domenica 6 novembre 2016

Recensione "Misery" Stephen King

Titolo:

Misery

Autore: Stephen King
Editore: Sperling e Kupfer Editori
Prezzo di copertina: € 14.00
Prezzo Ebook: €6.99

Trama:
"Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte...
Un capolavoro dell'horror, un incubo raccapricciante che solo King poteva concepire."


Recensione:
Paul Sheldon è uno scrittore di successo, noto soprattutto per la serie di romanzi che hanno come eroina Misery, ma quelli ormai sono storia vecchia, con la morte di Misery nell'ultimo romanzo, Paul ha chiuso quella parte della sua vita ed è pronto ad iniziarne una nuova con il suo fiammante libro appena finito di scrivere.
Ma tutto questo era prima dell'incidente e prima di Annie Wilkes.
Paul una volta uscito dalla nebbia di dolore che per poco non l'ha ucciso, si rende subito conto che la sua "salvatrice" ha qualcosa di strano.
La pazzia di Annie si manifesta per la prima volta, in modo palese, dopo aver finito di leggere l'ultimo romanzo di Misery.



Penso che molti lettori reagiscano male quando scoprono che il loro personaggio preferito muore, ma di solito lo scrittore non deve affrontare direttamente le loro reazioni.
Paul, invece, subisce tutte le conseguenze, iniziando con l'essere lasciato solo in casa senza ne cibo, ne acqua, ma sopratutto senza medicine.
Per moltissime ore il povero scrittore soffre di tutto il dolore che un uomo può patire, ed è qui che ho visto la genialità e macabra ironia di King.
Mi è rimasta impressa questa parte perchè la fervida immaginazione di Paul "personifica" la sofferenza immaginando di essere ad una corsa di cavalli, dove "Re delle Pene", "Sete del Diavolo" e "Ho la Famona" corrono per aggiudicarsi la vittoria come dolore peggiore.



Quando Annie finalmente ritorna a casa comunica a Paul di aver deciso che lui dovrà scrivere un nuovo romanzo di Misery solo per lei, così il povero scrittore si mette al lavoro con una macchina da scrivere antiquata e senza la lettera N.
Scena del film Misery non deve morire
Tutta la storia ruota intorno a questo nuovo romanzo, Paul capisce da subito che Annie è abbastanza squilibrata da fargli del male se non riesce a soddisfare le sue aspettative, ma riuscirà a far resuscitare un personaggio ormai sepolto?
Annie potrà anche essere Pazza ma ricordatevi che non è stupida perciò il povero scrittore deve utilizzare tutta la sua immaginazione e la sua astuzia per scrivere e contemporaneamente prevedere le mosse della sua terribile e squilibrata carceriera.

"Misery" è il primo romanzo horror che ho il coraggio di leggere (sono una fifona) e devo dire che ne sono entusiasta!
La storia somiglia ad una sinfonia che inizia in modo inquietante e continua in crescendo fino a raggiungere l'apice di terrore.
Paul diventa una specie di Sherazade e come ne "le mille e una notte" deve raccontare una storia avvincente per rimanere in vita.
Ma questo romanzo racconta anche della vita di uno scrittore, dei trucchi del mestiere, della fatica, delle ricerche e del continuo gioco a "Puoi?" che deve porsi per creare un libro avvincente.
Paul inizia il nuovo romanzo di Misery solo perchè costretto, ma viene risucchiato nel mondo che lui stesso ha creato e lo scrivere diventa la sua unica ragione di vita oltre che l'unico modo per rimanere in vita. 
Penso che King sia riuscito in maniera egregia a far convivere una narrazione incalzante e piena di terrore, con la vera vita di uno scrittore.


Giudizio:

Personaggio preferito:
Paul perchè nonostante tutto il dolore fisico e psicologico trova il coraggio per andare avanti a combattere.


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