giovedì 17 novembre 2016

RECENSIONE SPECIALE: "La ragazza del treno"


Questa è una recensione specialissima che ho scritto a quattro mani con la mia amica Claudia del Blog Toglietemi Tutto ma non i miei Libri, spero vi piaccia!


Titolo:

La ragazza del treno



Autore: Paula Hawkins
Editore: Piemme
Prezzo di copertina: €19.50
Prezzo Ebook: €9.99







INTRODUZIONE:
Rachel è una donna in difficoltà. Il divorzio l'ha definitivamente fatta crollare, è dipendente dall'alcool e l'unica sua consolazione deriva dai suoi viaggi in treno. Il percorso di un treno è sempre lo stesso e spesso anche le persone che viaggiano sono le stesse, osservano il paesaggio familiare fuori dal finestrino e iniziano a conoscere le persone che abitano in quei posti, anche se solo grazie all'immaginazione. È proprio così che questa storia ha inizio. Rachel è una donna con la vita a pezzi che ogni mattina prende lo stesso treno, dal quale vede tutto quello che non ha, immaginando la vita perfetta di una coppia che vive proprio nei pressi del binario. Assegna loro un nome, un'occupazione, uno stile di vite, dona a loro quella felicità che a lei da molto manca. Ma la fantasia è ben lontana dalla realtà ed il sogno si infrange quando una mattina dal finestrino vede la ragazza dalla vita perfetta con un altro uomo. Rachel è sconvolta, perfino coloro la cui vita ha inventato la deludono, per questo si rifugia per l'ennessima volta nel suo unico sollievo, ovvero l'alcool. Quella volta però esagera, si lascia troppo andare, tanto che la sua memoria ne risente. Il giorno dopo Rachel si risveglia senza ricordi, piena di lividi e fa una traumatica scoperta: la ragazza dalla vita perfetta è scomparsa. Possibile che lei c'entri qualcosa con quella storia? Erano nello stesso posto, praticamente nello stesso momento, possibile che si siano incrociate? Che Rachel abbia visto qualcosa? ... Che abbia fatto qualcosa? La razionalità le dice di no visto che neppure si conoscevano veramente, ma una terribile sensazione non l'abbandona e la spinge ad indagare, a scoprire ad ogni costo cosa è successo quel giorno. Riuscirà a scoprire la verità? 


Claudia: Cara Emili, cosa pensi di questa nostra lettura in comune? Io senza dubbio sono rimasta sconvolta dal fatto che la nostra protagonista si mettesse a bere vino in treno! Una tristezza infinita. Non le è rimasto in corpo nemmeno un briciolo di amor proprio. Non è decisamente uno dei personaggi più forti in cui io mi sia imbattuta. Tu invece da cosa sei rimasta più colpita?

Io: Io sono rimasta colpita da quanto mi stesse antipatica Rachel, capisco che tutti i suoi problemi derivano da questioni serie e gravi, ma il suo modo di fare è fastidioso, in particolare ho odiato tutte le bugie che ha inventato nel corso della storia ed anche, ovviamente, il suo problema con l'alcool. 

Claudia: Sì, hai ragione. Rachel, durante il corso della storia, sprofonda sempre di più nella malinconia e a stento se ne accorge. Si sta facendo del male da sola. 

Io: Hai notato poi che Rachel non fa nulla a parte bere, inventare bugie per la coinquilina e ossessionarsi per la scomparsa di Megan? A me ha dato molto fastidio, mi è sembrato che ci fossero dei pezzi mancanti, perché un personaggio non può essere così pre impostato. Quando non faceva una delle tre cose è come se Rachel non esistesse. 

Claudia: Quando poi non va più a lavorare, davvero non fa altro tranne che bere e impicciarsi. Ah no aspetta! Stalkerizza anche il marito! Io credo che sia la protagnosta più deprimente di cui io abbia mai letto! Il modo in cui si lascia andare, in cui si trascina in giro. Una protagonista originale ma deprimente. Cosa pensi degli altri personaggi invece? Qual è quello che ti è piaciuto di più? A me è piaciuto il fatto che ogni personaggio ha dei piccoli segreti nel suo passato, questo aspetto ha reso la storia più interessante, Però non so decidermi su quale sia il mio preferito. 

Io: I personaggi sono abbastanza interessanti ma sembrava quasi fosse una gara a chi è quello messo peggio, perché hanno tutti un po di marcio e di colpa. Penso che quello che mi è piaciuto di più è lo psicologo. E che ne pensi del personaggio della coinquilina? Poverina è sfruttata come poche e per di più Rachel non se la fila minimamente se non per mentirle. È messa lì giusto per spiegare che anche Rachel ha un tetto sulla testa e non vive in stazione. 

Claudia: E di Anna? La nuova moglie dell'ex di Rachel ne vogliamo parlare? E' una psicopatica! No perchè è davvero fuori di senno! C'è o ci fa? A parte il fatto che mi sta antipatica per aver rovinato un matrimonio ma alla fine poi? Sembra proprio impazzita! 

Io: Sono anche io abbastanza sconvolta dal personaggio di Anna, sopratutto nel finale, sembra che abbia due personalità. Anche gli altri, ma in particolar modo in lei si vedono sbalzi d' umore terrificanti. 

Claudia: Per quanto riguarda la narrazione cosa ne pensi? Io l'ho trovata scorrevole, anche se non troppo eccitante. 

Io: sono d'accordo sulla narrazione, è scorrevole ma ci sono troppi salti temporali e troppi narratori che la rendono un po confusa in alcuni punti. Parliamo poi della divisione delle varie narrazioni in mattina è sera? Io non ho proprio capito questa scelta, rende più scorrevole la lettura ma comunque poi si parlava di tutta la giornata solo in modo più riassuntivo. 

Claudia: A quello non ho fatto poi tanto caso, ad essere sincera. Sì, è insolita questa decisione di soffermarsi sui fatti avvenuti alla mattina e alla sera, sembra che l'abbia fatto per veloccizare il tutto. A propisito di velocizzare. Le indagini? Capisco coloro che dicono che alla fin fine, non è nulla di che, non è che ci siano delle vere e proprie indagini, insomma, tutto alla fine si basa sui ricordi di Rachel. 

Io: le indagini non esistono in pratica, si tratta di una ricerca di Rachel che raggiunge sfumature inquietante per tutto quello che fa e per quanto diventa ossessionata dallo scoprire la verità. Che ne pensi poi dei vari colpi di scena? (Difficile parlarne senza spoiler, ma proviamoci) alcuni colpi di scena mi sono piaciuti perché hanno spiegato un particolare della personalità dei personaggi. Altri invece li ho trovati troppo esagerati, giusto per creare emozione, ma ragionandoci mi sono sembrati quasi irrealistici. 

Claudia: penso che la scrittrice abbia calcato la mano, troppi scheletri negli armadi, troppe rivelazioni, insomma il troppo storpia. Ne avrei tolti alcuni. Per quanto riguarda il finale, invece, ne sei soddisfatta? Io non più di tanto, non mi sono stupita, non mi sono meravigliata, non ho gridato al "genio!" è normale, senza gloria. 

Io: il finale devo dire che non mi ha sorpresa più di tanto. Trovo che sia forzato se non addirittura irrealistico (Megan mi sembrava più sveglia). Segue le caratteristiche di tutta la storia, ovvero: l'importante è che ci sia il colpo di scena. Il tuo giudizio complessivo qual è? Secondo me è una letture normale che si distingue per i personaggi che hanno ben poco di buono, ma succede. La lettura è scorrevole anche se un po confusa in alcuni punti ma nel complesso penso che se dovessi consigliare un buon thriller questo non rientrerebbe nella lista. 

Claudia: E' un libro disilluso, mostra uno scenario avvilente e dal punto di vista del thriller, concordo, non offre ore di grande inrattenimento. Un racconto insolito ma non eccellente.


Giudizio:


Grazie Claudia per avermi coinvolta in questo bel progetto, mi sono divertita molto!
E a voi cari lettori è piaciuto il nostro esperimento?


4 commenti:

  1. E' stato bellissimo fare questa recensione insieme a te!
    Spero presto di ripetere l'esperienza :D
    Alla fine abbiamo dato lo stesso punteggio!

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    1. Anche a me è piaciuto molto! E lo immaginavo che avremmo dato lo stesso punteggio, visto che eravamo d'accordo su tutto in pratica :D

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  2. Che bella questa recensione in duo! Complimenti ad entrambe!!

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