martedì 31 gennaio 2017

Recensione "Il grande disegno" di Stephen Hawking e Leonard Mlodinow

Titolo:

Il Grande disegno

Autore: Stephen Hawking e Leonard Mlodinow
Editore: Mondadori
Prezzo Cartaceo: €15.00
Prezzo Ebook: €6.99

Trama:
"Quando e come ha avuto inizio l'universo? Perché c'è qualcosa invece di nulla? Perché le leggi di natura sono calibrate con tanta precisione da permettere l'esistenza di esseri come noi? Perché siamo qui? E soprattutto, il "Grande disegno" del nostro universo è opera di un benevolente creatore o la scienza può offrire un'altra spiegazione? Formulare una completa teoria dell'universo - scriveva Steven Hawking nel suo Dal big bang ai buchi neri - sarebbe il più grande trionfo della ragione umana, perché a quel punto conosceremmo la mente di Dio. Nel Grande disegno il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa. Insieme al fisico Leonard Mlodinow, Hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell'universo esistano simultaneamente. La vita e la stessa presenza umana, sostengono gli autori, sono il prodotto di fluttuazioni quantistiche nell'universo dei primissimi istanti. Approdiamo così alla teoria del "multiverso", la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche. È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell'universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Non abbiamo ancora una risposta definitiva, ma oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la "teoria M". Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui Einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del Grande disegno, la scienza dimostra che l'universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Non è necessario appellarsi a Dio per accendere la miccia e mettere in moto il processo. La creazione spontanea è la ragione per cui c'è qualcosa invece di nulla, per cui esiste il cosmo, per cui esistiamo noi. Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l'astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia. Un'opera rivoluzionaria, destinata a modificare nel profondo la nostra cultura e le nostre credenze più radicate."

Recensione:
Prima di parlarvi di questo libro è necessario fare una premessa: il mio ragazzo è appassionato di astronomia e gli unici libri che abbia il desiderio di leggere sono quelli che parlano di questo argomento, lui non è un lettore ed ammiro molto il fatto che si impegni nel cercare non solo di leggere ma anche di capire libri che sono abbastanza complessi.
Un giorno, mentre bazzicavo in biblioteca, mi sono messa a curiosare nel reparto scientifico ed ho trovato questo libro, che mi ha subito incuriosita per il suo titolo così d'impatto ed ho deciso di prenderlo in prestito.
Mi sono inoltrata in questa lettura armata di buona volontà ma di pochissima conoscenza di teorie fisiche ed eventi celesti, fortunatamente "Il grande Disegno" è un libro pensato proprio per persone che sono dei profani della materia.


In queste pagine è racchiuso un viaggio nella storia e nell'evoluzione delle teorie che studiano il nostro mondo.
Il libro è scritto con uno stile abbastanza semplice e discorsivo, si vede che è pensato per persone che non sono esperti  perché ci sono molti esempi che cercano di semplificare concetti altrimenti difficili da immaginare e anche le immagini aiutano molto.
Mi ha stupita il fatto di aver trovato delle frasi ironiche sparse un po' qua e la, credo faccia parte dello stile di Hawking, altra cosa che mi ha stupita è il fatto che i due scrittori non si nominano mai all'interno del libro, in fondo anche loro hanno contribuito allo sviluppo di teorie importanti, ma penso si tratti di una scelta di raccontare i fatti in maniera generale e neutrale.



L'argomento trattato è complesso e affrontato seguendo molte "angolazioni" ma nonostante ciò la lettura mi è sembrata scorrevole quasi come un romanzo, non ho le competenze ne le capacità per capire appieno gli argomenti trattati, ma ora mi sembra di saperne qualcosa in più e mi hanno incuriosita.
Molte delle teorie descritte sembrano uscite da una storia di fantascienza, altre sembrano quasi una religione alla quale gli scienziati si affidano per trovare le risposte che cercano; ecco cosa dovrete aspettarvi se inizierete questo libro, un misto tra: scienza, filosofia, teologia e fantascienza.
Io lo consiglio perchè: non fa mai male imparare qualcosa di nuovo, scoprirete cose davvero impensate e interessanti e poi sembra di leggere un discorso di Sheldon Cooper di "The Big Bang Theory".



Giudizio:

Personaggio Preferito:
Personaggi ne sono stati nominati molti, però quello che mi è rimasto più impresso è Feynman per la sua teoria riguardante la fisica quantistica


lunedì 30 gennaio 2017

Recensione "Io sono il messaggero" di Markus Zusak

Titolo:

Io sono il messaggero

Autore: Markus Zusak
Editore: Frassinelli
Prezzo Cartaceo: €17.90
Prezzo Ebook: €9.99

Trama:
"L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: «Sei il mio migliore amico». Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero? Come "Storia di una ladra di libri", Io sono il messaggero è un romanzo pieno di poesia e ironia. Con il suo stile unico, Markus Zusak sa raccontare la vita delle persone comuni in modo straordinario, dando un senso speciale anche alla più ordinaria delle esistenze: perché sono i piccoli gesti di altruismo a renderci eroi quotidiani. "

Recensione:
Questa storia ha inizio con una rapina, cosa non insolita nel quartiere dove vive Ed Kennedy, infatti lui e i suoi amici si dimostrano molto ironici nei confronti di quello che è evidentemente un principiante. 
Nulla di strano, finchè il rapinatore non sceglie di rubare la macchina dell'amico di Ed, che da brava catorcio con le ruote non vuole saperne di accendersi e condurre il povero malvivente verso la libertà, in quel frangente Ed agisce d'impulso e riesce a fermare lo sfortunato ladro.
Per questo suo gesto il nostro protagonista diventa eroe per un giorno e poi si aspetta di tornare alla sua normalità: una casa minuscola, il lavoro come taxista, le partite a carte con gli amici, l'amore non ricambiato per la sua migliore amica ed il suo amato e puzzolente cane, Portinaio, questa è la sua vita e non gli dispiace.


Ma Ed ben presto si rende conto che il suo eroico gesto ha attirato l'attenzione di qualcuno e la sua vita non sarà più la stessa.
La sua grande avventura ha inizio con una carta da gioco: l'asso di quadri con scritti tre indirizzi, la curiosità lo spinge ad andare ad osservare le case indicate e capisce subito che la carta vuole che lui si metta all'opera per portare un messaggio a chi vive in quelle abitazioni.
La storia si evolve in maniera sorprendente: con il mistero di chi abbia organizzato tutto che tormenta Ed e misteriosi personaggi loschi che compaiono qualche volta per "invogliarlo" a seguire le carte.
Il protagonista è costretto a diventare l'eroe che agisce nell'ombra, solitario e a volte un po' confuso; ogni carta racchiude un enigma da risolvere e delle "missioni" da portare a termine, ma dove porterà tutto ciò?
Questo libro mi ha conquistata a poco a poco, ci ho messo un po' ad abituarmi allo stile dell'autore, ma poi è stata una lettura emozionante e sorprendente.
Ed subisce una lenta ma inesorabile trasformazione mano a mano che si rende conto del suo ruolo di portatore di messaggi, vivrà avventure inaspettate e conoscerà persone meravigliose, ma vedrà anche la parte oscura del suo "lavoro" e si ritroverà ad affrontare situazioni molto complicate.
E' un personaggio che sorprende per la sua normalità ma soprattutto per la sua umanità, ha un modo di pensare molto ironico e realista che vi conquisterà, in particolare ho amato il rapporto che ha con il suo cane Portinaio, sono inseparabili e si capiscono al volo, pensate che Ed riesce addirittura a leggere nel pensiero del suo vecchio amico puzzolente.


L'enigma delle carte è davvero ben strutturato e tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, il misterioso ideatore sembra quasi un entità soprannaturale che sa tutto e vede tutto, il che in qualche caso è stato un po' inquietante, ma nonostante ciò Ed ha fede nella sua missione ed è convinto di fare del bene.
Il finale è stato emozionante ma non mi ha soddisfatta del tutto, avrei voluto delle spiegazioni più limpide, ma suppongo che l'autore abbia voluto mantenere un velo di mistero fino alla fine.
Consiglio di leggere questo libro perché è originale e ricco di messaggi positivi che possono essere racchiusi nel grande messaggio che si trova nel finale.

Giudizio:



Personaggio Preferito:
Ed perchè ho imparato a conoscerlo e ho visto la sua crescita come persona, ammiro la sua fede nelle carte e la consapevolezza che ha della realtà in cui vive e del fatto che non riesce a comprendere tutto quello che gli succede.

venerdì 27 gennaio 2017

5 cose che.. 5 libri per non dimenticare

Oggi è la giornata della memoria e per l'occasione con le altre blogger abbiamo deciso di onorare la memoria delle vittime della follia nazista, ecco a voil il post di questa settimana della rubrica ideata twins books lovers
  



Ecco il tema di questa settimana:

5 libri per non dimenticare

Ci sono moltissimi libri che parlano della Shoa in modo più o meno diretto, soprattutto negli ultimi anni mi capita spesso di vedere nuovi titoli in libreria, penso che sia una cosa giusta continuare a parlare e scrivere di questo argomento, perchè la Giornata della Memoria non dovrebbe essere solo una volta l'anno ma dovrebbe rimanere stampata nelle nostre menti per imparare dal passato.
Questo argomento mi tocca molto nel profondo, negli anni ho visto diversi film che ne parlano e difficilmente dopo riuscivo a prendere sonno, per questo devo ammettere di non aver mai avuto il coraggio di leggere un libro che tratti in maniera diretta di questo argomento.
Ci tengo a precisare che il mio non è un rifiuto della memoria che meritano le vittime, si tratta di una mia sensibilità che mi ha sempre portata ad un grado di immedesimazione molto forte in questo particolare caso.
Detto questo capirete anche voi che i libri che vi nomino oggi non li ho letti, ma ho intenzione di farlo prima o poi.



Se questo è un uomo - La tregua (Primo Levi)

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi



Ho sognato la cioccolata per anni (Trudi Birger)

Trama
" Sedici anni sono troppo pochi per conoscere gli orrori di un campo di sterminio, per sopportare il freddo e la fame, per ascoltare le atroci battute dei soldati, per vedere morire le persone accanto a te come bestie in un macello, per essere spinti sino sulla porta di un forno crematorio. Sembrerebbe impossibile trovare la forza di sopravvivere, di tirare avanti, di continuare a lavorare, a sperare, ad amare.
Ma Trudi Birger ce l’ha fatta. Questa è una storia vera. La storia di una ragazzina che, dai tè danzanti di Francoforte, si trova rinchiusa nel ghetto di Kosvo, prima di finire nell’infamante campo di Stutthof. È la storia di una figlia che rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame intenso e profondo potrà attingere la forza per continuare a sperare.
Nella semplicità del suo racconto autobiografico, Trudi Birger ci guida tra le atrocità e le sofferenze dell’Olocausto per svelarci la forza della speranza che non si arrende, dei sogni che rifiutano di morire, degli affetti che tengono in vita. "



La banalità del male (Hannah Arendt)

Trama
" Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo, in aereo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, 'in concorso con altri', crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l'umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale." Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del "New Yorker". Assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al caso Eichmann. Ne nasce un libro scomodo: pone le domande che non avremmo mai voluto porci, dà risposte che non hanno la rassicurante certezza di un facile manicheismo. Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt "banale", e perci" tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano. "


La lista di Schindler (Thomas Keneally)

Trama
" Che cosa significava finire nella "lista di Schindler"? Chi era in realtà Oskar Schindler, giovane industriale tedesco cattolico e corteggiatore di belle donne? Basandosi anche sulle testimonianze di quanti lo conobbero, Keneally ricostruisce la vita straordinaria di questo personaggio ambiguo e contraddittorio. Ritenuto da molti un collaborazionista, Schindler sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico. Così, fornendo armi al governo tedesco e versando enormi somme di denaro, Schindler salvò migliaia di persone. Resta però un mistero il motivo che lo spinse a intrprendere quella sua personale lotta al nazismo. "


La lista di Schindler (Thomas Keneally)

Trama
" Lilli, nata nel 1900 a Colonia da una famiglia della borghesia liberale ebraica, si laurea in medicina e sposa il medico protestante Ernst Jahn, dal quale ha un figlio e quattro figlie. Con l'avvento del nazismo, la vita della famiglia Jahn si fa sempre più dura, ma per Lilli gli eventi precipitano nel 1939, quando il marito, innamoratosi di un'altra donna, divorzia e la lascia in balia della persecuzione. Nel 1943 viene internata nel campo di lavoro di Breitenau; nel 1944 arriva ad Auschwitz, dove ben presto muore di stenti. Ciò che rende straordinaria la sua storia è la sopravvivenza del carteggio con i figli dal campo di concentramento. Sono lettere toccanti dalle quali traspare la ricchezza dei sentimenti che uniscono la madre e i figli. "


Come ho già detto ci sarebbero moltissimi altri libri da nominare, io ho scelto questi.
 

mercoledì 25 gennaio 2017

Maratona Harry Potter: Harry Potter e la pietra filosofale

Cari lettori è giunto il momento di parlarvi di Harry Potter!
Lo so che sarete anche stufi di sentirvelo nominare, ma purtroppo per voi sto partecipando ad un gruppo di rilettura di tutta la saga e ogni volta che finirò uno dei libri vi ritroverete un post che ne parla :P
Non imposterò i post seguendo il solito schema delle recensioni, ma pensavo di scrivere a ruota libera e parlare di cosa mi ha colpito di più, questo perché ormai è cosa risaputa che abbia già letto la saga e che l'adori.
Spero in questi post di incuriosire chi non ha letto i libri e di coinvolgere in una bella chiacchierata chi li ama quanto me.
Bene dopo questa premessa direi di iniziare!





Per prima cosa vi presento la mia copia di "Harry Potter e la pietra filosofale"
Questo è uno dei libri che ho maltrattato di più nel corso degli anni, lo ricevetti in regalo da piccola, ma non mi piaceva molto questo primo capitolo della saga, anche se ora proprio non mi ricordo il perché.
La sovra copertina è sparita 4 o 5 anni fa e da allora il libro risalta nella mia libreria con il suo bel blu acceso.
La mia è una delle prime edizioni e per chi non lo sapesse questo significa che ha una traduzione leggermente differente rispetto a quelle più nuove, penso si tratti solo del nome di alcuni personaggi che sono stati tradotti, mentre invece nelle nuove edizioni li lasciano nella versione inglese, ma non ho mai approfondito l'argomento.
Altra sostanziale differenza solo le immagini, in questi anni vedo spesso in libreria delle edizioni illustrate stupende (che devo comprarmi), nella mia copia ci sono poche figure e le ho sempre trovate orribili!
Da bambina non mi piacevano e a distanza di parecchi anni la mia opinione non è cambiata, ma comunque fanno parte della mia infanzia.
Da notare a questo proposito i capelli che hanno disegnato alla povera Hermione (foto a sinistra la ragazza con il caschetto), poi non so perché ma da metà libro in poi Harry viene disegnato senza occhiali, credo che al tempo nessuno prevedesse il grande successo che avrebbe avuto questa saga e perciò non voglio essere troppo severa in proposito.

CHE COSA HO NOTATO IN QUESTA RILETTURA


I Weasley

La famiglia Weasley si sa è molto importante nella storia e per Harry, ma non ricordavo quanto fosse presente in questo primo libro.
Come quasi tutti sanno Harry incontra la famiglia per la prima volta in stazione ed è proprio la signora Weasley che lo aiuta ad arrivare al binario, mostrandosi fin da subito gentile e amorevole.
I primissimi a capire che il ragazzino occhialuto è Harry Potter sono i gemelli quando lo aiutano a portare il baule sul treno e vedono la cicatrice, dopo aver raggiunto il resto della famiglia e aver riferito la loro scoperta abbiamo la piccola Ginny che implora la madre di lasciarla salire per dare un occhiata, ma ovviamente la madre non l'autorizza e impone a tutti i suoi figli di essere gentili e non fare domande indiscrete al povero ragazzino.
Ho visto in questo comportamento della signora Weasley una dolcezza materna nei confronti di Harry davvero commovente.
Una volta saliti tutti sul treno Ron si siede di  fronte a Harry, ma i due vengono presentati dai Gemelli ed è grazie a quest'ultimi che iniziano a parlare e che la loro grande amicizia ha inizio.
In questa scena della stazione mi è piaciuto soprattutto come la Rowling sia riuscita a parlare dei comportamenti di Ginny facendola rimanere nella mente del lettore anche se ricomparirà nuovamente solo alla fine.
La piccola saluta i fratelli con la mano e rincorre il treno finchè le è possibile e lei è l'ultima cosa che Harry vede prima che il treno svolti e che il viaggio abbia inizio.
Ron è uno dei protagonisti del libro ed è sempre presente ma ho notato quanto spesso compaiano anche i suoi fratelli, soprattutto i gemelli con le loro battute e scherzi riescono a rallegrare la lettura ma si dimostrano anche dei leali amici durante la partita di Quiddich quando cercano di soccorrere Harry che se la deve vedere con la sua scopa imbizzarrita.
Il Natale secondo me è quando Harry diventa un membro onorario della famiglia, Ron e i fratelli sono rimasti a scuola e tutti ricevono in regalo un maglione alla Weasley e la loro madre ne ha fabbricato uno anche per Harry, questo gesto è molto significativo e dolce.

 Neville

Un altro personaggio che ha attirato la mia attenzione è il pauroso e goffo Neville, facciamo la sua conoscenza sul treno quando è alla ricerca del suo rospo con Hermione, ma poi comparirà spesso nella storia sopratutto per la sua smemoratezza e la sua paura di Piton (come dargli torto).
L'imbranato ragazzino è presente in moltissime parti importanti per la storia, come ad esempio quando scoprono dell'esistenza di Fuffi o durante la punizione nella foresta proibita.
Nel film Neville non compare così spesso e penso che sia una sfortuna perché nel libro è evidente quanto riesca ad evolvere come personaggio durante la storia, partecipa perfino ad una rissa contro Tiger e Goyle, mentre Ron le da di santa ragione a Draco.



Pix e il Barone Sanguinario

Chi ha visto solamente i film non credo che conosca questi due personaggi, Pix è un poltergeist, cioè una specie di spiritello famoso per i suoi cattivi scherzi e la sua maleducazione, l'unico che riesce a tenerlo sotto controllo è il Barone Sanguinario, il fantasma che rappresenta la casa Serpeverde.
Pix compare moltissimo nel libro, è antipatico, maleducato e soprattutto spione e quando i ragazzi escono durante la notte hanno paura di incontrarlo perché chiamerebbe subito Gazza.
Ma attenzione perché Pix fa quello che vuole ed è perciò che penso sia uno dei personaggi più imprevedibili del libro.


Lo specchio delle Brame

Una delle scene più commoventi è quando Harry scopre la stanza con lo specchio delle Brame, inizialmente non capisce perché nello specchio veda riflesse una moltitudine di persone ed ha perfino
paura che esse possano essere invisibili come lo era lui poco prima, ma ben presto si rende conto della somiglianza del giovane uomo che vede riflesso e degli occhi della giovane donna e degli altri signori e capisce di trovarsi davanti la sua famiglia.
Prima di allora lui non aveva mai visto il viso dei suoi genitori e non conosceva nessuno degli altri parenti rappresentati dallo specchio, vedersi riflesso circondato dalla sua famiglia gli da una gioia che non ha mai conosciuto.
Lo specchio però è un pericolo per il ragazzo, infatti dopo pochi giorni vediamo quanto ne diventi dipendente, tanto da non mangiare e passare tutta la notte sveglio a guardare la sua famiglia.
Fortunatamente Silente interviene ed in maniera molto umana spiega a Harry il pericolo che corre e trasferisce lo specchio in un luogo sicuro.
Mi ha stupito quando Harry trova il coraggio di chiedere al preside cosa vedesse riflesso e che poi si renda conto che molto probabilmente egli gli aveva mentito quando aveva risposto.


Norberto

La parte della storia che riguarda Norberto mi piace moltissimo, il trio scopre che Hagrid ha rimediato un uovo di drago quando lo trovano in biblioteca a leggere libri sull'argomento.
Vedono la nascita del piccolo drago, ma a distanza di una settimana si rendono conto di quanto cresca velocemente e di quanto sia pericoloso.
Ron verrà anche morso, ma nulla sembra far capire a Hagrid quanto sia rischioso tenere un drago in casa, saranno i ragazzi a convincerlo, per il bene, di Norberto a lasciare che loro se ne "liberino".
Nel film questa parte non c'è, vediamo la nascita del piccolo drago e poi scopriamo che Silente l'ha portato in un posto sicuro, ma cosi hanno tolto tutta la missione di Harry e Hermione per portare il cucciolo sul tetto, il che è un peccato.


Tutto è collegato

Non posso spiegare bene tutti i dettagli che centrano con i libri successivi perché ovviamente non voglio rovinare la sorpresa a coloro che stanno leggendo la saga per la prima volta.
Dico solo che in questa rilettura ho notato davvero tanti collegamenti (alcuni sono dei piccolissimi dettagli) con cose che si scopriranno solo più avanti ed è anche qui che si vede il genio della Rowling, fin dall'inizio ha un idea chiara di come si svilupperanno tutti i libri e non è cosa da poco.


Potrei parlare per ore di questo argomento, ma ho deciso di darmi un limite quindi per oggi vi saluto!



lunedì 23 gennaio 2017

Music Monday #5

Buon lunedì a tutti, spero che stiate bene e che questo inizio settimana non sia troppo pesante, come sempre è ora della rubrica:


 
 
Titolo: Hero
Artista/Gruppo: Nickelback
Anno: 2002
Durata: 3.33 min
 
Oggi vi parlo di un libro che ho iniziato da poco e che trovo molto particolare.
Ho scelto la canzone "Hero" dei Nickelback come abbinamento perche Ed, il protagonista, si ritrova a stravolgere la sua normalità dopo aver ricevuto per posta una carta da gioco con scritti tre indirizzi.
Qualcuno vuole farlo diventare un eroe e non accetta un rifiuto alla "chiamata", così Ed tra dubbi e indecisioni cerca di scoprire il significato della carta.
Il mistero si infittisce quando arrivano delle chiamate per spronarlo ad agire e sembra che il protagonista sia costretto a diventare l'eroe del suo malfamato quartiere.
Sono molto curiosa di vedere come si evolverà la storia, ma soprattutto di scoprire chi è che manda le misteriose carte.


Buon inizio settimana a tutti!

venerdì 20 gennaio 2017

5 cose che.. 5 libri in cui vorrei essere stata al posto della protagonista

Buongiorno miei cari lettore, finalmente è arrivato il venerdì e oggi ho un bel po di cose da fare, iniziamo come sempre con un un nuovo post per la rubrica ideata da twins books lovers
  




Ecco il tema di questa settimana:

5 libri in cui vorrei essere stata al posto della protagonista


Hermione Granger (saga Harry Potter)

Mi sembra di aver già fatto un post simile per questa rubrica, ma la mia memoria non è un granché quindi non ne sono sicura.
La mia prima scelta è una dei protagonisti di Harry Potter (strano vero?), vorrei essere stata al suo posto perche ha la possibilità di entrare in un mondo magico ed imparare in una scuola spettacolare, perchè è la strega più brillante del suo anno ed ha due migliori amici che sono davvero speciali e insieme vivono tante avventure.


Elizabeth Bennet (Orgolio e Pregiudizio)

Ok questa è una scelta decisamente banale, ma credo che chiunque abbia letto il libro avrebbe voluto essere al posto della protagonista.
Non penso servano spiegazioni, chi non vorrebbe conoscere Mr Darcy?



Amy Lennox (Book Jumpers)

Avrei davvero voluto essere al posto della protagonista di questo fantasioso romanzo per avere il potere di entrare nelle storie che leggo e vivere tante avventure con i personaggi che ho sempre amato.
Trovate la mia recensione del libro Qui



Ginny Weasley (Harry Potter)

Si ritorna nel mondo di Harry, penso che Ginny sia un personaggio molto forte e purtroppo trascurato dai film, avrei voluto essere lei perchè cresce in un'amorevole famiglia con molti fratelli ed è coccolata da tutti, frequenta Hogwarts e soprattutto perchè conosce il suo idolo e riesce a creare un rapporto con lui.



Lindy Owens (Beastly)

Ho sempre avuto un debole per la storia della Bella e la Bestia, in particolare mi piace la rivisitazione che ne ha fatto Alex Flinn e vorrei poter essere Lindy (la Bella moderna) perchè può vivere la storia, anche se non vorrei avere un padre come il suo.


Anche per questa settimana il post è concluso, ci leggiamo venerdì prossimo con un nuovo interessante tema!



martedì 17 gennaio 2017

Booktag: "Dalla A alla Z"

Cari lettori, oggi ho deciso di svagarmi un po' con un bel booktag che ho trovato nel Blog La nostra passione non muore ma cambia colore, però non so chi l'abbia effettivamente creato e in caso quel qualcuno voglia che la paternità dell'idea sia riconosciuta basta che mi avvisi che aggiungerò prontamente il suo link.


Dalla A alla Z 

 A

AUTORE CON LA A MAIUSCOLA (QUELLO DI CUI HAI LETTO PIU' LIBRI)

Chi mi segue da un po' probabilmente sa che non ho molti autori che seguo con costanza, penso che la Austen sia l'autrice di cui ho letto più libri (tutti prima di aprire il blog).
Ma anche se così non fosse la citerei comunque perché penso che sia un'autrice con la A maiuscola, in tutti i sensi!

B

BEVO RESPONSABILMENTE, QUANDO LEGGO


Di solito mentre leggo non bevo nulla, odio essere distratta e non riuscirei a concentrarmi sulla lettura o sul non sbrodolare bevanda ovunque.
Comunque penso che farei un tentativo per una deliziosa spremuta appena fatta con magari un pizzico di zenzero.

C

CONFESSO DI AVER LETTO...


Ebbene si, ho letto tutta la saga di Twilight, avevo 13 anni e l'ho adorata come solo un adolescente può adorare qualcosa.

D

DOVREI SMETTERE DI…


Dovrei proprio smettere di snobbare i libri che parlano di storie d'amore, ma è più forte di me: se vedo un libro e già dal titolo capisco che sarà una storia romantica/tormentata/zuccherosa tendo a lasciarlo dov'è.

E

E-READER O CARTACEO?


Finalmente mi sto abituando a leggere anche in formato digitale, ma rimarrò sempre una all'antica che preferisce il CARTACEO.
Adoro il profumo della carta, il poter sfogliare le pagine e il poter riporre il libro su una bella mensola.

F

FANGIRL IMPENITENTE DI...


Probabilmente ormai tutti sanno quanto adori questa saga!

G

GENERE PREFERITO E CHE DI SOLITO NON LEGGI
 

Non ho un genere preferito, mentre di solito non leggo i libri Gialli 

H

HO ATTESO A LUNGO PER...


Come dimenticare l'attesa di quest'ultimo capitolo della saga, dopo il finale del principe mezzosangue penso che chiunque stesse leggendo la saga abbia aspettato con ansia il gran finale.
Io me l'ero fatta prestatare da un'amica che l'aveva acquistato appena uscito e finito in un giorno, poi mi sono decisa a comprare la mia personalissima copia solo un paio d'anni fa e purtroppo è in un'edizione differente.

I

IN LETTURA AL MOMENTO


In questo preciso momento ho la bellezza di tre letture in contemporanea, ma entro oggi voglio finire Harry Potter.

L

LUOGO PREFERITO PER LEGGERE


Adoro leggere all'aperto!

M

MIGLIOR PREQUEL DI SEMPRE


Questa domanda mi ha messo molto in crisi perchè non leggo molte saghe e ancora meno sono i prequel che ho letto.
Detto ciò, mi sono permessa, di inserire un prequel che ador, anche se non è un libro.

N

NON VORREI MAI LEGGERE...


Non leggerei questo libro neppure se mi pagassero, questo per dei semplici motivi:
1 ne ho sentito parlare male
2 come ho già detto sopra sono abbastanza allergica alle storie d'amore
3 fa parte di una saga, pure abbastanza lunga se non sbaglio
4 la trama non mi attira minimamente, sarà che sono allergica pure ai ragazzi come il protagonista maschile? ( per non definirlo con brutte parole)

O

ONCE MORE (UN LIBRO CHE HAI RILETTO TANTE VOLTE, MA RILEGGERESTI ANCORA)


Lo so, sono ripetitiva, però questo è uno dei pochi libri che ho riletto sicuramente più di 3 volte  (penso di essere circa a 6) e più o meno ogni anno non resisto e lo rileggo.

P

PERLA NASCOSTA (UN LIBRO CHE NON TI ASPETTAVI FOSSE TANTO BELLO)


Potrei nominarvi moltissimi libri, ma ho scelto questo perché penso siano in pochi a conoscerlo.
L'avevano regalato anni fa a mia sorella, lei non l'ha mai aperto ed è rimasto molto tempo nascosto in un cassetto, finché un giorno, in cui stranamente ero rimasta senza letture (in quei rari casi mi leggerei anche il dizionario) , l'ho iniziato.
E' stata una meravigliosa scoperta, sono felicissima di averlo letto ed ora riposa tranquillo tra i miei libri, mia sorella neppure si è accorta che gliel'ho rubato.

Q

QUESTIONI IRRISOLTE (UN LIBRO CHE NON SEI RIUSCITA A FINIRE)


La mia più grande questione irrisolta la ho con Hugo e la sua monumentale opera "I miserabili", di solito non mi spaventano i classici, ma in questo caso non sono riuscita a superare le 200 pagine, ma conto in futuro di riuscire a leggerlo per intero.

R

RIMPIANTI LETTERARI (SERIE INTERROTTE O LIBRI PERDUTI CHE NON POTRETE FINIRE DI LEGGERE)

A questa non so proprio cosa rispondere, non mi viene in mente nessuna serie interrotta e io non perdo i miei amati libri quindi è impossibile che non possa finire di leggerli.

S

SERIE INIZIATE E MAI FINITE...


Della saga Lux ho letto solo i primi due libri e poi l'ho abbandonata, mi annoiava e mi è sembrata una cosa già letta.

T

TRE DEI TUOI ANTAGONISTI PREFERITI


Vi presento i miei tre antagonisti preferiti: 
Il primo è Morpheus della saga Splintered, anche se non è un vero antagonista, la vera cattiva è la Regina Rossa, che mi è piaciuta molto come personaggio perche è molto complesso.
Poi abbiamo Dracula e non penso serva dire nulla su di lui ed infine c'è Annie Wilkes personaggio nato dalla penna di King.

U

UN APPUNTAMENTO CON (PERSONAGGIO DI FANTASIA)


La tentazione di scegliere il Signor Darcy è molto forte, ma ho deciso di cambiare un po' e quindi ho scelto Peeta uno dei protagonisti di Hunger Games.
Proprio ieri mi sono finalmente decisa a vedere l'ultimo film e ci sono state tante lacrime.

V

VORREI NON AVER LETTO...
 

Questo è uno dei libri che ho davvero faticato a finire

Z

ZANNA AVVELENATA (QUEL FINALE CHE PROPRIO NON VI E' MAI ANDATO GIU')
 

Per una cresciuta a pane e Disney come me è impossibile accettare il finale di questo libro.


Non so quanti siano arrivati alla fine di questo lunghissimo tag leggendo tutto, ma a voi intrepidi lettori dico un sincero grazie!

Che ne pensate delle mie scelte? Voi come avreste risposto?