giovedì 15 dicembre 2016

Recensione "Norwegian Wood" di Murakami Haruki

Titolo:

Norwegian Wood



Autore: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
Prezzo di copertina: € 12.00
Prezzo Ebook: €6.99


Trama:
"Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui."

Recensione:
Mi risulta estremamente difficile parlarvi di questo libro, è stata una delle letture più particolari che mi siano capitate quest'anno.
La storia è di per se semplice, ma i personaggi sono tutti estremamente complessi e articolati e per questo motivo mi risulta difficile definire questo libro.
Tutti i personaggi hanno delle fragilità e delle caratteristiche specifiche, ma c'è una cosa che li accomuna ed è la malinconia.
Questo sentimento pervade il romanzo ed è percepibile anche dal modo di scrivere di Murakami, ma nel suo stile c'è anche una dolcezza incredibile ed è riuscito ad intrecciare questi due elementi creando una storia meravigliosamente unica.
Ma in questa vicenda la Morte è sempre in agguato, penso che sia addirittura fin troppo presente considerando che quasi tutti i personaggi sono adolescenti, in particolare sono rimasta esterrefatta dall'alto numero di suicidi e per molti di essi non riesco proprio a spiegarmi il motivo.
In questo clima  quasi soprannaturale si muove il nostro protagonista, Toru, un giovane confuso e innamorato di una ragazza irraggiungibile, Naoko.
La loro storia risulta fin da subito complicata per via di un passato tragico e delle fragilità della ragazza, ma il nostro protagonista da il massimo per la buona riuscita di questo strano rapporto, finchè non conosce Midori, una ragazza stravagante e piena di vita che diviene una sua grande amica.
Una cosa che mi è piaciuta è che non si crea tra questi tre personaggi il classico triangolo da romanzo rosa, le loro relazioni sono più articolate e complesse e solo verso la fine Toru si renderà conto di provare dei forti sentimenti anche per Midori, ma l'indecisione tra chi scegliere non lo assilla per molto tempo, lui sa quale delle due l'ha conquistato del tutto.
Nella storia ci sono frequenti scene erotiche, che vengono descritte in modo molto dolce e ci sono anche molti riferimenti un po più rudi ad atti erotici, che però sono serviti a caratterizzare un personaggio e quindi non mi hanno infastidita.
Nel complesso il romanzo mi è piaciuto moltissimo, anche se credo di non aver compreso del tutto alcuni aspetti, sono comunque soddisfatta perche mi ha portato a riflettere su tematiche importanti e mi sono affezionata a quasi tutti i personaggi.
Penso che questo romanzo non si adatto a tutti, ma lo consiglio a chi se la sente di iniziare un viaggio introspettivo in un storia dolcemente malinconica.

Giudizio:


Personaggio preferito:
Mi è piaciuto molto il protagonista Toru e mi sono immedesimata molto in quello che provava, ma devo dire che il personaggio che ho preferito in assoluto è Midori perche lei è una forza della natura, stravagante, lunatica e indimenticabile.

11 commenti:

  1. I romanzi di quest'autore sono tutti molto particolari, così come i temi affrontati. Questo è stato sicuramente quello che mi ha lasciato di più, forse perché è stato il primo suo che ho letto! :)
    Bella recensione comunque!

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    1. Anche per me è il primo suo libro che leggo, sicuramente mi procurero' anche gli altri :)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. È stato il primo Murakami che ho letto e ricordo che mi piacque molto. È una peculiarità dell'autore lasciare un senso di non totale comprensione nel lettore, sia romanzi che racconti sono tutti molto particolari. Diciamo che questo è quello più "normale" tra i suoi.
    Per quanto riguarda l'argomento morte è presente in quasi tutti i suoi libri, ma anche in molti altri autori nipponici. In particolar modo quando si parla di suicidi, purtroppo molto frequenti soprattutto tra i giovani del Sol Levante.
    Mi è venuta voglia di leggere un altro Murakami ora :D

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    1. Mi è piaciuto molto il tuo commento, se questo è il più normale sono curiosa di leggere gli altri :)
      E non sapevo di questo fenomeno dei suicidi tra giovani in Asia e mi chiedo perché lo facciano..

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  4. Sono contenta che, nonostante l'abbia trovato compless, ti sia piaciuto! :)
    Spero che il tuo percorso con quest'autore non termini qui: Kafka sulla spiaggia, La ragazza dello Sputnik, sono altrettanto belli :))

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    1. Sicuramente leggerò altri suoi libri però più avanti :)

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  5. Norwegian Wood è uno di quei romanzi che a volte devono 'chiamarti' per convincerti ad intraprenderne la lettura. Prima di sapere che era stato pubblicato la prima volta nel 1987 lo conoscevo ma non mi ispirava molto. E' un viaggio luttuoso ma affascinante, e se davvero è il più normale della sua produzione non so cosa aspettarmi ma sicuramente non delusioni. Bisogna solo fare un bel respiro e assimilare tutto con gioia perchè c'è da restarne estasiati

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  6. Bellissima recensione: mi hai fatto venir voglia di leggerlo! Io ho conosciuto Murakami con la trilogia "1Q84" e questo titolo mi ha sempre attirato, mi mancava solo la spinta... che mi hai dato tu ora ;)

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    1. Che onore *-* spero tanto che ti piaccia!

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