni sono molto duri, le manca la madre ma sente anche nostalgia del luogo esotico e duro nel quale è nata e ora deve abituarsi a una nuova famiglia, a un mondo completamente diverso e al fatto che non deve più temere la pioggia e gli uragani.
Questo libro in poco più di 200 pagine riesce a raccontare vent'anni di storia, ma la cosa più straordinaria sono i personaggi, tutti ben caratterizzati ed estremamente realistici, inoltre mi è piaciuto il rapporto spesso complicato che hanno tra di loro.
E' un libro che porta a delle riflessioni sull'amicizia, l'amore e la famiglia e quanto queste tre cose siano connesse tra di loro, ma parla molto anche di morte  e mancanza, e tutti questi elementi sono amalgamati perfettamente rendendo la storia commovente ed indimenticabile.

Giudizio:

Personaggio Preferito:
Mi sono sentita subito in empatia con Mary, la moglie di Philip, ho apprezzato in particolare il suo divenire matura, la sua pazienza e la sua grandissima forza.

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