lunedì 27 febbraio 2017

Music Monday #8

Buon inizio settimana cari lettori, spero abbiate passato un buon lunedì e se così non fosse ora potete rilassarvi con un po di musica e libri, ecco il post di questa settimana per la rubrica:


 
 
Titolo: Over the rainbow
Artista/Gruppo: Frank Sinatra
Anno: 1944
Durata: 3.19 min
 
Penso che questa canzone sia perfetta per la mia attuale lettura: "Miss Peregrine la casa dei ragazzi speciali".
Sono circa a metà libro ed ho cercato una canzone che riuscisse a trasmettere il sapore antico che mi ha incantata fin dalle sue prime pagine.
La storia mi sta incuriosendo molto e spero di riuscire a finirla in settimana, per ora non vi svelo altro, ma chi ha letto il libro penso che possa cogliere altri collegamenti tra il libro e la canzone. 

Che ne pensate? Voi quale canzone abbinereste?

venerdì 24 febbraio 2017

5 cose che.. 5 luoghi in cui mi piacerebbe leggere

Buongiorno lettori, finalmente è venerdì!!
Ed è ora come sempre della rubrica ideata da twins books lovers:
 



Ecco il tema di questa settimana:

5 luoghi in cui mi piacerebbe leggere


Il giardino di Monet a Giverny

L'amante dell'arte che è in me esce subito fuori: mi piacerebbe leggere nel giardino di Monet, perchè mi sembra un luogo molto calmo e tranquillo.
Adoro leggere all'aperto ed anche i quadri che Monet dipinse a Giverny perciò penso che li mi sentirei proprio a mio agio.




Su un'amaca in un posto esotico

Mi piacciono molto le amache, peccato che in giardino non abbia nessun posto dove appenderla, altrimenti ne comprerei subito una.
In generale mi piacerebbe leggere per ore su un amaca, ma visto che stiamo sognando ad occhi aperti, direi che se fosse posizionata vicino ad una spiaggia tropicale sarebbe ancora meglio.




A bordo dell'Orient Express

In generale mi piace molto leggere in treno (sopratutto quando non c'è gente che urla), trovo che in treno si legga addirittura meglio.
Per questi motivi ho pensato che mi piacerebbe molto poter leggere a bordo dell'Orient Express, perchè me lo immagino come un luogo dal sapore antico e di classe e per poter sbirciare qualche volta fuori dal finestrino ed ammirare paesaggi completamente nuovi.




Chatsworth House meglio nota come Casa di Mr. Darcy

Questa sarà una scelta banale, però da grande fan di Orgoglio e Pregiudizio non potevo non inserirla.
Mi piacerebbe poter leggere in giardino nei periodi più caldi dell'anno e nelle sale quando il tempo diventa più inclemente.
 



In un palazzo/tempio orientale

Mi interessano molto la cultura orientale, soprattutto i valori antichi e per questo mi piacerebbe molto poter leggere nel giardino di un palazzo o tempio orientale.
Mi sembrano dei luoghi molto tranquilli e pieni di pace, qualche volta alzerei gli occhi per osservare qualche dettaglio che mi circonda e poi ritornerei beatamente alla mia lettura.


Queste sono le mie scelte, fatemi sapere che ne pensate.
Ci leggiamo la settimana prossima con un nuovo tema, buon fine settimana!

giovedì 23 febbraio 2017

Maratona Harry Potter: Harry Potter e la camera dei segreti

Cari lettori, oggi sono proprio di buon umore, la mia cara amica Claudia del blog "Toglietemi tutto ma non i miei libri" ha pubblicato un post su di me, per una sua rubrica che mi piace moltissimo e che si chiama "Il Club dei Bookblogger".
Inoltre è giunto di nuovo il momento di rendervi partecipi della lettura di gruppo alla quale partecipo: in questo mese abbiamo letto il secondo libro della saga di Harry Potter.
Se qualcuno fosse interessato ai miei commenti riguardanti la rilettura del primo libro della saga può trovare il post Qui
Bene ora siamo pronti per tornare nel magico mondo di Harry.


Prima di iniziare a parlare a ruota libera di quello che ha catturato la mia attenzione in questa rilettura, vorrei ringraziare l'organizzatrice della maratona: Consuelo del blog "Palledinevedico", per la bellissima sorpresa che ha inviato a noi partecipanti.
Mi sono sentita di nuovo bambina e finalmente il mio desiderio è stato esaudito, vi state ancora chiedendo di cosa si tratta la sorpresa?
La lettera per Hogwarts!!
Ricevuta grazie alla posta babbana, mi sa che i gufi danno troppo nell'occhio al giorno d'oggi, grazie mille.

CHE COSA HO NOTATO IN QUESTA RILETTURA 

 

Il salvataggio di Harry

La cattiveria dei Dursley supera ogni limite dopo un problemino con una torta volante e così rinchiudono Harry in camera, dalla quale può uscire solo per andare in bagno due volte al giorno, inoltre gli danno da mangiare una sola volta al giorno, peggio di una prigione in pratica.
Fortunatamente il suo amico Ron non si è dimenticato di lui, dopo non aver ricevuto risposta alle molte lettere che ha spedito all'amico, capisce che Harry non se la passa bene e grazie ai Gemelli riesce ad arrivare a casa Dursley a bordo della macchina volante del padre.
I Weasley sono sconvolti dalla condizione di prigionia dell'amico e quella notte stessa riescono  a farlo "evadere", mi è piaciuta soprattutto la parte dove i Gemelli furtivi come gatti scendono al piano di sotto per recuperare il baule e la bacchetta di Harry, perchè riescono a fare tutto senza magia  (compreso scassinare un paio di porte).

La Tana

Il gruppetto riesce a tornare a casa Weasley sano e salvo, ma ad accoglierli c'è un infuriata signora Weasley: è buffo quanto una donna piccola e affabile possa divenire terrificante agli occhi dei figli, ma dopo una bella ramanzina la pace torna in famiglia ed Harry viene accolto nella casa denominata "La Tana".
La casa rispecchia perfettamente la famiglia, è caotica, accogliente e piena di cose, Harry la osserva e ne rimane estasiato: è la prima volta che vede un'abitazione di maghi e tutto riesce a sorprenderlo.
Ben presto conosciamo anche il Signor Weasley, il padre dei ragazzi, un uomo gentile e forse un po' bizzarro, con la passione per tutto ciò che è babbano.
Harry rimane con la famiglia fino all'inizio della scuola, vediamo come trascorre la giornate tra lavoretti, scherzi e giochi.



La scazzottata tra il Signor Weasley e Lucius Malfoy

Questa scena non è molto importante ai fini della trama e da una parte capisco perchè nel film non ci sia, però mi dispiace immensamente.
Non mi ricordavo proprio che succedesse perciò l'ho riletta con un'inaspettata goduria; il fatto si svolge alla libreria "il Ghirigoro" mentre tutta la famiglia Weasley, Harry, Hermione e i suoi genitori stanno acquistando i libri di scuola.
Inizialmente è Draco Malfoy ad esprimere commenti maligni nei confronti di Harry, ma poi compare anche Lucius Malfoy (padre di Draco) ed insulta in modo esplicito il Signor Weasley che reagisce d'impulso e gli si scaglia addosso.
Così scopriamo che il Signor Weasley e Lucius Malfoy non si sopportano, sono in pratica la versione adulta di Harry e Draco.


Gilderoy Allock

Lui è il personaggio più odioso di questo libro, è uno scrittore molto famoso per le sue avventure contro le forze oscure ed è anche il nuovo insegnante di difesa contro le arti oscure.
Allock è un pallone gonfiato, innamorato di se stesso ed assolutamente inetto, ci rendiamo conto di tutto questo fin dalla prima lezione.
Harry e Ron non lo sopportano, mentre Hermione è vittima del fascino dell'uomo e per colpa del prosciutto che ha sugli occhi lo difende per gran parte del libro.
Nel film Allock mi è sembrato più simpatico, penso sia per via della sua aria ingenua e a tratti buffa che nel libro non c'è.
La cosa che più mi ha dato fastidio è stata quando Allock ha creduto che Harry volesse firmare autografi ai fan ed ha iniziato a parlare di celebrità, di quanto lui sia superiore e da quel momento prende Harry sotto la sua ala protettrice, pensate che fortuna.
E' stato divertente notare quanto poco Allock fosse tenuto in considerazione dai colleghi, che fortunatamente avevano capito quanto fosse incompetente e alla fine non mi sono dispiaciuta per quello che gli succede, è la legge del karma: "quello che fai, poi ti torna indietro ". 



La metafora nella storia di Ginny

Non avevo mai fatto caso al fatto che la disavventure di Ginny possa essere interpretata come una metafora; se ci pensate, ci sono sempre più ragazzini che utilizzano la tecnologia per comunicare, anche con persone che non conoscono, ma delle quali ingenuamente si fidano, come succede a Ginny in chiave magica.
Ma non sempre queste presone si meritano la fiducia e così come succede alla piccola Weasley, anche nel mondo reale potrebbe accadere che, chi crediamo nostro amico su internet, ci convinca a fare cose sbagliate.
Il messaggio della Rowling arriva forte e chiaro a mettere in guardia tutti noi: "non avere cieca fiducia di chi non conosci, non sai mai chi si nasconde dietro tutto".


Concludo con un piccolo aneddoto riguardante il film

Harry Potter e la camera dei segreti uscì nelle sale nel lontano 2002, io avevo 7 anni e pregai mio padre per andare insieme a vederlo.
Non ricordo se ero già appassionata dei libri, ma so che quello non l'avevo letto, ma da impaziente bambina ho voluto comunque vedere il film.
Andò tutto bene fino alla scena dove Harry sente per la prima volta la voce inquietante che minaccia di morte, ho preso una paura terribile tanto da costringere mio padre ad uscire dalla sala due minuti dopo.
Per un po' ho avuto il terrore di vedere come finisse quel film, ma non so bene quando mi regalarono il Dvd e così presi coraggio e lo guardai tutto.
E dopo quella volta ha preso un posto speciale per me, pensate che è tutt'ora il mio film preferito della saga!

Queste sono tutte le cose che mi sono saltate all'occhio in questa rilettura, è proprio vero che ogni volta si nota qualcosa di diverso.
Fatemi sapere che ne pensate e vi do appuntamento al mese prossimo!


mercoledì 22 febbraio 2017

Recensione "Dove sei?" di Marc Levy

Titolo:

Dove sei ?

Autore: Marc Levy
Prezzo Cartaceo: 
Non mi era mai capitato ma sembra che questo libro sia fuori produzione e se ne possono trovare poche copie cartacee su Amazon.
Io l'ho trovato in biblioteca perciò non sapevo nulla di questa cosa.

Trama:
"Sono amici dall'infanzia e sono stati molto più che amici, ma a 19 anni Susan decide di entrare nei Corpi di Pace e di partire per l'Honduras. Da quel momento in poi i loro contatti saranno prevalentemente epistolari e una volta l'anno si incontreranno all'aeroporto di New York per fare il punto della loro vita. Susan farà subito strada all'interno dell'organizzazione e il suo coinvolgimento con le attività umanitarie sarà sempre maggiore. Philip invece metterà su famiglia con Mary e avrà un bambino. Finché un giorno, molti anni dopo, qualcuno arriverà alla sua porta con una lettera e una bambina: la figlia di Susan. "

Recensione:
Sono molto dispiaciuta dal fatto che questo libro sia fuori produzione perchè mi è piaciuto moltissimo, ed è per questo motivo che ve ne parlo comunque, magari vi capiterà sotto agli occhi girovagando in biblioteca o in qualche mercatino dell'usato e se succedesse vi consiglio di leggerlo.
Questo libro mi ha colpita fin dalla sua prima pagina, ha uno degli incipit più originali che mi sia mai capitato di leggere, che mi ha fatto subito intuire che avrei adorato questo scrittore.
La storia  è divisa in due parti ben distinte, nella prima vediamo Susan e Philip, due giovani cresciuti insieme e legati da un profondo rapporto di amicizia e amore.
Il loro legame non è facile da descrivere, hanno condiviso così tanto da non essere solo amici, ma
intraprendono due vite diverse e non possono neppure amarsi, questo perchè Susan sceglie di partire per l'Honduras, per aiutare la popolazione che vive in quella terra, che è stata devastata da un tornado.
Attraverso gli occhi della ragazza vediamo la fatica, la miseria, la morte ma anche l'impegno che le persone mettono nel rialzarsi e tornare a vivere.
Nel frattempo Philip continua gli studi in America e inizia una promettente carriera come pubblicitario.
I due amici mantengono i contatti attraverso delle lettere,  che spesso tardano ad arrivare e all'incirca una volta all'anno Susan torna a far visita all'amico, ma si ferma sempre solo qualche ora, per poi tornare in Honduras, lasciando Philip in attesa per un altro anno.
I due si incontrano al solito tavolino nel bar dell'areoporto, che ormai è diventato il loro posto fuori dal tempo, ogni volta si raccontano le loro vite davanti a una grande coppa di gelato.
Trovo molto poetico che quel bar e quel preciso tavolo abbiano un ruolo così significativo, l'autore riesce a farlo sembrare un posto magico dove i personaggi si sentono quasi a casa, è il loro porto sicuro.
Philip ha ancora la speranza di poter vivere una vita normale con Susan, ma lei per colpa del suo passato molto triste ha paura dell'amore, così passano gli anni e i due amici si allontanano sempre di più.



Nella seconda parte vediamo Philip sposato da diversi anni con Mary e ha un figlio di 5 anni, non riceve più lettere da Susan da circa 9 anni e vive felicemente la sua vita famigliare.
Ma in una domenica piovosa i due coniugi si trovano a dover sconvolgere totalmente la loro routine; un assistente sociale comunica loro che Susan è deceduta durante un uragano e che aveva destinato Philip come tutore di sua figlia, nel caso le fosse successo qualcosa e presenta a loro Lisa, la figlia di
Susan.
Philip non sapeva neppure che Susan avesse una figlia, ma riesce a convincere la moglie a tenere la bambina con loro, non sentendosela di lasciarla ai servizi sociali.
La piccola entra così nella famiglia, tra litigi, gelosie, tristezza e nostalgia; in particolare Mary, inizialmente,  non riesce ad accettare di dover crescere la figlia della donna della quale è sempre stata gelosa.
Per Lisa i primi anni sono molto duri, le manca la madre ma sente anche nostalgia del luogo esotico e duro nel quale è nata e ora deve abituarsi a una nuova famiglia, a un mondo completamente diverso e al fatto che non deve più temere la pioggia e gli uragani.
Questo libro in poco più di 200 pagine riesce a raccontare vent'anni di storia, ma la cosa più straordinaria sono i personaggi, tutti ben caratterizzati ed estremamente realistici, inoltre mi è piaciuto il rapporto spesso complicato che hanno tra di loro.
E' un libro che porta a delle riflessioni sull'amicizia, l'amore e la famiglia e quanto queste tre cose siano connesse tra di loro, ma parla molto anche di morte  e mancanza, e tutti questi elementi sono amalgamati perfettamente rendendo la storia commovente ed indimenticabile.

Giudizio:

Personaggio Preferito:
Mi sono sentita subito in empatia con Mary, la moglie di Philip, ho apprezzato in particolare il suo divenire matura, la sua pazienza e la sua grandissima forza.

lunedì 20 febbraio 2017

Music Monday #7

Cari lettori, come state? oggi torno con la rubrica musicale della pagina e vi parlo di un libro che ho finito di leggere ieri in realtà, mi ha colpita e scossa perciò penso che scriverò la recensione domani o mercoledì in modo da smaltire un po' l'emozione.

 
 
Titolo: Wherever I go
Artista/Gruppo: OneRepublic
Anno: 2016
Durata: 3.02 min
 
Penso che questa canzone riassuma bene uno dei tanti sentimenti che riempie questo piccolo libro, ovvero la mancanza.
Nella prima parte della storia vediamo due amici fin dall'infanzia, Susan e Philip, che sono separati dalla vita: si scrivono e si vedono una volta all'anno, però la mancanza della complicità si fa sentire in ogni pagina della storia.
Hanno intrapreso due strade diversissime e hanno davanti un destino che forse non li ricongiungerà mai più.
La seconda parte parla della mancanza che una figlia prova per la madre da poco scomparsa e per il doversi ambientare in un mondo totalmente nuovo.
Vi ho proposto il video con sottotitoli della canzone in modo da poter comprendere ogni parola.
Questo libro non parla solo di sentimenti tristi, ma anche di amore, amicizia e famiglia, prometto che a breve ve ne parlerò in maniera più completa.
 
 
Buon Inizio settimana a tutti!

venerdì 17 febbraio 2017

5 cose che.. 5 finali di libri o serie tv che cambierei

Eccoci ad un altro venerdì e come sempre è ora di un nuovo post per la rubrica ideata da twins books lovers
 




Ecco il tema di questa settimana:

5 finali di libri o serie tv che cambierei


Robin Hood - Serie Tv

Ho seguito tutta questa serie un paio di anni fa e mi piaceva moltissimo, ma la penultima stagione era finita in modo molto triste e l'ultima secondo me non aveva proprio senso.
Il finale di tutto mi ha fatto versare fiumi di lacrime ed avrei voluto ci fosse un lieto fine, vorrei cambiare il finale della penultima stagione e di conseguenza anche tutta l'ultima.



Rapture - Fallen Saga

In questo periodo si parla molto della serie Fallen, grazie all'uscita del film, ma io devo dire che: il finale di tutta la saga non mi è piaciuto più di tanto.
Non posso parlarne in maniera precisa perchè presumo che molti non l'abbiano ancora letto, però l'ho trovato complicato e troppo "fantasioso" per non parlare dell'epilogo che mi ha ricordato il finale di un film, insomma dopo aver seguito tutta la saga mi aspettavo di più.
 
 
 

Gossip Girl - Serie Tv

Questa serie l'ho seguita tutta, tra alti e bassi, ma comunque mi è sempre piaciuta ed anche il finale in parte l'ho adorato, ma quando ho scoperto chi era che si celava in tutti quegli anni dietro a Gossip Girl, ci sono rimasta malissimo.
Secondo me hanno fatto una scelta andando per esclusione, ma in ogni caso se si guarda tutta la serie non funziona proprio, avrei preferito che rimanesse un'entità quasi soprannaturale.



Ricordati di guardare la luna

Questa storia mi è piaciuta abbastanza, ad eccezione del finale che vorrei proprio cambiare, la storia è molto romantica e parla della lontananza tra un soldato e la sua ragazza e delle difficoltà che devono affrontare.
Lei alla fine si comporta in un modo talmente calcolatore che mi da sui nervi, vuole fare la brava donna che sacrifica la sua felicità per il bene degli altri, ma a me è sembrata una presa in giro nei confronti dell'uomo che alla fine ha scelto.



Fahrenheit 451

In generale mi aspettavo molto di più da questo libro, pensavo fosse riposta maggiore attenzione ai libri e alla lettura, ma invece si parla più che altro di società.
Il finale secondo me è troppo brutale e trasmette un messaggio negativo, come se per cambiare una società bisognasse ricorrere ad una cancellazione della parte "sbagliata".
Non so se sono riuscita a spiegarmi bene, ma avrei voluto che fosse finito con un tentativo di trasformazione della società invece che con la sua totale distruzione.


Questi sono i finali che mi hanno maggiormente delusa e lasciata con l'amaro in bocca, voi siete d'accordo con me?

mercoledì 15 febbraio 2017

Recensione "Una maschera sul cuore" di Simona Busto

Titolo:

Una maschera sul cuore

Autore: Simona Busto
Prezzo Cartaceo: €11.02
Prezzo Ebook: €2.99

Trama:
"Christian Lobianco è un giovane attore italo-americano che sta vedendo la propria carriera giungere a un prematuro tracollo. Per ovviare al problema accetta un ruolo impegnativo e drammatico, che potrebbe portarlo di nuovo sotto le luci della ribalta. Per spingerlo a entrare nel ruolo di un giovane operaio in tempo di crisi, il suo agente lo obbliga a recarsi a Milano, dove è meno facilmente riconoscibile, e rimboccarsi davvero le maniche nel reparto produttivo di una fabbrica.
Eva Castelli ha solo vent’anni, ma la vita l’ha già obbligata ad abbandonare qualsiasi sogno. Le resta una sola passione, quella per il canto, coltivata con fatica e sacrificio.
Entrambi indossano una maschera che cela sentimenti e aspirazioni. La passione che li infiamma sin dal primo sguardo minaccia di ridurre in cenere i travestimenti che li proteggono.
Vale la pena scoprire il vero aspetto delle loro anime? Quando la maschera sarà svanita in una nuvola di fumo, scopriranno di potersi amare e o resteranno delusi dalle reciproche fragilità?
Nel grigio freddo della Milano invernale, due ragazzi impareranno a scoprirsi."

Recensione:
La festa degli innamorati è ormai passata, ma io oggi vi parlo di una storia d'amore, una di quelle tormentate e passionali, ma partiamo dall'inizio.
Christian e Eva, i due protagonisti, si incontrano per la prima volta in un locale dove suona la band di lei e non appena i loro occhi si incontrano sono subito scintille.
Quella sera si scambiano solo un paio di sguardi ma riescono ad entrare l'uno nella mente dell'altra, poi casualmente il giorno dopo Eva scopre che il bel sconosciuto è un suo nuovo collega.
Niente di meglio direte voi, in fondo si piacciono da subito, ma ovviamente le cose non sono così semplici.
Christian è un attore in incognito per poter entrare nella parte di un operaio e sembra proprio che il suo agente abbia deciso di mandarlo nel luogo di lavoro più insopportabile di tutta Milano, con colleghi astiosi ed un capo Magazzino insensibile e cattivo per non dir altro.
Eva lavora in quel reparto da un po', lei è li per punizione per aver alzato i toni con persone importanti dei piani alti, il reparto magazzino viene descritto come un girone dell'inferno e poco ci manca in effetti, ma lei non può permettersi di lasciare il lavoro.
Il gioco di sguardi tra i due protagonisti prosegue al lavoro, non vorrebbero essere cosi attratti ma non ci possono fare nulla, le cose iniziano a complicarsi quando entra in scena Federico, amico d'infanzia di Eva ed anche lui operaio di quell'azienda.
Federico mi ha dato molto fastidio come personaggio, ha una cotta enorme per Eva ma è stato Friendzonato diversi anni prima ed ora passa tutto il libro ad avvertire/minacciare Christian perchè le stia alla larga, secondo me perché non vuole che nessuno la conquisti, visto che lui non c'è riuscito.
La storia si evolve tra ferite, salvataggi e risse e grazie a queste peripezie i protagonisti iniziano a conoscersi meglio e a scoprire la passione che li lega fin dal primo sguardo, ma ci sono molte cose non dette e molte bugie che presto o tardi verranno a galla mettendo in pericolo il loro amore.



La vicenda è narrata in prima persona con un alternarsi del punto di vista di Christian e di quello di Eva, penso che questa scelta narrativa sia stata un arma a doppio taglio, perchè è vero che in questo modo noi lettori abbiamo una visione più completa della vita e dei sentimenti dei protagonisti, ma in alcuni punti ho trovato che questo continuo cambio di persona narrante abbia resto la storia un po' più lenta.
Ma nel complesso è stata una lettura piacevole, mi è piaciuto in modo particolare il rapporto di Eva con il piccolo Gabi e anche la storia del passato di lei è stata inaspettata ed emozionante.
Per quanto riguarda Christian mi è piaciuto che durante la storia sia riuscito a cambiare il suo modo di fare per Eva e anche il suo passato l'ho trovato interessante, avrei voluto che fosse solo un po' più approfondito.
Ho apprezzato anche le scene piccanti, vengono descritte in modo molto elegante ma senza togliere la passionalità del momento.
Questa storia però ha una grave imprecisione che mi ha disturbata dall'inizio alla fine, nella storia Christian è un' attore di Hollywood con una carriera in crisi, ma nonostante ciò rimane comunque molto famoso in tutto il mondo, io mi chiedo: com'è possibile che nessuno l'abbia riconosciuto?



In fondo aveva cambiato solamente taglio di capelli e vestiti, cosa che un attore fa più o meno in ogni film, perciò almeno qualcuno avrebbe dovuto riconoscerlo.
In generale Christian non ha avuto un comportamento molto da attore, mi aspettavo che avrebbe svolto il lavoro in magazzino analizzando gli aspetti che avrebbe dovuto fare più suoi per ripeterli nel film, insomma l'avrei voluto più concentrato sul motivo per cui era li, piuttosto che farsi coinvolgere fin da subito nei vari problemi con i colleghi.
Il finale è stato abbastanza prevedibile ed avrei voluto che fosse un po' più originale, non leggo molti romanzi rosa o di genere new adult, ma compenso questa mia mancanza guardando molti film e posso dirvi che il finale è proprio da film.

Giudizio:
 

Personaggio Preferito:
Ho apprezzato molto il personaggio di Eva, perchè è matura e molto forte ma al tempo stesso anche fragile, adoro quando parla della sua passione per la musica e per il canto perché si vede che riesce a godersi la sua età solo quando è sul palco.


domenica 12 febbraio 2017

Curiosando: Film che non sapevo fossero tratti da Libri

Ciao a tutti miei cari lettori, oggi riprendo una delle mie rubriche casuali e vi parlo di Film e Libri.
Mi sono soffermata a pensare che moltissimi film sono tratti da libri e in alcuni casi molta gente non lo sa, così ho fatto una piccola ricerca: ho pensato ai film che mi piacciono di più ed ho cercato su internet quelli che non sapevo se fossero tratti da libri.
Ho pensato di condividere le mie scoperte con voi e sono curiosa di sapere se voi eravate più informati di me. 


Iniziamo con il film che mi ha dato l'ispirazione per questo post ovvero Stardust,  ho scoperto che è tratto da un libro grazie a un gruppo che seguo su Facebook dove una ragazza ha detto di averlo letto.


Titolo Film: Stardust
Anno: 2007
Genere: Fantasy




Titolo Libro: Stardust
Autore: Neil Gaiman
Anno Prima Pubblicazione: 1999

 Questa storia mi ispira davvero molto, ho visto un pezzo del film quando l'hanno trasmesso alla tv, ma non la fine, perciò potrebbe essere per me una buona occasione per leggere il libro prima di vedere il film completo.
Non conoscevo questo scrittore ma con una piccola ricerca ho scoperto che ha scritto diversi libri, tra cui anche "Coraline" dal quale è stato tratto l'omonimo cartone animato.
Il libro lo potete reperire facilmente sia online che in libreria.



Titolo Film: La custode di mia sorella
Anno: 2009
Genere: Drammatico




Titolo Libro: La custode di mia sorella
Autore: Jodi Picoult
Anno Prima Pubblicazione: 2004

Solo a vedere il trailer di questo film mi commuovo, l'ho visto un paio di volte e finisce sempre con me in un lago di lacrime, ma non sapevo che fosse tratto da un libro.
 L'ho scoperto poco tempo fa grazie ad una ragazza che me l'ha consigliato, mi ha anche detto che il finale è diverso dal film, perciò sono molto curiosa di leggerlo.
Il libro è facilmente reperibile sia online che in libreria.



Titolo Film: Se solo fosse vero
Anno: 2005
Genere: Sentimentale/fantastico/commedia




Titolo Libro: Se solo fosse vero
Autore: Marc Levy
Anno Prima Pubblicazione: 1999

Ho visto questo film diverse volte, mi piace moltissimo ma solo poco tempo fa ho scoperto che è stato tratto da un libro di Marc Levy.
Ammetto che anche sta volta non conoscevo questo autore e come sempre dopo una piccola ricerca ho scoperto che è lo scrittore contemporaneo francese più famoso al mondo.
Ho intenzione di leggere presto uno dei suoi romanzi anche se non penso che sarà "Se solo fosse vero", comunque per chi fosse interessato il libro può facilmente essere reperito online.



Titolo Film: Qui dove batte il cuore
Anno: 2000
Genere: Drammatico




Titolo Libro:La via del cuore
Autore: Billie Letts
Anno Prima Pubblicazione: 1995

Adoro questo film, l'ho visto diverse volte e riesce sempre a commuovermi.
Il libro da cui è tratto è stato tradotto in italiano con il titolo "La via del cuore" ma ora è molto difficile da trovare, se qualcuno fosse interessato è possibile reperirlo in lingua originale su internet, il titolo è "Where the heart is".
Io mi accontento di guardare il film.



Titolo Film: Mrs. Doubtfire
Anno: 1993
Genere: Commedia





Titolo Libro: Un padre a ore
Autore: Anne Fine
Anno Prima Pubblicazione: 1987

Nella mia ricerca per questo post ho trovato molti film di Robin Williams che non sapevo fossero tratti da libri, ma ho deciso di nominarvene solo uno, che forse è quello che mi ha sorpresa di più.
Si tratta dell'amatissimo "Mrs Doubtfire" tratto dall'omonimo libro tradotto in italiano con "un padre a ore" scritto da Anne Fine che ho scoperto essere una scrittrice inglese famosa soprattutto per i suoi libri per ragazzi.



Titolo Film: La Quinta Onda
Anno: 2016
Genere: Fantascienza/Post apocalittico




Titolo Libro: La quinta onda
Autore:  Rick Yancey
Anno Prima Pubblicazione: 2013

Ho visto questo film un paio di giorni fa, non lo conoscevo proprio ed è stata una piacevole sorpresa; da come è finito ho pensato che si trattasse di un film tratto da una serie di libri e non mi sbagliavo.
Con una piccola ricerca ho scoperto che è tratto da una trilogia chiamata appunto la quinta onda, che è anche il nome del primo romanzo, seguito poi da "Il mare infinito" e "L'ultima stella".
Penso proprio che dovrò leggermeli perchè nel film alcune cose non erano molto chiare e ovviamente sono curiosa di sapere come continua la storia.


Titolo Film: La verità è che non gli piaci abbastanza
Anno: 2009
Genere: Drammatico/Romantico




Titolo Libro: La verità è che non gli piaci abbastanza
Autore: Greg Behrendt e Liz Tuccillo
Anno Prima Pubblicazione: 2004

Un film con un cast stellare che ho trovato molto piacevole, ad eccezione del finale un po' troppo smielato per i miei gusti.
Non sapevo proprio che questo film fosse ispirato ad un manuale scritto addirittura dagli sceneggiatori della serie Tv "Sex and the City".
Il libro è facilmente reperibile online.



A voi è mai capitato di scoprire dopo un po' di tempo che un film che vi piace è tratto da un libro?
Conoscevate tutti i libri di cui ho parlato oggi?
Fatemi sapere che sono molto curiosa!




venerdì 10 febbraio 2017

5 cose che.. 5 personaggi che non mi sono piaciuti

Finalmente è arrivato anche il venerdì e con esso come sempre un nuovo post per la rubrica ideata da twins books lovers
 




Ecco il tema di questa settimana:

5 personaggi che non mi sono piaciuti



Zeno - La coscienza di Zeno

Un libro che non sono mai riuscita a digerire, sono stata costretta a leggere questo libro per scuola ed è forse anche per questo motivo che ne ho un ricordo così negativo.
Zeno è uno dei personaggi più pesanti che mi sia mai capitato di leggere, ha un modo di fare che ho trovato insopportabile.
Sono passati diversi anni da quando lessi questo libro quindi il ricordo sul perchè mi stesse cosi antipatico è offuscato, ma rimane comunque il fatto che non lo sopportassi.



Tom Buchanan- Il Grande Gatsby

Questo signorotto è il marito della protagonista femminile della storia, è un personaggio davvero arrogante, irritabile e pieno di vizi.
Ha una bellissima moglie, soldi e potere ma niente sembra bastargli e per questo si è trovato anche un'amante e molti svaghi a base di alcol.
Non lo sopporto perché oltre al fatto che è un personaggio estremamente negativo ma soprattutto perchè non si preoccupa neppure di nascondere la sua relazione alla moglie, ma ha l'arroganza di fare anche il marito geloso verso la fine.


Mr Collins - Orgoglio e Pregiudizio

Adoro Orgoglio e Pregiudizio ed apprezzo quasi tutti i personaggi perché nel bene e nel male contribuiscono a creare la storia, ma non sono mai riuscita a sopportare il Sigor Collins.
Detesto il suo modo pomposo di parlare e la sua esagerata deferenza per Lady Catherine, non è un personaggio stupido, ma proprio non si rende conto di quanto si umili da solo con il suo modo di fare.


Gale - Saga Hunger Games

Gale mi è sempre stato antipatico come personaggio, ha un modo di fare un po troppo da Macho per i miei gusti, e poi mi da fastidio che non si sforzi minimamente di capire quello che prova Katniss dopo i giochi.
Probabilmente questa mia antipatia deriva dal fatto che il mio preferito è Peeta e perciò Gale non sono mai riuscita a farmelo piacere.




Il principe - La sirenetta

Ora vi parlo della fiaba originale de "La sirenetta", per una bambina cresciuta a pane e Disney come lo ero io è stato traumatico scoprire come finiva veramente la fiaba.
Non sono mai riuscita a perdonare il principe per quello che ha fatto alla povera sirenetta e quindi anche lui finisce nella classifica dei personaggi che non sopporto. 


Ecco qui i personaggi che non mi sono piaciuti, stranamente non mi è venuta in mente nemmeno una donna da nominare, che ne pensate?
Ci leggiamo la prossima settimana con un nuovo tema!

giovedì 9 febbraio 2017

"Storia dell'impressionismo" mostra d'arte a Treviso

Ciao cari lettori, oggi vi voglio parlare di arte, è da molto che non condivido con voi questa mia passione, perciò vi racconterò di una mostra d'arte che ho visitato recentemente.
Mettetevi comodi ed iniziamo questo post per la rubrica:


Prorogata fino al 1 maggio 2017
La mostra in questione si chiama "Storia dell'impressionismo" e si trova al museo di Santa Caterina a Treviso.
Ho deciso di visitarla in una piovosa domenica, dopo un'ora abbondante di viaggio siamo riusciti a trovare senza problemi il museo (con un piccolo aiuto da Maps); siamo arrivati in città verso l'una e dopo aver pranzato in una simpatica "Toasteria", abbiamo deciso di andare subito al museo dato che stava diluviando.
Siamo entrati alle 13 e 30 e con mio sommo piacere non abbiamo trovato molta fila alla cassa, mentre al deposito bagagli c'era già un po' più di gente, ma niente di esagerato.
Una volta entrati nel museo siamo saliti al primo piano dove iniziava la mostra, l'esposizione era suddivisa in alcune stanze (mi sembra fossero 6) all'intendo delle quali era possibile ammirare quadri di diversi artisti, anche nel corridoio che collegava tutte le sale era possibile ammirare opere di periodi differenti da quello impressionista.
L'esposizione mi è sembrata un po' caotica per via di questa mescolanza di periodi e generi diversi, però mi è anche piaciuta questa scelta di spezzare lo stile impressionista con altre opere di secoli differenti (principalmente intorno al 1600-1700).
Passeggiata sulla scogliera di Monet
Una volta finito di guardare il primo piano, dopo circa due ore, siamo scesi a quello inferiore e con mio sommo stupore ho scoperto che anch'esso era pieno di quadri, questa volta raccolti in due sale grandi collegate tra loro.
Non riesco a descrivervi la mia gioia, mentre potrete facilmente immaginare la disperazione del mio ragazzo che sperava fosse finalmente finita.
Una volta usciti anche da questo piano siamo finiti in un'esposizione futurista che abbiamo guardato in modo molto sbrigativo e poi ci siamo incamminati verso l'uscita.
Mi è piaciuto molto che tutte le varie mostre fossero collegate tra loro, portando il visitatore a seguire un percorso completo di tutto ciò che il museo poteva offrire, è stato un po' arduo trovare l'uscita da quel labirinto ma alla fine ci siamo riusciti.
Bambina con uccellino di Renoir
Mentre recuperavamo i nostri effetti personali abbiamo notato che erano già le 15 passate e che fuori c'era una bella fila che attendeva di poter raggiungere le casse per entrare, abbiamo ringraziato il cielo per la decisione di andare presto a fare la visita e siamo fuggiti da tutta quella gente, in cerca di un bar dove riprendere le forze.
Noi abbiamo visitato senza nessun tipo di guida e siamo stati forse un po' superficiali, ma alcuni quadri mi sono rimasti ben fissi nella mente e tra poco ve ne parlerò, però prima volevo precisare che sebbene non fossimo in "ora di punta" c'erano diversi gruppi che visitavano la mostra con noi il che portava ad intasare le sale dove si svolgeva gran parte dell'esposizione sull'impressionismo.
Ma quando entro in modalità visitatore non mi faccio spaventare dalla folla e così con pazienza e uno slalom furtivo, sono riuscita a vedere in modo soddisfacente tutti i quadri, mi è dispiaciuto che non si potessero fare foto ma ne capisco i motivi.
Era la prima volta che vedevo dei quadri impressionisti dal vivo ed è stata un emozione indescrivibile,  in particolare ho adorato il fatto che in tutto il percorso espositivo fossero presenti moltissimi Monet, penso che sia uno dei miei artisti preferiti ed è stato fantastico poter ammirare diverse sue opere.
Sono rimasta particolarmente colpita da un suo dipinto che non conoscevo e che si chiama "il vaso di papaveri", mi è piaciuto perché aveva dei colori brillanti e tendenti al pastello (come è nel suo stile) che erano in contrasto con lo sfondo di un colore abbastanza neutro che quindi riusciva ad esaltarli.
Vaso di papaveri di Monet
Di Monet erano presenti anche quadri più famosi come: "passeggiata sulla scogliera",  uno della serie covoni di grano, due della serie delle ninfee e diversi altri di cui però ho dimenticato il titolo.
Un altro artista impressionista che ha colpito la mia attenzione è Renoir, la sua opera "ritratto di Irene
Cipressi con due figure di Van Gogh
Cahen D'Anvers" è su tutte le pubblicità della mostra, ma dal vivo ha un effetto strabiliante, osservando anche le sue altre opere mi ha catturato il modo in cui utilizza i colori che sono vivi ed al tempo stesso amalgamati tra loro in maniera tale da creare come una luce attorno alle figure.
E che dire dei Van Gogh, nell'esposizione non erano presenti le sue opere più famose, ma comunque c'erano diversi suoi quadri e quello intitolato "cipressi con due figure" in particolare mi ha colpita per la quantità di colore che era presente sulla tela, tanto da rendere le pennellate in rilievo come se tutta l'immagine tentasse di uscire.
Non posso stare qui a raccontarvi per filo e per segno tutti i quadri che ho visto, anche se mi piacerebbe, perciò vi parlerò ancora di un paio di artisti: mi sono stupita di trovare molte opere dell'artista giapponese Katsushika Hokusai famoso soprattutto per  "La grande Onda" anch'essa presente nell'esposizione, ma soprattutto sono rimasta esterrefatta trovandomi davanti un quadro di Bouguereau del quale però proprio non riesco a ricordare il titolo.
La grande Onda di Katsushika Hokusai
La mostra sarà visitabile fino al 1 maggio 2017 e vi consiglio di vederla se passate da Treviso, per ulteriori informazioni vi lascio il link del sito, all'interno del quale potete trovare un video per fare una visita virtuale (cliccando su Virtual Tour) e delle interessanti descrizioni delle varie sale e dei quadri più famosi esposti.


Spero che questo post vi sia piaciuto, qualcuno di voi ha visitato questa mostra o ha intenzione di andarci?