venerdì 24 novembre 2017

5 cose che... 5 libri in cui i personaggi hanno nomi strani o impronunciabili

Buongiorno a tutti, come state? io parto domenica per le ferie *-* neanche a dirlo sono ancora completamente in alto mare con i preparativi ed inizia ad attanagliarmi l'ansia pre partenza! Speriamo di non dimenticare nulla :) Durante la mia assenza ho programmato un paio di post per non lasciarvi del tutto soli soletti e magari sulla pagina Facebook vi pubblico qualche foto :*
Ora però torniamo a noi con la rubrica del venerdì "5 cose che.." ideata da twins books lovers.




Ecco il tema di questa settimana:

5 libri in cui i personaggi hanno nomi strani o impronunciabili



Guerra e Pace - Lev Tolstoj

Se penso a nomi strani e impronunciabili mi vengono in mente solo scrittori russi, potrei facilmente nominare 5 libri, ma sarebbe troppo facile.
Però almeno di uno devo proprio parlarne, si tratta di "Guerra e Pace" di Tolstoj, un libro che ho letto prima di aprire il blog e che mi ha fatto sudare per arrivare alla fine, ed uno dei motivi per cui ho faticato sono proprio i nomi dei personaggi, talmente strani da confonderli per le prime 50 pagine e così impronunciabili che dopo un po' leggevo solamente le prime lettere per identificare di chi si parlasse.
Ecco un paio di esempi:
Principe Andrej Nikolaevič Bolkonskij, il mio personaggio preferito in assoluto, ma tutt'ora non ho idea di come si pronunci nemmeno il primo nome.
Conte Pëtr "Pierre" Kirillovič Bezuchov, fortuna che lo chiamano quasi sempre Pierre
Contessa Natal'ja Il'inična Rostova, anche in questo caso fortunatamente viene spesso chiamata semplicemente Nataša.



Il signore degli anelli - J. R. R. Tolkien

Anche parlando di Fantasy si trovano nomi molto strani, ma almeno il più delle volte sono pronunciabili. Mi è venuta in mente la saga del signore degli anelli, perchè anche in questo caso ho fatto un po' di fatica nella lettura, probabilmente per la complessità del mondo creato da Tolkien, non solo i personaggi, ma anche i luoghi hanno nomi molto strani che mi hanno spesso disorientata.
Ecco i nomi che mi piacciono di più:
Peregrino "Pipino" Tuc, il mio personaggio preferito, come si fa a non trovarlo simpatico con un nome del genere?
Gollum/Sméagol
Frodo Baggins
Barbalbero



L'evoluzione di Calpurnia - Jacqueline Kelly

Se c'è un nome che mi è sempre suonato strano è proprio Calpurnia, adoro questo personaggio ma il nome proprio non mi piace, fortuna che la chiamano quasi sempre con il suo soprannome "Callie".
A proposito stavo pensando di rileggere questo libro visto che mi sono finalmente decisa a comperare anche il secondo, una bella maratona delle avventure di Calpurnia Tate!



Novecento - Alessandro Baricco

In questo meraviglioso monologo c'è un personaggio speciale sotto tutti i punti di vista, anche il suo nome è unico, sto parlando di: Danny Boodman T.D. Lemon Novecento.



Beauty and the Cyborg - Miriam Ciraolo

Vi ho parlato poco tempo fa di questo libro, i personaggi mi sono piaciuti moltissimo anche per i loro nomi molto particolari.
Ecco alcuni esempi:
Bellatrice Sparks, è un nome molto originale per fare un collegamento con "Belle".
Lumer detto Lum, altro riferimento alla fiaba a cui è ispirata questa storia.
Alec
Lullabelle


Mi sono proprio divertita con il tema di questa settimana :)
A voi che libri vengono in mente?

mercoledì 22 novembre 2017

Segnalazione: Perchè leggere "Cenere sulla brughiera" di Francesca De Angelis

Ciao a tutti miei cari lettori, come state? Io ho un po' di lavoro arretrato per il blog perciò meglio che mi metta sotto ora che ho del tempo!
Oggi vi voglio parlare di un libro che si prospetta molto interessante.

Titolo:

Cenere sulla brughiera


Autore: Francesca De Angelis
Editore: Arduino Sacco Editore
Anno Pubblicazione: Settembre 2016
Prezzo Cartaceo: € 17,90
Acquistabile su: www.arduinosaccoeditore.eu

Trama:
" Catherine Barret era solo una bimba quando assieme a sua zia Clarisse e sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli Usa. La nonna morirà e zia Clarisse si farà carico di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy verrà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte della zia, Cathy dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi? "

Chi è l'autrice?
Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991, nella sua infanzia le sua giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l'occhio vigile della nonna, una signora energica e un po' mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso dal paesino di montagna dov'era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l'immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile. Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l'attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro.

Ora che vi ho presentato questo libro, lascio la parola a Francesca, che ci racconta qualcosa in più sulla sua creazione:

" E' una storia d'amore... anzi sarebbe meglio dire una storia d'amore e di denuncia sociale. Catherine e Logan sono due ragazzi che si ritrovano giovanissimi e capiscono sin da subito di essere anime gemelle. Il loro amore è ciò che durerà in eterno, nonostante sia minacciato dalla sete di potere e dell'avidità dei loro nemici. Cathy si renderà conto, alla fine, che quel che sente per lui è, ed è sempre stata, l'unica cosa certa ed indissolubile nella sua vita...ciò che poi le permetterà di raggiungere la pace eterna.
Per l'aspetto fisico di Cathy mi sono ispirata all'aspetto di Cloe Grace Moretz nel film Carrie. In particolare, mi è piaciuto quello sguardo da animale braccato che aveva in quel film, e ho certo di riprenderlo per Catherine. Logan invece, è il tipico ragazzo anni 70 che crede nell'amore e nella pace. Amore e pace che troverà con Catherine o Signorina Cathy, come la chiama lui. "

mercoledì 15 novembre 2017

Pensieri Sparsi: Riflessione sull'uscita di "Sono sempre io" di Jojo Moyes



Cari lettori, era da un po' che meditavo di scrivere questo post, esattamente da quando ho saputo che uscirà nel 2018 il secondo seguito di "Io prima di te".
Anticipo che in questo post troverete spoiler, perciò a chiunque non abbia ancora letto "Io prima di te" consiglio di chiudere questa pagina e segnarsi il titolo, perchè è un libro che merita di essere letto!
Ok, ora prima di iniziare a parlare a ruota libera vediamo di che cosa parlerà questo libro.

Titolo italiano:

Sono sempre io 


Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Uscita prevista: Inizi 2018

Trama:
" Louise Clarke arriva a New York pronta per iniziare una nuova vita, convinta di poter imbarcarsi in una nuova avventura e avere una relazione a distanza con Sam.
Presto si ritrova  nel mondo dei super ricchi Gopniks: Leonard e la sua  molto giovane seconda moglie Agnes e una sfilza di domestici e approfittatori.
Lou è determinata ad ottenere il meglio dall'esperienza e si butta nel suo lavoro e nella vita newyorkese in questo mondo privilegiato.
Presto si ritrova all'interno dell'alta società di New York, dove incontra Joshua Ryan, un uomo che porta con se un'ombra del passato della ragazza.
In Sono sempre io, mentre Lou prova a tenere i due pezzi della sua vita insieme, si ritrova ad avere segreti, non tutti suoi, che causano un cambio catastrofico nella sua vita.
E quando tutti i nodi vengono al pettine, Lou deve chiedersi chi è Louisa Clark? E come può riconciliare un cuore che vive in due posti diversi? "




Bene cari lettori, tutti sarete giunti a questo punto perchè avete letto "io prima di te", ma presumo che non tutti avranno letto il seguito "dopo di te" (recensione qui).
Capisco bene quelli che hanno deciso di non leggerlo, perchè la storia di Lou e Will per quanto triste era perfetta così com'era.
Io ovviamente non ho saputo resistere alla curiosità ed ho letto anche il secondo libro e sebbene non sia assolutamente meraviglioso quanto il primo libro, penso che abbia un senso ed uno scopo: i fan hanno pressato per sapere che cosa succede dopo e sono stati accontentati, ma il libro è anche una riflessione sul lutto.
In "Dopo di te", troviamo una Lou completamente diversa che cerca di affrontare la morte di Will, ed insieme a lei anche il lettore affronta quella che è stata una perdita per tutti gli amanti di questa storia.
Ora sappiamo che ci sarà un'ulteriore seguito alla storia di Lou e io non so che cosa aspettarmi.
Nel finale di "Dopo di te" Lou accetta un posto di lavoro a New York anche se la porterà lontana dal suo nuovo ragazzo (lui non è così male a quanto ricordo, ma niente in confronto a Will), si presagiva che ci sarebbe stato un seguito della storia, ma a parer mio non ce n'era bisogno.
Personalmente non sono molto interessata a sapere come se la caverà a New York o come andrà la relazione a distanza, il che mi porta ad entrare (finalmente, direte) nel succo della questione.
Non sò che cosa aspettarmi da questo ulteriore seguito, ma le possibilità che ricompaia Will sono inesistenti, perciò o si nominerà un paio di volte e basta o potrebbe saltare fuori qualcosa che possa guastarne il ricordo, in ogni caso non penso che questo libro possa aggiungere qualcosa di indispensabile.
Se non si è capito io adoravo il personaggio di Will e non so se sono pronta ad affrontare un altro pezzo della storia, in cui lui non c'è.
Ho molta paura che sia stato scritto per "allungare il brodo", ma spero tanto di sbagliarmi perchè stimo molto l'autrice.
Per concludere, non so ancora se leggerò "Still me", probabilmente darò un'occhiata alle recensioni e poi vedrò se mi incuriosisce un po' di più.


Voi cari lettori che ne pensate di questa mia riflessione?



venerdì 10 novembre 2017

5 cose che.. 5 autori di cui ho letto un solo libro ma di cui mi piacerebbe leggerne altri

Buongiorno a tutti, oggi sono decisamente di buon umore, questa sera parteciperò ad una serata dedicata a Jane Austen che si terrà vicino a casa mia, pensate che sono persino riuscita a convincere il mio ragazzo ad accompagnarmi, non so bene cosa aspettarmi perciò staremo a vedere.
Oggi torna la rubrica "5 cose che.." ideata da twins books lovers.




Ecco il tema di questa settimana:

5 autori di cui ho letto un solo libro ma di cui mi piacerebbe leggerne altri



Haruki Murakami

Di Murakami ho letto solo "Norwegian Wood" (recensione) che mi era piaciuto molto, vorrei approfondire la mia conoscenza di questo autore perchè ha uno stile molto particolare e che penso di non aver ancora esplorato del tutto.

Libri che probabilmente leggerò:
* Kafka sulla spiaggia
* L'arte di correre
*1Q84



Neil Gaiman

Recentemente ho letto "Coraline" (recensione) e ne sono rimasta piacevolmente colpita per questo vorrei conoscere meglio lo stile di questo autore così fantasioso, poi ho notato che ha scritto diversi libri per ragazzi e di solito a me piacciono molto quindi sicuramente me ne capiterà un altro di suo tra le mani.

Libri che probabilmente leggerò:
* Stardust
* Il figlio del cimitero



Marc Levy

Forse non tutti conoscono questo autore, è molto famoso in Francia e io l'ho scoperto mentre scrivevo un post dedicato ai film che non sapevo fossero tratti da libri (se volete curiosare lo trovate qui), così è saltato fuori che un film che mi piace molto intitolato "Se solo fosse vero" è tratto da un libro di questo scrittore.
Di suo ho letto solo "Dove sei?" (recensione) un libro che ho scovato in biblioteca, che ho amato e che ho poi scoperto essere molto difficile da reperire in Italia (si trova praticamente solo usato).
Dopo aver letto le trame di alcuni suoi libri ho deciso che devo assolutamente approfondire la mia conoscenza con Marc Levy, ha un modo di scrivere che mi piace e tratta tematiche interessanti.

Libri che probabilmente leggerò:
* Se solo fosse vero
*Quello che non ci siamo detti
* La chimica segreta degli incontri



Isaac Asimov

Mi ha fatta avvicinare a questo autore il film "Io, robot", infatti il primo e unico libro che ho letto di Asimov è proprio omonimo del film (recensione).
Sono affascinata dalla logica che utilizza nei suoi scritti, in particolare vorrei approfondire le questioni etiche riguardanti i robot.

Libri che probabilmente leggerò:
Non ho ancora in mente un titolo preciso, perciò si accettano consigli



J. K. Rowling

Vi state chiedendo se io sia impazzita, visto che ormai è risaputo che io abbia letto tutta la saga di Harry Potter, tranquilli vi spiego la mia logica.
Io conosco la Rowling per il suo amatissimo maghetto, ma non ho mai approfondito leggendo altri libri scritti da lei, in parte perchè gli altri suoi libri non mi hanno mai interessata più di tanto e in parte perchè temo di avere aspettative decisamente troppo alte e non vorrei rimanere delusa.
Ho letto che l'anno prossimo pubblicherà un nuovo libro intitolato "Buona vita a tutti" e così mi sono decisa a farmi forza e leggere altri libri di questa straordinaria scrittrice.

Libri che probabilmente leggerò:
* Buona vita a tutti (appena uscirà)
* Il richiamo del cuculo


Voi che ne pensate cari lettori?? 

martedì 7 novembre 2017

Recensione "La rivoluzione del coniglio" di Antonello Dose

Titolo:

La rivoluzione del coniglio

Autore: Antonello Dose
Editore: Mondadori
Prezzo Ebook: € 9,99
Prezzo Cartaceo: € 17,00


Trama:
"Aloha! Sono Antonello Dose, quello del 'Ruggito del Coniglio'. Da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. Ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. 'Metti dei calzini puliti' mi disse Betta, 'ti chiederanno di togliere le scarpe.' Il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama 'vita' e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l'altra. Ho sperimentato cosa significa abbracciare il Sutra del Loto e recitare con costanza Nam-Myoho-Renge-Kyo, la Legge dell'Universo. Ho provato gli effetti del Dai-moku sullo stato vitale, nella percezione di me e degli altri, nella salute, nella protezione dagli incidenti e nell'attirare la buona fortuna. Sono tanti i motivi di gioia e di gratitudine che mi spingono a questo racconto, finora vissuto gelosamente in privato, ma la gioia più grande, da un po' di tempo a questa parte, è notare che il fenomeno vita funziona esattamente come intuito e descritto dal primo Budda storico Shakyamuni, come spiegato da Nichiren Daishonin nel XIII secolo e attualizzato da quello che considero il mio maestro, Daisaku ikeda. Ci sono stati anche dolori, malattie, lutti. E l'energia vitale per affrontarli. Ma ciò che conta è che direzione diamo all'esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme, kokoro in giapponese. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori." Questa è la storia di Antonello Dose. Una storia intensa, empatica, dolorosa. Svelata anche negli aspetti più duri, con una scrittura lieve e luminosa che ci sorprende. Prima di incontrare Ikeda, Dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vai-me, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. La sintesi inaspettata che ne deriva, di leggerezza e di radicalità antropologica e mistica, fa di questo libro di iniziazione al buddismo una lettura difficile da dimenticare."

Recensione:
Questo libro non mi sento di definirlo un'autobiografia, ma più come una testimonianza, Antonello Dose ci fa conoscere fatti molto privati e personali della sua vita, ma solo per parlarci della sua fede: il Buddismo.
Tutto gira attorno a questo, non ci sono noiose spiegazioni su pratiche e filosofie, solo esperienze che provano a raccontare un percorso durato anni e che hanno portato Dose a credere.
Il libro è scritto in prima persona, in modo molto semplice e diretto, lo scrittore racconta le sue esperienze di vita che iniziano con il suo primo amore e con la serie di eventi che l'hanno portato a partecipare per la prima volta ad una riunione buddista.
Chi non conosce le pratiche del buddismo di Nichiren Daishonin potrebbe trovarsi un po' spaesato leggendo, il che è assolutamente normale, Dose introduce in un ambiente nuovo, ma poi è il lettore a scegliere se approfondirlo o no.
Mi preme sottolineare che l'intento del libro non è convertire i lettori ad una nuova religione, si parla soprattutto dell'effetto che la fede ha avuto sulla quotidianità dello scrittore e di come lo ha aiutato a sentirsi accettato e a superare le avversità.
Dose racconta molto della sua vita privata e per questo emergono temi quali: l'omosessualità, la malattia e anche la morte; penso che serva molto coraggio per mettere a nudo gran parte della propria vita e per questo sono felice di aver letto questo libro.
Sono rimasta particolarmente colpita vedendo dell'unione che si è creata con gli altri praticanti di questa fede, ha conosciuto moltissime persone e attraverso l'impegno per l'associazione buddista è riuscito a creare una rete sociale estremamente solidale.
Parla molto anche della sua omosessualità, affrontando tematiche che mi hanno portata a riflettere su quanto ci sia ancora da fare per rendere la società migliore per tutti.
Il libro si conclude in modo dolcissimo, quasi fosse una fiaba dove l'eroe dopo molte battaglie, trova il suo lieto fine; una fine perfetta per un libro ed un inizio favoloso per un nuovo capitolo della vita.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
In queste pagine mi sono affezionata ad Antonello, mi ha emozionata e spinta a riflettere e per questo lo ringrazio.


martedì 31 ottobre 2017

Recensione "Beauty and the Cyborg" di Miriam Ciraolo

Titolo:

Beauty and the Cyborg

Autore: Miriam Ciraolo
Editore: Self
Prezzo Ebook: € 1,99
Prezzo Cartaceo: € 12,97


Trama:
" E se questa storia iniziasse con: C'era una volta l'elettricità?
Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti. In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks. Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia. Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l'elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l'enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello. Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell'odio?
Una rivisitazione della favola "La Bella e la Bestia" in chiave distopica."

Recensione:
Ho acquistato questo libro in cartaceo spinta da un'ispirazione del momento e dal fatto che tutti me ne avessero parlato bene, ma il primo impatto non è stato buono. La storia viene narrata in prima persona seguendo il punto di vista della protagonista, Bellatrice, e fin qui nulla da ridire, ma si è scelto il tempo presente e così ho scoperto di non sopportare questa combinazione. Nei primi capitoli ho fatto fatica ad abituarmi a questa scelta narrativa, perchè mi sembrava che Bellatrice analizzasse e pensasse ad ogni suo movimento nel momento in cui lo compie. Fortunatamente superate le prime pagine, la storia mi ha risucchiata talmente tanto da farmi dimenticare questo fastidio.
Ci troviamo in un mondo futuristico dove l'elettricità nella maggior parte del mondo non esiste più e solo alcune città privilegiate possono utilizzarla, mentre le altre sono costrette a vivere nell'oscurità e in schiavitù per colpa dei Cyborg. Come struttura sociale mi ha ricordato un po' il mondo di Hunger Games, ci sono i privilegiati che hanno tutto e lo ostentano senza ritegno, mentre migliaia di persone vivono con poco o niente.
La lettura e la scrittura sono proibite, ufficialmente perchè considerate antiquate e troppo lente nello scambio di informazioni, ma in realtà in questo modo si mantiene la popolazione ignorante e docile.
Bellatrice conosce molto bene la povertà  e la brutalità di cui sono capaci i Cyborg, ma nonostante la paura ha imparato dalla madre a leggere e scrivere e questo l'ha resa più sveglia e pericolosa.
Mi è piaciuto il ruolo che hanno la lettura e la scrittura in questa storia, si tratta di una delle più potenti forme di ribellione al potere.
In seguito ad alcune vicissitudini, Bellatrice si ritrova sotto falso nome ad essere acquistata come schiava dai sovrani di Elettra, una delle capitali della luce, ed ha inizio così la sua grande avventura.
"Beauty and the Cyborg" è sicuramente il miglior retelling che mi sia capitato di leggere fin'ora, perchè mantiene in modo originale tutte le basi della fiaba che conosciamo, ma ci mette del suo con una missione più grande da portare a termine.
L'ambientazione futuristica è ben calibrata e non risulta eccessiva, non è fantascienza per capirci, il mondo creato dall'autrice è strutturato in modo molto realistico e preciso.
I personaggi mi sono piaciuti tantissimo, sono tutti ben caratterizzati ed entrano da subito nel cuore del lettore, si vede che c'è stata una grande attenzione a questo aspetto. In particolare mi ha stupita il personaggio di Lum, l'elettricista del castello reale, è un ragazzo estremamente pieno di sorprese, sempre allegro ed energico.
La storia è intrigante piena di misteri e colpi di scena, che vengono svelati a poco a poco, il che crea una vera e propria dipendenza da lettura fino all'ultima pagina. La scrittura è semplice e diretta, ma la trama è intricata e mai banale, per questo mi trovo in difficoltà a parlarvene senza fare spoiler.
Questo romanzo mi ha regalato tante emozioni e mi sono affezionata ai personaggi come se li conoscessi davvero, mi è dispiaciuto doverli salutare e non vedo l'ora di poter leggere la continuazione di questa straordinaria storia.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Il mio preferito è sicuramente il protagonista maschile di questa storia, per via dell'aura di mistero che circonda la sua figura e che non lo abbandona anche quando lo conosciamo meglio, come se ci fosse sempre qualcosa da scoprire. E' un tipo di personaggio che affascina per il suo essere solitario e scontroso, ma anche dolce e ironico, vi sfido a non innamorarvene!

Segnalazione "Ogni storia è una storia d'amore" di Alessandro D'Avenia

Buongiorno cari lettori, oggi esce il nuovo libro di Alessandro D'Avenia!! Io probabilmente andrò a comprarlo nel pomeriggio, non riesco a resistere perchè D'Avenia mi piace molto come scrittore ed in questa opera sembra che abbia dato il meglio di sé.
Eccovi la segnalazione, con tanto di eventi collegati, fatemi sapere in quanti seguiranno la diretta.

Titolo:

Ogni storia è una storia d'amore


Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Prezzo Ebook: € 9,90
Prezzo Cartaceo: € 20,00

Trama:
" L’amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”. "

Se siete interessati non perdetevi:



Ed eccovi anche le date per il firmacopie, in quanti parteciperanno??




venerdì 27 ottobre 2017

5 cose che.. Le 5 case editrici più presenti nelle nostre librerie

Buongiorno a tutti, è da un paio di settimane che salto l'appuntamento con la rubrica 5 cose che.. ideata da twins books lovers, ma non potevo perdermi il tema di questa settimana.




Ecco il tema di questa settimana:

Le 5 case editrici più presenti nelle nostre librerie

Ci credete che fino a poche ore fa non avevo la più pallida idea di quali fossero le case editrici più presenti nella mia libreria? Così ho approfittato di questo tema per fare un po' d'ordine tra gli scaffali, tirando fuori ogni libro e controllando la casa editrice e raggruppandole in pile di libri.
Curiosi di sapere il risultato? Ma prima una premessa, ho considerato solo i libri cartacei effettivamente di mia proprietà e non ho contato i libri che ho intenzione di scambiare.
Ecco la foto del mio lavoro:


Come potete vedere ho una libreria molto variegata ed ho contato ben 95 libri, considerando che ho poco spazio dove metterli la considero una bella cifra.

1) Mondadori


La casa editrice più presente in assoluto è la Mondadori con ben 21 Libri

2) Giunti


Al secondo posto troviamo la Giunti con 11 libri

3) Newton e compton


Segue la Newton e compton con 10 Libri.

4) Salani editore


La Salani si classifica a pari-merito con la Newton, con un totale di 10.

5) Tea


Al quinto posto con 7 abbiamo la Tea, che non so nemmeno se sia una vera e propria casa editrice a dirla tutta.


 Come potete vedere non ho grandi collezioni di libri della stessa casa editrice e devo dire che ne sono felice perchè la mia libreria rispecchia il mio essere una lettrice onnivora, voi che ne pensate?

mercoledì 25 ottobre 2017

Segnalazione: "Leggende e superstizioni svelate" di Fabiola Marchet

Titolo:

Leggende e superstizioni svelate


Autore: Fabiola Marchet
Editore: Sandit Libri
Pagine: 214
Prezzo Cartaceo: € 9,90

Trama:
" Perché si dice che la coccinella porta fortuna? Per quale motivo ci si bacia sotto il vischio e si lancia il riso agli sposi? Perché certi numeri dovrebbero influenzare la nostra vita a tal punto da volerli evitare? Quali leggende gravitano attorno al gufo e perché i bambini dovrebbero farsi trovare sotto un cavolo piuttosto che sotto un’anguria? Può essere che l’usanza di addobbare l’albero di Natale provenga dall’Antico Egitto? Perché non si deve aprire un ombrello in casa?
A questi e ad altri enigmi risponde l’autrice fornendo, per ciascuno di essi, curiosità e rituali tra il serio e il faceto per aumentare la dose di fortuna o respingere le negatività che pensiamo di esserci attirati addosso.
A ogni modo, ogni superstizione o gesto scaramantico non è casuale, ma trova la sua esistenza e motivazione in leggende, miti e circostanze del passato, quando la preoccupazione principale della gente era la sopravvivenza quotidiana. Fin dai tempi antichi, infatti, per combattere le difficoltà della vita e attirare la buona sorte, gli uomini hanno sovente cercato protezione e rassicurazione proprio in oggetti, piante e animali piuttosto che nella razionalità.
Da allora, che sia per trovare l’amore, superare un esame o avere successo nel lavoro, c’è ancora chi crede che un cornetto rosso o un amuleto qualsiasi, e persino un luogo, possa essere di buon auspicio. D’altronde, alcune credenze e leggende sono state tramandate così a lungo che abbiamo finito (quasi) tutti per crederci veramente! "

Chi è l'autrice?
Fabiola Marchet ha origini friulane, ma vive da molti anni a Milano, dove gestisce un’agenzia digitale. È esperta di galateo e lifestyle, ama allestire tavole chic, ed è appassionata di tradizioni popolari. Scrive per alcune riviste e magazine online e ha pubblicato una decina di libri tra cui La piccola Bibbia del matrimonio perfetto, Il libro delle ombre, Il libro degli angeli (Armenia Edizioni), I dispetti di Nedim (Edizioni EventualMente), Il piccolo libro degli spiriti della natura (Galaad Edizioni), Sulle ali degli angeli… Sulla forca dei diavoli (Edizioni Il Ciliegio).
Per maggiori informazioni sulle sue attività: Sito dell'autrice


Un libro che si prospetta molto interessante, voi che ne pensate?
 Conoscete già le storie dietro alle superstizioni più famose?

Booktag: I Grandi Problemi di un lettore

Buongiorno cari lettori, ho finito "Beauty and the Cyborg" e nei prossimi giorni pubblicherò la recensione, perciò tenete d'occhio il blog ;)
Oggi ho deciso di fare un Booktag che ho trovato grazie al Booktuber Matteo Fumagalli, in fondo vi carico anche il video con le sue risposte se ve lo siete perso, ed ora si parte!



1. Hai 20.000 libri nella tua TBR. Come fai a decidere quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Seguo l'istinto, in base al modo in cui mi sento in quel dato momento decido il libro da leggere e di solito cerco di alternare generi diversi. La mia TBR è molto malleabile, considerando anche il fatto che spesso prendo libri in biblioteca, ai quali devo dare la precedenza.

2. Sei a metà di un libro e non ti sta piacendo affatto. Lo abbandoni o mantieni il tuo impegno e lo finisci?


Dipende, se si tratta di un libro che mi è stato inviato per una recensione stringo i denti e lo finisco, mentre se è una lettura per me stessa faccio comunque uno sforzo, ma se vedo che la storia non mi prende abbandono tutto senza il minimo rimpianto.

3. Si avvicina la fine dell’anno e tu sei lontana dal raggiungere il tuo obiettivo della challenge dei libri da leggere su GoodReads. Provi ad accelerare adesso? E come?


Ormai si sa che sono una lettrice tartaruga, quindi non mi preoccupo per niente di raggiungere obiettivi di alcun tipo, GoodReads lo utilizzo principalmente per tenere il conto dei libri che leggo in modo da poter fare un bilancio di fine anno. La sfida è solo un modo per spronarmi, non un obbligo.

4. Le cover di una serie che ami hanno uno stile diverso. Come superi questa cosa?


Difficile superare questi traumi, sostanzialmente cerco di non pensarci e concentrarmi sulla gioia dell'avere tutti i libri. Non seguendo molte serie mi capita spesso di acquistare i libri in periodi diversificati, ci sono serie di cui ho solo alcuni libri perchè gli altri li ho letti in biblioteca, altre che sono di edizioni diverse perchè li ho acquistati a distanza di anni, mi da un po' fastidio vedere questa disparità mentre sono nella libreria, ma per come sono fatta preferisco sia così piuttosto che spendere troppo per avere i libri tutti della stessa edizione.



5. Tutti, ma proprio tutti, amano un libro che a te proprio non piace. Con chi condividi le tue impressioni riguardo a quel libro?


Ma che domande, con tutti i miei lettori sul blog! il fatto che a tutti piaccia un libro non mi ha mia fermata dal dire la mia sincera opinione, anzi di solito ne sono felice perchè è probabile che nasca un confronto interessante.

6. Stai leggendo un libro in pubblico e ti viene da piangere. Come ti comporti?


Non mi capita spesso che un libro mi porti a piangere, è più probabile che in un momento particolarmente divertente mi faccia scoppiare a ridere, ma in ogni caso sono reazioni che in pubblico mettono decisamente in imbarazzo. In questi casi cerco di trattenermi e distolgo lo sguardo dalla lettura concentrandomi su qualche oggetto attorno a me per riprendermi.

7. Il nuovo volume di una serie che segui è appena uscito, ma hai dimenticato del tutto il volume precedente. Come ti comporti? Rileggi il libro precedente, dai una scorsa alla sinossi su GoodReads, non leggi il nuovo libro o ti limiti a piangere disperatamente?


Non seguo molte serie e di solito leggo quelle che sono già concluse, quindi mi trovo in difficoltà nel rispondere. Penso che dipenda dalla storia, se fosse intricata probabilmente rileggerei i libri precedenti, altrimenti mi limiterei ai riassunti su internet.

8. Non vuoi che nessuno prenda in prestito i tuoi libri. Come fai a dire di no alle persone quando ti chiedono in prestito un libro?


In realtà non ho problemi a prestare libri, conosco poche persone che apprezzano la lettura e mi piace incoraggiarle, ma sono comunque protettiva verso i mie libri quindi spiego sempre che devono trattarmeli bene e ad intervalli regolari mi informo sullo stato della lettura per avere un'idea di quando torneranno al sicuro nella mia libreria.

9. Blocco del lettore: nell’ultimo mese, hai abbandonato almeno cinque romanzi. Come fai a uscirne?


Cerco una lettura che mi interessi ma che non sia troppo impegnativa e non mi forzo a leggere, i periodi di blocco succedono, ma poi si risolvono quasi da soli quando si trova il libro giusto.

10. Stanno per uscire tantissimi libri che desideri leggere. Quanti ne compri veramente?


Sono una lettrice attenta al risparmio ed i libri appena usciti di solito costano uno sproposito, perciò probabilmente comprerei quello che sono più impaziente di leggere e per gli altri aspetterei di trovare un offerta o di scambiarli su Acciobooks.

11. Dopo aver comprato dei libri che morivi dalla voglia di leggere, quanto devono veramente aspettare sullo scaffale prima di essere letti?


Dipende dal libro, di solito se sono super impaziente di leggerlo lo inizio appena finita la lettura in corso, mentre altre volte rimane li per mesi in attesa del fatidico momento giusto.


Bene il Booktag è finito, voi come avreste risposto a queste spinose domande? Come promesso qui sotto trovate il video di Matteo da cui ho preso il tag:


lunedì 23 ottobre 2017

Music Monday #17

Buongiorno cari lettori, oggi dopo molto tempo torna un nuovo post per la rubrica del Lunedì, perciò mettetevi comodi ed iniziamo questa settimana con un po' di musica.




Titolo: Bring me to life
Artista/Gruppo: Evanescence
Anno: 2003
Durata: 4.12 min


La canzone di oggi è una di quelle che per quanto la ascolti, riesce ogni volta a commuovermi: è straziante. Considerando le forti emozioni che mi trasmettono queste note e il significato del testo penso che sia perfetta per il libro che sto leggendo in questo momento, "Beauty and the cyborg" è esattamente come questa musica, ti colpisce dritto al cuore.
Mi manca pochissimo per finirlo e sono già decisamente rattristata del dover salutare questi meravigliosi personaggi, ma il lato positivo è che presto ve ne parlerò in modo più approfondito.


Qualcuno di voi ha già letto questa storia?
Buon inizio settimana a tutti!

domenica 22 ottobre 2017

Recensione "Coraline" di Neil Gaiman

Titolo:

Coraline

Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Prezzo Ebook: € 6,99
Prezzo Cartaceo: € 10,50


Trama:
" In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma.. sarà vero? Perchè giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perchè al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera , e anche di più. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso."

Recensione:
Quando ho iniziato questo libro credevo che non mi sarei stupita di nulla, ho visto diverse volte il cartone animato e considerando anche il numero limitato di pagine di questa storia mi aspettavo non cambiasse molto, però mi sono sbagliata.
Coraline è una ragazzina curiosa ed avventurosa, si è da poco trasferita in una nuova casa con i genitori e trascorre le sue giornate esplorando l'immenso giardino e socializzando con gli strani vicini, ma quando inizia a piovere subentra la noia. I suoi genitori lavorano da casa, quindi sebbene siano fisicamente presenti non hanno tempo da perdere con la bambina; così Coraline inizia ad esplorare distrattamente la casa, finchè non scopre una porta murata e inizia a chiedersi la storia che si nasconde dietro quella porta.
Quella stessa notte viene svegliata dal rumore di un topo e decide di seguirlo, fino a giungere davanti alla porta, che ora però si affaccia ad un corridoio che somiglia in tutto e per tutto a quello dell'entrata di casa sua, proseguendo giunge in un appartamento identico al suo, dove trova dei genitori uguali ai suoi, solo che hanno dei bottoni al posto degli occhi.
L'altra madre sembra migliore ed ha il controllo su quello strano meraviglioso mondo, ma ben presto Coraline si rende conto che le cose non stanno così e dovrà armarsi di tutto il coraggio che possiede per battere la spietata donna dallo sguardo di bottoni.


Il libro è più conciso rispetto alla trasposizione animata, il che non capita spesso di dirlo, ci sono personaggi e cose che cambiano completamente, ad esempio:  il personaggio di Wybie e tutta la storia della bambola uguale a Coraline sono parte centrale della trama del cartone, mentre nel libro non compaiono neppure.
Il mondo dell'altra madre nella versione animata è leggermente ampliato, aggiungendo anche il giardino e dando un ruolo più attivo a tutti i personaggi, che sembra tentino di ribellarsi all'altra madre aiutando la bambina a scappare (soprattutto l'altro Wybie). Nel libro invece l'unico aiuto che ha Coraline è il gatto, ma per gran parte del tempo se la deve cavare da sola, e per questo emerge maggiormente la sua astuzia e il suo sangue freddo.
Nel libro il tema centrale è l'avere i coraggio di affrontare la paura, mentre nel cartone animato si parla anche del sentirsi trascurati e del desiderio di un mondo perfetto, per questo la Coraline del cartone è più ingenua rispetto a quella del libro che, invece, capisce quasi subito che qualcosa non quadra.
Questo è il primo libro di Gaiman che leggo e sono piacevolmente colpita del suo modo di narrare fatti altamente inquietanti, non si risparmia per niente, sebbene si tratti di un libro per ragazzi l'ho trovato molto spaventoso. Per bilanciare bene la paura che crea questa storia, ha dato vita ad una protagonista temeraria e furba ed un alleato felino con un modo di fare al limite del menefreghismo in apparenza, ma che si rivelerà un prezioso amico. Questo mix di elementi crea una storia adrenalinica e con un forte messaggio positivo.
Di per se il libro mi è piaciuto molto, l'unica pecca è che non viene spiegata la storia dell'altra madre o chi sia lei in realtà, il che è un peccato perchè avrebbe reso la storia più completa; per questo consiglio di leggere il libro e poi vedere anche il cartone animato, sebbene siano decisamente diversi, penso che le due versioni di questa storia riescano a completarsi a vicenda.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Ho adorato Coraline per la sua furbizia e il suo coraggio nell'affrontare la paura, mi è piaciuto che l'autore abbia rimarcato il fatto che la protagonista fosse spaventata (a tratti anche terrorizzata), ma nonostante ciò sia riuscita a cavarsela e a non arrendersi. Trovo che sia un messaggio molto positivo da dare ai lettori.