giovedì 23 febbraio 2017

Maratona Harry Potter: Harry Potter e la camera dei segreti

Cari lettori, oggi sono proprio di buon umore, la mia cara amica Claudia del blog "Toglietemi tutto ma non i miei libri" ha pubblicato un post su di me, per una sua rubrica che mi piace moltissimo e che si chiama "Il Club dei Bookblogger".
Inoltre è giunto di nuovo il momento di rendervi partecipi della lettura di gruppo alla quale partecipo: in questo mese abbiamo letto il secondo libro della saga di Harry Potter.
Se qualcuno fosse interessato ai miei commenti riguardanti la rilettura del primo libro della saga può trovare il post Qui
Bene ora siamo pronti per tornare nel magico mondo di Harry.


Prima di iniziare a parlare a ruota libera di quello che ha catturato la mia attenzione in questa rilettura, vorrei ringraziare l'organizzatrice della maratona: Consuelo del blog "Palledinevedico", per la bellissima sorpresa che ha inviato a noi partecipanti.
Mi sono sentita di nuovo bambina e finalmente il mio desiderio è stato esaudito, vi state ancora chiedendo di cosa si tratta la sorpresa?
La lettera per Hogwarts!!
Ricevuta grazie alla posta babbana, mi sa che i gufi danno troppo nell'occhio al giorno d'oggi, grazie mille.

CHE COSA HO NOTATO IN QUESTA RILETTURA 

 

Il salvataggio di Harry

La cattiveria dei Dursley supera ogni limite dopo un problemino con una torta volante e così rinchiudono Harry in camera, dalla quale può uscire solo per andare in bagno due volte al giorno, inoltre gli danno da mangiare una sola volta al giorno, peggio di una prigione in pratica.
Fortunatamente il suo amico Ron non si è dimenticato di lui, dopo non aver ricevuto risposta alle molte lettere che ha spedito all'amico, capisce che Harry non se la passa bene e grazie ai Gemelli riesce ad arrivare a casa Dursley a bordo della macchina volante del padre.
I Weasley sono sconvolti dalla condizione di prigionia dell'amico e quella notte stessa riescono  a farlo "evadere", mi è piaciuta soprattutto la parte dove i Gemelli furtivi come gatti scendono al piano di sotto per recuperare il baule e la bacchetta di Harry, perchè riescono a fare tutto senza magia  (compreso scassinare un paio di porte).

La Tana

Il gruppetto riesce a tornare a casa Weasley sano e salvo, ma ad accoglierli c'è un infuriata signora Weasley: è buffo quanto una donna piccola e affabile possa divenire terrificante agli occhi dei figli, ma dopo una bella ramanzina la pace torna in famiglia ed Harry viene accolto nella casa denominata "La Tana".
La casa rispecchia perfettamente la famiglia, è caotica, accogliente e piena di cose, Harry la osserva e ne rimane estasiato: è la prima volta che vede un'abitazione di maghi e tutto riesce a sorprenderlo.
Ben presto conosciamo anche il Signor Weasley, il padre dei ragazzi, un uomo gentile e forse un po' bizzarro, con la passione per tutto ciò che è babbano.
Harry rimane con la famiglia fino all'inizio della scuola, vediamo come trascorre la giornate tra lavoretti, scherzi e giochi.



La scazzottata tra il Signor Weasley e Lucius Malfoy

Questa scena non è molto importante ai fini della trama e da una parte capisco perchè nel film non ci sia, però mi dispiace immensamente.
Non mi ricordavo proprio che succedesse perciò l'ho riletta con un'inaspettata goduria; il fatto si svolge alla libreria "il Ghirigoro" mentre tutta la famiglia Weasley, Harry, Hermione e i suoi genitori stanno acquistando i libri di scuola.
Inizialmente è Draco Malfoy ad esprimere commenti maligni nei confronti di Harry, ma poi compare anche Lucius Malfoy (padre di Draco) ed insulta in modo esplicito il Signor Weasley che reagisce d'impulso e gli si scaglia addosso.
Così scopriamo che il Signor Weasley e Lucius Malfoy non si sopportano, sono in pratica la versione adulta di Harry e Draco.


Gilderoy Allock

Lui è il personaggio più odioso di questo libro, è uno scrittore molto famoso per le sue avventure contro le forze oscure ed è anche il nuovo insegnante di difesa contro le arti oscure.
Allock è un pallone gonfiato, innamorato di se stesso ed assolutamente inetto, ci rendiamo conto di tutto questo fin dalla prima lezione.
Harry e Ron non lo sopportano, mentre Hermione è vittima del fascino dell'uomo e per colpa del prosciutto che ha sugli occhi lo difende per gran parte del libro.
Nel film Allock mi è sembrato più simpatico, penso sia per via della sua aria ingenua e a tratti buffa che nel libro non c'è.
La cosa che più mi ha dato fastidio è stata quando Allock ha creduto che Harry volesse firmare autografi ai fan ed ha iniziato a parlare di celebrità, di quanto lui sia superiore e da quel momento prende Harry sotto la sua ala protettrice, pensate che fortuna.
E' stato divertente notare quanto poco Allock fosse tenuto in considerazione dai colleghi, che fortunatamente avevano capito quanto fosse incompetente e alla fine non mi sono dispiaciuta per quello che gli succede, è la legge del karma: "quello che fai, poi ti torna indietro ". 



La metafora nella storia di Ginny

Non avevo mai fatto caso al fatto che la disavventure di Ginny possa essere interpretata come una metafora; se ci pensate, ci sono sempre più ragazzini che utilizzano la tecnologia per comunicare, anche con persone che non conoscono, ma delle quali ingenuamente si fidano, come succede a Ginny in chiave magica.
Ma non sempre queste presone si meritano la fiducia e così come succede alla piccola Weasley, anche nel mondo reale potrebbe accadere che, chi crediamo nostro amico su internet, ci convinca a fare cose sbagliate.
Il messaggio della Rowling arriva forte e chiaro a mettere in guardia tutti noi: "non avere cieca fiducia di chi non conosci, non sai mai chi si nasconde dietro tutto".


Concludo con un piccolo aneddoto riguardante il film

Harry Potter e la camera dei segreti uscì nelle sale nel lontano 2002, io avevo 7 anni e pregai mio padre per andare insieme a vederlo.
Non ricordo se ero già appassionata dei libri, ma so che quello non l'avevo letto, ma da impaziente bambina ho voluto comunque vedere il film.
Andò tutto bene fino alla scena dove Harry sente per la prima volta la voce inquietante che minaccia di morte, ho preso una paura terribile tanto da costringere mio padre ad uscire dalla sala due minuti dopo.
Per un po' ho avuto il terrore di vedere come finisse quel film, ma non so bene quando mi regalarono il Dvd e così presi coraggio e lo guardai tutto.
E dopo quella volta ha preso un posto speciale per me, pensate che è tutt'ora il mio film preferito della saga!

Queste sono tutte le cose che mi sono saltate all'occhio in questa rilettura, è proprio vero che ogni volta si nota qualcosa di diverso.
Fatemi sapere che ne pensate e vi do appuntamento al mese prossimo!


Nessun commento:

Posta un commento