mercoledì 30 novembre 2016

Recensione "La notte in cui ci siamo ascoltati" di Albert Espinosa

Titolo:

La notte in cui ci siamo ascoltati


Autore: Albert Espinosa
Editore: Salani Editore
Prezzo di copertina: €12.90

Trama:
" Forse è un caso, forse no. La tua vita inizia ad assomigliare a un film, e tu sei il protagonista.
Sullo sfondo, l'Oceano, la musica, le notti caraibiche. Dentro di te, un paesaggio nuovo, un altro viaggio...
Dani sta per compiere diciotto anni e parte con la scuola per la Repubblica Dominicana. Intuisce, anzi vuole che quel viaggio sia importante, ma ancora non sa perché. Forse è l'occasione giusta per farsi ammettere, finalmente, nel gruppo dei ragazzi più popolari e ammirati della scuola, capeggiati da David, il Numero uno, l'irraggiungibile. Forse.
Con la voce di Dani, Albert Espinosa dimostra ancora una volta la sua inarrivabile capacità di dire nel modo più semplice le cose più profonde; di raccontare con sensibilità, umorismo e – perché no – senza peli sulla lingua l'educazione sentimentale di un adolescente, il suo viaggio alla ricerca di se stesso, della propria identità sessuale e dell'autenticità delle emozioni. Un romanzo per i lettori di tutte le età, per tutti coloro che hanno esclamato almeno una volta: «Questo viaggio mi ha cambiato la vita!». E per tutti coloro che quel viaggio devono ancora farlo. "

Recensione:
Ho finito di leggere questo libro pochi giorni fa, ma se mi chiedeste di che cosa parla non saprei come rispondervi.
La storia di per se è lineare e addirittura quasi banale, ma è scritta in un modo che mi ha confusa, penso sia perche la narrazione in prima persona di Dani (il protagonista) tendeva a divagare con aneddoti, riflessioni e pensieri sparsi.
Queste brevi divagazioni hanno reso la storia, a parer mio, confusa, però è proprio grazie ad esse che mi dispiace dare un commento negativo.
Cercherò di spiegarmi meglio!
Dovete sapere che dopo aver letto "Braccialetti Rossi - il mondo giallo" ho sentito un forte legame con lo scrittore, quasi come se lo conoscessi da sempre e fossimo grandi amici.


Ne "la notte in cui ci siamo ascoltati" ho ritrovato quell'amico attraverso le "divagazioni" di Dani, ma cosi facendo tendevo a distrarmi pensando: "Questo lo direbbe Albert".
Lo stile di Espinosa mi piace molto, ma questa volta mi è sembrato un po limitato, forse si era ripromesso di scrivere un libro breve e per questo non ha approfondito meglio la trama, oppure voleva solo essere diretto.
Fatto sta che i personaggi mi sono sembrati solo abbozzati, hanno del potenziale, ma non mi sono piaciuti del tutto.
La storia è ambientata durante una gita scolastica, in repubblica dominicana, dove una classe spagnola trascorre un paio di settimane in un albergo lussuoso e con tutti i comfort.
Dani, vuole sfruttare questa occasione per diventare amico di David, il ragazzo più popolare della scuola, anzi meglio dire che David viene descritto come il ragazzo perfetto: atletico, bravo a scuola, popolare tra ragazzi e ragazze, gentile, difensore dei deboli ecc.



Dani invece è molto più asociale e ingenuo e visto quanto appena detto, l'amicizia che nasce tra i due ha dell'incredibile.
David, addirittura coinvolge Dani in serate avventurose e ricche di divertimenti, ma quando c'è il resto della classe i due mantengono le distanze, fino a che non arriva l'ultimo giorno con tutte le sorprese che esso porta.
Di per se non è una brutta storia, ma l'ho trovata un tantino scontata e prevedibile, soprattutto il finale, che penso dovesse essere un colpo di scena, ma che io mi aspettavo gia dai primi capitoli.
Mi dispiace immensamente Albert, ma penso proprio che questo libro non lo consiglierei a nessuno.

Giudizio:


Personaggio preferito: 
Albert Espinosa, perchè nel personaggio di Daniel ho visto molte caratteristiche, pensieri e aneddoti che sono convinta siano suoi in verità.

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