giovedì 12 gennaio 2017

Recensione "L'arte di essere fragili" di Alessandro d'avenia

Titolo:

L'arte di essere fragili

Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: €19.00
Prezzo Ebook: €9.99

Trama:
" Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza. La sfida è lasciata, e riguarda tutti: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, e noi? Qual'è la passione in grado di farci sentire vivi in ogni fase della nostra esistenza? Quale bellezza vogliamo manifestare al mondo, per poter dire alla fine: nulla è andato sprecato? In un dialogo intimo e travolgente con il nostro più grande poeta moderno, Alessandro D'Avenia porta a magnifico compimento l'esperienza di professore, la passione di lettore e la sensibilità di scrittore per accompagnarci in un viaggio esistenziale sorprendente. Dalle inquietudini dell'adolescenza - l'età della speranza e dell'intensità, nei picchi di entusiasmo come negli abissi di tristezza - passiamo attraverso le prove della maturità - il momento in cui le aspirazioni si scontrano con la realtà - per poi approdare alla conquista della fedeltà a noi stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l'arte della riparazione della vita. Forse è qui che si nasconde il segreto della felicità. "
 
Recensione:
Sto fissando la pagina da almeno un quarto d'ora senza riuscire a scrivere nulla di comprensibile, questa volta è davvero difficile spiegare quanto profondamente questo libro mi abbia coinvolta.
Allora partiamo da cosa vi aspetta se deciderete anche voi di leggerlo: vi troverete davanti a un romanzo epistolare dove D'Avenia scrive direttamente a Leopardi, ma queste non sono semplici lettere, sono un vero e proprio dialogo tra scrittori che a distanza di secoli discutono della vita.
Leopardi parla attraverso i suoi scritti e D'Avenia risponde mettendo la sua vita in questo libro; ora che l'ho letto mi sembra di conoscere D'Avenia personalmente e la prima cosa che ho imparato da lui è che l'amicizia può nascere anche tra uomini separati dal tempo come lo sono questi due scrittori. 
In queste pagine troverete una meravigliosa lezione di letteratura ma soprattutto una lezione di vita, grazie a Leopardi e sotto la guida di D'Avenia inizierete un viaggio profondo, personale ed introspettivo alla scoperta del vostro rapimento e della vita.
 
 
 
Sò, di non aver capito tutto di questo libro, non perchè sia scritto in modo complicato, ma perchè tratta di argomenti che hanno un che di filosofico e penso che ci voglia un po' per comprendere davvero ogni pagina.
Mi piace moltissimo il modo in cui è scritto, soprattutto nelle parti in cui D'Avenia parla del suo lavoro di insegnante e racconta aneddoti su ragazzi che ha conosciuto, si percepisce la passione che ha per il suo mestiere e riesce a trasmetterla al lettore in ogni parola che utilizza.
Penso che D'Avenia sia uno dei pochi ad aver capito il vero compito di un insegnante e in questo libro parla a noi lettori come credo faccia ogni giorno ai suoi alunni; lui ha fatto sua la frase di Plutarco: "La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere".
Tutta questa passione gli è stata trasmessa da quello che è il suo mentore e amico, che è appunto Leopardi e in queste pagine D'Avenia cerca di demolire gli stereotipi per i quali viene ricordato il poeta: a scuola ci veniva sempre presentato come il pessimismo fatto a persona, con la sua gobba ben stampata nell'immaginario di ogni alunno è inevitabile che si pensi a lui come ad un personaggio cupo, depresso e triste.
In questo libro potrete conoscere il vero Leopardi e tutta la passione che mise in ogni parola che scrisse in vita sua, sebbene il destino gli sia sempre stato contrario ha scoperto la bellezza che esiste in ogni cosa e per questo da ora in poi lo ricorderò per sempre come il poeta dell'infinito e della bellezza fragile.
 
 
L'unione di questi due scrittori italiani ha dato vita ad un testo che porta noi lettori in un percorso guidato verso il significato della vita, perdonatemi, ma la parte filosofica non riesco a spiegarvela in modo più soddisfacente.
Questo libro mi ha coinvolta in modo inaspettato, come se facessi anche io parte della discussione, ho vissuto sentimenti difficili da descrivere e definire che mi hanno portata a leggere le ultime pagine con le lacrime agli occhi, senza saperne esattamente il motivo.
Non so se a me abbia fatto questo effetto perche sto vivendo un momento particolare della mia vita o se sia così per tutti, fatto sta che il libro mi è piaciuto moltissimo.
 

 
 
Giudizio: 
 
 
Personaggio Preferito:
In questo libro non ci sono dei veri e propri personaggi, quindi dirò: Alessandro D'Avenia, per l'aver mostrato la sua parte più fragile e per averci permesso di conoscerlo meglio.
 

 

4 commenti:

  1. Ciao! Ero già curiosa di leggere questo romanzo...ora, letteralmente, non vedo l'ora! Sono d'accordo con te nell'affermare che troppo spesso Leopardi viene liquidato frettolosamente come un autore pessimista :-( Egli è molto di più di questo!

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    1. Già, in questo libro ho imparato qualcosa di più su di lui ma penso che in futuro approfondirò ulteriormente la mia conoscenza con il poeta :)

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  2. Wow! Addirittura il massimo... Me lo segno sicuramente ;)

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