martedì 31 gennaio 2017

Recensione "Il grande disegno" di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow

Titolo:

Il Grande disegno

Autore: Stephen Hawking e Leonard Mlodinow
Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: €15.00
Prezzo Ebook: €6.99

Trama:
"Quando e come ha avuto inizio l'universo? Perché c'è qualcosa invece di nulla? Perché le leggi di natura sono calibrate con tanta precisione da permettere l'esistenza di esseri come noi? Perché siamo qui? E soprattutto, il "Grande disegno" del nostro universo è opera di un benevolente creatore o la scienza può offrire un'altra spiegazione? Formulare una completa teoria dell'universo - scriveva Steven Hawking nel suo Dal big bang ai buchi neri - sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio. Nel Grande disegno il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa. Insieme al fisico Leonard Mlodinow, Hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell'universo esistano simultaneamente. La vita e la stessa presenza umana, sostengono gli autori, sono il prodotto di fluttuazioni quantistiche nell'universo dei primissimi istanti. Approdiamo così alla teoria del "multiverso", la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche. È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell'universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Non abbiamo ancora una risposta definitiva, ma oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la "teoria M". Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui Einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del Grande disegno, la scienza dimostra che l'universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Non è necessario appellarsi a Dio per accendere la miccia e mettere in moto il processo. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece di nulla, per cui esiste il cosmo, per cui esistiamo noi. Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l'astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia. Un'opera rivoluzionaria, destinata a modificare nel profondo la nostra cultura e le nostre credenze più radicate."

Recensione:
Prima di parlarvi di questo libro è necessario fare una premessa: il mio ragazzo è appassionato di astronomia e gli unici libri che abbia il desiderio di leggere sono quelli che parlano di questo argomento, lui non è un lettore ed ammiro molto il fatto che si impegni nel cercare non solo di leggere ma anche di capire libri che sono abbastanza complessi.
Un giorno, mentre bazzicavo in biblioteca, mi sono messa a curiosare nel reparto scientifico ed ho trovato questo libro, che mi ha subito incuriosita per il suo titolo così d'impatto ed ho deciso di prenderlo in prestito.
Mi sono inoltrata in questa lettura armata di buona volontà ma di pochissima conoscenza di teorie fisiche ed eventi celesti, fortunatamente "Il grande Disegno" è un libro pensato proprio per persone che sono dei profani della materia.


In queste pagine è racchiuso un viaggio nella storia e nell'evoluzione delle teorie che studiano il nostro mondo.
Il libro è scritto con uno stile abbastanza semplice e discorsivo, si vede che è pensato per persone che non sono esperti  perché ci sono molti esempi che cercano di semplificare concetti altrimenti difficili da immaginare e anche le immagini aiutano molto.
Mi ha stupita il fatto di aver trovato delle frasi ironiche sparse un po' qua e la, credo faccia parte dello stile di Hawking, altra cosa che mi ha stupita è il fatto che i due scrittori non si nominano mai all'interno del libro, in fondo anche loro hanno contribuito allo sviluppo di teorie importanti, ma penso si tratti di una scelta di raccontare i fatti in maniera generale e neutrale.



L'argomento trattato è complesso e affrontato seguendo molte "angolazioni" ma nonostante ciò la lettura mi è sembrata scorrevole quasi come un romanzo, non ho le competenze ne le capacità per capire appieno gli argomenti trattati, ma ora mi sembra di saperne qualcosa in più e mi hanno incuriosita.
Molte delle teorie descritte sembrano uscite da una storia di fantascienza, altre sembrano quasi una religione alla quale gli scienziati si affidano per trovare le risposte che cercano; ecco cosa dovrete aspettarvi se inizierete questo libro, un misto tra: scienza, filosofia, teologia e fantascienza.
Io lo consiglio perchè: non fa mai male imparare qualcosa di nuovo, scoprirete cose davvero impensate e interessanti e poi sembra di leggere un discorso di Sheldon Cooper di "The Big Bang Theory".



Giudizio:

Personaggio Preferito:
Personaggi ne sono stati nominati molti, però quello che mi è rimasto più impresso è Feynman per la sua teoria riguardante la fisica quantistica


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