mercoledì 30 novembre 2016

Recensione "La notte in cui ci siamo ascoltati" di Albert Espinosa

Titolo:

La notte in cui ci siamo ascoltati


Autore: Albert Espinosa
Editore: Salani Editore
Prezzo di copertina: €12.90

Trama:
" Forse è un caso, forse no. La tua vita inizia ad assomigliare a un film, e tu sei il protagonista.
Sullo sfondo, l'Oceano, la musica, le notti caraibiche. Dentro di te, un paesaggio nuovo, un altro viaggio...
Dani sta per compiere diciotto anni e parte con la scuola per la Repubblica Dominicana. Intuisce, anzi vuole che quel viaggio sia importante, ma ancora non sa perché. Forse è l'occasione giusta per farsi ammettere, finalmente, nel gruppo dei ragazzi più popolari e ammirati della scuola, capeggiati da David, il Numero uno, l'irraggiungibile. Forse.
Con la voce di Dani, Albert Espinosa dimostra ancora una volta la sua inarrivabile capacità di dire nel modo più semplice le cose più profonde; di raccontare con sensibilità, umorismo e – perché no – senza peli sulla lingua l'educazione sentimentale di un adolescente, il suo viaggio alla ricerca di se stesso, della propria identità sessuale e dell'autenticità delle emozioni. Un romanzo per i lettori di tutte le età, per tutti coloro che hanno esclamato almeno una volta: «Questo viaggio mi ha cambiato la vita!». E per tutti coloro che quel viaggio devono ancora farlo. "

Recensione:
Ho finito di leggere questo libro pochi giorni fa, ma se mi chiedeste di che cosa parla non saprei come rispondervi.
La storia di per se è lineare e addirittura quasi banale, ma è scritta in un modo che mi ha confusa, penso sia perche la narrazione in prima persona di Dani (il protagonista) tendeva a divagare con aneddoti, riflessioni e pensieri sparsi.
Queste brevi divagazioni hanno reso la storia, a parer mio, confusa, però è proprio grazie ad esse che mi dispiace dare un commento negativo.
Cercherò di spiegarmi meglio!
Dovete sapere che dopo aver letto "Braccialetti Rossi - il mondo giallo" ho sentito un forte legame con lo scrittore, quasi come se lo conoscessi da sempre e fossimo grandi amici.


Ne "la notte in cui ci siamo ascoltati" ho ritrovato quell'amico attraverso le "divagazioni" di Dani, ma cosi facendo tendevo a distrarmi pensando: "Questo lo direbbe Albert".
Lo stile di Espinosa mi piace molto, ma questa volta mi è sembrato un po limitato, forse si era ripromesso di scrivere un libro breve e per questo non ha approfondito meglio la trama, oppure voleva solo essere diretto.
Fatto sta che i personaggi mi sono sembrati solo abbozzati, hanno del potenziale, ma non mi sono piaciuti del tutto.
La storia è ambientata durante una gita scolastica, in repubblica dominicana, dove una classe spagnola trascorre un paio di settimane in un albergo lussuoso e con tutti i comfort.
Dani, vuole sfruttare questa occasione per diventare amico di David, il ragazzo più popolare della scuola, anzi meglio dire che David viene descritto come il ragazzo perfetto: atletico, bravo a scuola, popolare tra ragazzi e ragazze, gentile, difensore dei deboli ecc.



Dani invece è molto più asociale e ingenuo e visto quanto appena detto, l'amicizia che nasce tra i due ha dell'incredibile.
David, addirittura coinvolge Dani in serate avventurose e ricche di divertimenti, ma quando c'è il resto della classe i due mantengono le distanze, fino a che non arriva l'ultimo giorno con tutte le sorprese che esso porta.
Di per se non è una brutta storia, ma l'ho trovata un tantino scontata e prevedibile, soprattutto il finale, che penso dovesse essere un colpo di scena, ma che io mi aspettavo gia dai primi capitoli.
Mi dispiace immensamente Albert, ma penso proprio che questo libro non lo consiglierei a nessuno.

Giudizio:


Personaggio preferito: 
Albert Espinosa, perchè nel personaggio di Daniel ho visto molte caratteristiche, pensieri e aneddoti che sono convinta siano suoi in verità.

venerdì 25 novembre 2016

5 cose che... 5 Libri che ho amato da piccola

Oggi è un venerdì bello tosto e non vedo l'ora che finisca! ma è anche giorno della rubrica ideata dal Blog twins books lovers


Ecco il tema di questa settimana: 

5 Libri che ho amato da piccola







Questo penso sia stato uno dei miei primi libri, mi facevo leggere una storia o una filastrocca ogni sera prima di dormire e già a 3 anni ve ne sapevo ripetere almeno cinque a memoria!



La saga di Harry Potter non poteva mancare in questa classifica perche come ho ripetuto spesso è grazie a questi libri che mi sono appassionata alla lettura.
Ricordo che ogni anno che ne usciva un nuovo capitolo della saga una delle mie zie me lo regalava al compleanno.
Devo proprio ringraziarle per quanto mi hanno viziata regalandomi libri!




I vampiretto erano una serie di libri con protagonisti un bambino di nome Anton e un vampiretto di nome Rudiger, che inaspettabilmente diventano amici e vivono tante avventure insieme.
Ricordo che leggevo questi libri ad 8 anni ogni sera per addormentarmi e mi piacevano moltissimo.



La storia di un bambino orfano che poi scopre di appartenere ad un mondo magico e che è addirittura il figlio del re ed in quanto tale deve assumersi la responsabilità di sconfiggere il male.
Questo libro l'avevo letto alle scuole elementari e mi ha insegnato il valore del coraggio e del saper affrontare le proprie paure.



Una delle storie fantasy più originali che abbia mai letto!
La protagonista si chiama Rialle e studia per diventare cantore come tutti i bambini della sua isola, è cosi portata che viene scelta per una pericolosa missione sul continente, per tentare di convincere il re a fermare la strage degli esseri marini chiamati metà e metà.
La storia è ricchissima di elementi fantastici e tutto si basa sul potere magico del canto, non ricordo molto bene la trama ma so che era intrigante.


La mia classifica è finita, che ne pensate? 
Ci leggiamo la settimana prossima con un nuovo tema!



giovedì 24 novembre 2016

Recensione "Book Jumpers" di Mechthild Glaser

Titolo:

Book Jumpers


Autore: Mechthild Glaser
Editore: Giunti Editore
Prezzo di copertina: € 10.00
Prezzo Ebook: €6.99


Trama:
"Quando ha lasciato il suo paesino in Germania per passare le vacanze sull'isola scozzese da cui proviene sua madre, Amy non si sarebbe mai aspettata di arrivare così vicino ai personaggi dei suoi libri preferiti.
Ma quella che poteva sembrare un'affascinante avventura si trasforma in un'impresa pericolosa quando cominciano ad accadere strane sparizioni...
Un romanzo che intreccia il mondo fantastico con la vita reale della protagonista: la scoperta delle proprie origini, l'incontro con il primo amore, una vita familiare complessa."

Recensione:
Alzi la mano: chi di voi cari accaniti lettori non desidererebbe poter entrare nei libri e conoscere i suoi personaggi preferiti in carne e ossa?
Questo è proprio quello che succede ad Amy, la protagonista di questo originalissimo romanzo.
Lei e la madre decidono di fuggire dai loro problemi ed andare sull'isoletta scozzese dove vive la nonna di Amy, che non ha mai conosciuto.
Ma cosi la ragazza scopre anche che la sua famiglia custodisce da generazioni un segreto meraviglioso, si perche, loro hanno il potere di saltare nella letteratura.



"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità" disse lo Zio di Peter Parker e questa legge universale è valida anche in questa storia.
Amy inizia così ha frequentare delle lezioni, insieme ai giovani membri dell'altra famiglia dell'isola, che eredita anch'essa lo stesso segreto.
Tra i due clan ci furono  gravi faide nei secoli passati, ma dopo un grave fatto accaduto trecento anni prima, decisero di mettere da parte le divergenze per il bene della letteratura.
Ma poche settimane dopo l'arrivo delle due donne iniziano a verificarsi fatti molto preoccupanti: viene ritrovato morto il personaggio di Sherlock Holmes e poco dopo iniziano strani furti nel mondo dei libri.



Amy si ritrova cosi ad indagare per tentare di fermare il misterioso ladro, aiutata dal giovane Werther e altri personaggi della letteratura. 
Devo ammettere che non mi aspettavo di leggere una storia cosi misteriosa ed intrigante, sono rimasta con il fiato sospeso fino all'ultima pagina!
La scrittrice ha riempito questa storia di idee veramente originali, non solo quella di poter viaggiare attraverso i libri (che è il sogno di tutti noi), ma l'idea che nel mondo della Letteratura ogni storia sia collegata ad un'altra mi ha veramente colpita.
I viaggiatori possono "saltare" in un libro, "sfogliare" la storia per raggiungere un punto preciso e addirittura arrivare ai "margini" ed entrare in un altro libro, non vi sembra un'idea geniale?
Amy piano piano scopre queste e molte altre cose sulla Letteratura e fa la conoscenza con moltissimi personaggi che tutti noi conosciamo.



Ve ne cito qualcuno giusto per stuzzicare la vostra curiosità, abbiamo Werther che sarà abbastanza importante nella storia, poi: Shere Khan, Alice, il Piccolo Principe, la famiglia Bennet e molti altri.
Magari starete pensando che questo libro sia una gran confusione, ma non è così! Ci sono molti personaggi e cambi di luogo, ma la storia segue un filo logico ed il mistero del ladro unifica in maniera eccellente tutta la storia.
Io non sono una grande esperta di "gialli" e di solito non mi piacciono, ma questa volta sono rimasta estasiata da tutti i colpi di scena che accadono e anche il finale mi è piaciuto molto.
Consiglio a tutti di leggerlo!

Giudizio:




Personaggio preferito:
Amy perchè entra in una realtà completamente nuova e trova sempre la forza per affrontare tutto quello che le succede, inoltre mi sono identificata molto con lei, penso perchè ama i libri quanto me ed è tremendamente goffa.





venerdì 18 novembre 2016

5 cose che... 5 generi preferiti

Oggi è venerdi! Ed è ora della rubrica ideata dal Blog twins books lovers



5 Generi Preferiti

Colgo l'occasione per chiedervi aiuto, perchè io di generi ne capisco veramente poco, conosco quelli più "normali" mentre quelli con nomi inglesi mi mandano in confusione!
Ma ora ecco svelati i miei generi preferiti:


Narrativa

E' talmente generico che va bene per quasi tutto e mi piace proprio per questo, quando acquisto un romanzo di narrativa so che mi posso aspettare di tutto, eventi drammatici, misteri, storie d'amore ecc
Tutto è possibile in questo Genere così Generico.




Classici

Ho una sfrenata passione per i classici, leggere scrittori di altri tempi da una sensazione speciale, come un viaggio nel tempo.
Mi piacciono perchè anche se sono "datati" continuano a trasmettere insegnamenti ed emozioni.



Fantasy

E' stato grazie al Fantasy che ho iniziato ad amare i libri e ancora oggi adoro leggere storie di questo tipo perchè fanno tornare un po' bambini.
Devo però sottolineare che sono molto critica con libri di questo genere, ma penso sia anche normale considerando quanto prolifico è questo mondo.





Romanzo Psicologico

Non sono del tutto sicura che si tratti di un genere, quindi cerco di spiegare che cosa intendo poi ditemi voi se ho azzeccato il nome.
Mi piacciono quelle storie con personaggi complessi e caratterizzati con trame che si basano sul desiderio di cambiamento e di miglioramento.



 

Romanzi per ragazzi

Prendete con le pinze questa ultima scelta perchè mi sono trovata davvero in difficoltà, ho optato per questo genere perche penso sia molto sottovalutato tra i lettori adulti.
Ci sono moltissimi libri per ragazzi che sono stupendi e in più hanno quasi sempre insegnamenti educativi nascosti tra le righe della storia.
Mi piace pensare che grazie ad essi "nascono" ogni giorno dei futuri lettori e questi libri riescono sempre a trasmettermi emozioni positive.




Che ne pensate delle mie scelte? Voi quali generi amate di più?

giovedì 17 novembre 2016

RECENSIONE SPECIALE: "La ragazza del treno"


Questa è una recensione specialissima che ho scritto a quattro mani con la mia amica Claudia del Blog Toglietemi Tutto ma non i miei Libri, spero vi piaccia!


Titolo:

La ragazza del treno



Autore: Paula Hawkins
Editore: Piemme
Prezzo di copertina: €19.50
Prezzo Ebook: €9.99







INTRODUZIONE:
Rachel è una donna in difficoltà. Il divorzio l'ha definitivamente fatta crollare, è dipendente dall'alcool e l'unica sua consolazione deriva dai suoi viaggi in treno. Il percorso di un treno è sempre lo stesso e spesso anche le persone che viaggiano sono le stesse, osservano il paesaggio familiare fuori dal finestrino e iniziano a conoscere le persone che abitano in quei posti, anche se solo grazie all'immaginazione. È proprio così che questa storia ha inizio. Rachel è una donna con la vita a pezzi che ogni mattina prende lo stesso treno, dal quale vede tutto quello che non ha, immaginando la vita perfetta di una coppia che vive proprio nei pressi del binario. Assegna loro un nome, un'occupazione, uno stile di vite, dona a loro quella felicità che a lei da molto manca. Ma la fantasia è ben lontana dalla realtà ed il sogno si infrange quando una mattina dal finestrino vede la ragazza dalla vita perfetta con un altro uomo. Rachel è sconvolta, perfino coloro la cui vita ha inventato la deludono, per questo si rifugia per l'ennessima volta nel suo unico sollievo, ovvero l'alcool. Quella volta però esagera, si lascia troppo andare, tanto che la sua memoria ne risente. Il giorno dopo Rachel si risveglia senza ricordi, piena di lividi e fa una traumatica scoperta: la ragazza dalla vita perfetta è scomparsa. Possibile che lei c'entri qualcosa con quella storia? Erano nello stesso posto, praticamente nello stesso momento, possibile che si siano incrociate? Che Rachel abbia visto qualcosa? ... Che abbia fatto qualcosa? La razionalità le dice di no visto che neppure si conoscevano veramente, ma una terribile sensazione non l'abbandona e la spinge ad indagare, a scoprire ad ogni costo cosa è successo quel giorno. Riuscirà a scoprire la verità? 


Claudia: Cara Emili, cosa pensi di questa nostra lettura in comune? Io senza dubbio sono rimasta sconvolta dal fatto che la nostra protagonista si mettesse a bere vino in treno! Una tristezza infinita. Non le è rimasto in corpo nemmeno un briciolo di amor proprio. Non è decisamente uno dei personaggi più forti in cui io mi sia imbattuta. Tu invece da cosa sei rimasta più colpita?

Io: Io sono rimasta colpita da quanto mi stesse antipatica Rachel, capisco che tutti i suoi problemi derivano da questioni serie e gravi, ma il suo modo di fare è fastidioso, in particolare ho odiato tutte le bugie che ha inventato nel corso della storia ed anche, ovviamente, il suo problema con l'alcool. 

Claudia: Sì, hai ragione. Rachel, durante il corso della storia, sprofonda sempre di più nella malinconia e a stento se ne accorge. Si sta facendo del male da sola. 

Io: Hai notato poi che Rachel non fa nulla a parte bere, inventare bugie per la coinquilina e ossessionarsi per la scomparsa di Megan? A me ha dato molto fastidio, mi è sembrato che ci fossero dei pezzi mancanti, perché un personaggio non può essere così pre impostato. Quando non faceva una delle tre cose è come se Rachel non esistesse. 

Claudia: Quando poi non va più a lavorare, davvero non fa altro tranne che bere e impicciarsi. Ah no aspetta! Stalkerizza anche il marito! Io credo che sia la protagnosta più deprimente di cui io abbia mai letto! Il modo in cui si lascia andare, in cui si trascina in giro. Una protagonista originale ma deprimente. Cosa pensi degli altri personaggi invece? Qual è quello che ti è piaciuto di più? A me è piaciuto il fatto che ogni personaggio ha dei piccoli segreti nel suo passato, questo aspetto ha reso la storia più interessante, Però non so decidermi su quale sia il mio preferito. 

Io: I personaggi sono abbastanza interessanti ma sembrava quasi fosse una gara a chi è quello messo peggio, perché hanno tutti un po di marcio e di colpa. Penso che quello che mi è piaciuto di più è lo psicologo. E che ne pensi del personaggio della coinquilina? Poverina è sfruttata come poche e per di più Rachel non se la fila minimamente se non per mentirle. È messa lì giusto per spiegare che anche Rachel ha un tetto sulla testa e non vive in stazione. 

Claudia: E di Anna? La nuova moglie dell'ex di Rachel ne vogliamo parlare? E' una psicopatica! No perchè è davvero fuori di senno! C'è o ci fa? A parte il fatto che mi sta antipatica per aver rovinato un matrimonio ma alla fine poi? Sembra proprio impazzita! 

Io: Sono anche io abbastanza sconvolta dal personaggio di Anna, sopratutto nel finale, sembra che abbia due personalità. Anche gli altri, ma in particolar modo in lei si vedono sbalzi d' umore terrificanti. 

Claudia: Per quanto riguarda la narrazione cosa ne pensi? Io l'ho trovata scorrevole, anche se non troppo eccitante. 

Io: sono d'accordo sulla narrazione, è scorrevole ma ci sono troppi salti temporali e troppi narratori che la rendono un po confusa in alcuni punti. Parliamo poi della divisione delle varie narrazioni in mattina è sera? Io non ho proprio capito questa scelta, rende più scorrevole la lettura ma comunque poi si parlava di tutta la giornata solo in modo più riassuntivo. 

Claudia: A quello non ho fatto poi tanto caso, ad essere sincera. Sì, è insolita questa decisione di soffermarsi sui fatti avvenuti alla mattina e alla sera, sembra che l'abbia fatto per veloccizare il tutto. A propisito di velocizzare. Le indagini? Capisco coloro che dicono che alla fin fine, non è nulla di che, non è che ci siano delle vere e proprie indagini, insomma, tutto alla fine si basa sui ricordi di Rachel. 

Io: le indagini non esistono in pratica, si tratta di una ricerca di Rachel che raggiunge sfumature inquietante per tutto quello che fa e per quanto diventa ossessionata dallo scoprire la verità. Che ne pensi poi dei vari colpi di scena? (Difficile parlarne senza spoiler, ma proviamoci) alcuni colpi di scena mi sono piaciuti perché hanno spiegato un particolare della personalità dei personaggi. Altri invece li ho trovati troppo esagerati, giusto per creare emozione, ma ragionandoci mi sono sembrati quasi irrealistici. 

Claudia: penso che la scrittrice abbia calcato la mano, troppi scheletri negli armadi, troppe rivelazioni, insomma il troppo storpia. Ne avrei tolti alcuni. Per quanto riguarda il finale, invece, ne sei soddisfatta? Io non più di tanto, non mi sono stupita, non mi sono meravigliata, non ho gridato al "genio!" è normale, senza gloria. 

Io: il finale devo dire che non mi ha sorpresa più di tanto. Trovo che sia forzato se non addirittura irrealistico (Megan mi sembrava più sveglia). Segue le caratteristiche di tutta la storia, ovvero: l'importante è che ci sia il colpo di scena. Il tuo giudizio complessivo qual è? Secondo me è una letture normale che si distingue per i personaggi che hanno ben poco di buono, ma succede. La lettura è scorrevole anche se un po confusa in alcuni punti ma nel complesso penso che se dovessi consigliare un buon thriller questo non rientrerebbe nella lista. 

Claudia: E' un libro disilluso, mostra uno scenario avvilente e dal punto di vista del thriller, concordo, non offre ore di grande inrattenimento. Un racconto insolito ma non eccellente.


Giudizio:



Grazie Claudia per avermi coinvolta in questo bel progetto, mi sono divertita molto!
E a voi cari lettori è piaciuto il nostro esperimento?


mercoledì 16 novembre 2016

Tutta colpa di Freud

Buona sera cari lettori, come sta andando la vostra settimana?
La recensione de "La ragazza del treno" è quasi pronta, ma oggi voglio proprio parlarvi di un bellissimo film che hanno trasmesso ieri sera su canale 5, perciò ecco un nuovo post per la rubrica:



Titolo: Tutta colpa di Freud
Anno: 2014
Regista: Paolo Genovese
Durata: 120 min

Trama:
Un padre single che di professione fa lo psicologo si trova alle prese con le sue tre figlie e i loro problemi d'amore.
La maggiore è Sara, lesbica che dopo una delusione amorosa decide di diventare etero, poi c'è Marta che gestisce una piccola libreria e che è alle prese con un ladruncolo molto speciale e infine la "piccola" Emma (18 anni) che si fidanza con un uomo  molto più grande e per di più sposato.
Riusciranno tutti ad avere il loro lieto fine questa volta?

Trailer:

Perchè mi ha colpita:
Questo film viene definito come commedia e sicuramente lo è, ma è anche una riflessione sulle varie sfaccettature che può assumere l'amore e di come si può cambiare per esso.
Vediamo l'immenso amore di un padre, che ha dedicato tutta la vita alle sue figlie e che divide con loro uno splendido rapporto.
Poi c'è l'amore giovanile, ingenuo e speranzoso e quello più maturo che sembra ormai consumato dalla routine, ci sono le reazioni estreme ad una grande delusione e gli sforzi che si fanno per la persona amata.
Le varie storie sono intrecciate ma comunque abbastanza interdipendenti, ho apprezzato molto la morale ed etica del padre delle ragazze e tra le figlie ho adorato Marta, con la sua piccola libreria e con la sua storia.
E' un film divertente ma non demenziale, l'ho trovato dolce e mi ha trasmesso molte emozioni positive.

Curiosità:
Da questo film è stato tratto un libro (quanto è strano scrivere una frase del genere), scritto proprio da Paolo Genovese e pubblicato con il titolo omonimo a quello del film.



Voi l'avete visto questo film?? Che ne pensate?

venerdì 11 novembre 2016

5 cose che.. 5 autori di cui comprerei i romanzi ad occhi chiusi

Finalmente è arrivato il venerdì e come promesso eccomi con un nuovo post per la rubrica:


5 autori di cui comprerei i romanzi ad occhi chiusi


Mi sono dovuta impegnare molto per fare questa scelta, più che altro perchè non sono una che compra un libro solo perche l'ha scritto quel determinato autore, ma valuto caso per caso in base alla trama e all'istinto.



Alessandro d'avenia
Lui è il primo scrittore che mi è venuto in mente, anche se di suo ho letto solo "Bianca come il latte rossa come il sangue".
Ho intenzione di procurarmi tutti i suoi libri, perchè mi piace il suo stile di scrittura e per di più lui è un insegnante delle superiori e me lo immagino molto simile a Robin Williams ne "L'attimo fuggente".
Recentemente è uscito il suo ultimo libro: "L'arte di essere fragile" che penso proprio sarà il mio regalo di natale!



Lisa See
Dovete sapere che mi piacciono molto i romanzi ambientati in Asia ed in particolare mi sono piaciuti quelli di questa autrice, che sono: "Fiore di neve e il ventaglio segreto" e "La ragazza di giada".
Questi libri sono ambientati nella Cina antica e lei ne scrive come se l'avesse vissuto quel periodo, li ho adorati perchè parlano della vita delle donne cinesi, di tradizioni antiche di secoli e tutto assume una sfumatura di magico che solo una grande scrittrice potrebbe creare.



Paulo Coelho
Di suo ho letto "Veronika decide di morire" e "L'alchimista" e mi sono piaciuti moltissimo, ha uno stile particolare tra il filosofico e il mistico che mi incuriosisce e per questo ho intenzione di leggere altri suoi libri.



Astrid Lindgren
Per chi non la conoscesse lei è autrice di molti classici per bambini come: "Pippi Calzelunge", "I fratelli Cuordileone" e "Mio piccolo mio".
Tutti questi libri hanno segnato la mia infanzia, purtroppo questa brillante scrittrice è deceduta, ma comunque penso che prima o poi ri leggerò i suoi stupendi libri, non potendone avere di nuovi.



Luigi Pirandello
Mi sento molto vicina a questo autore dopo averlo studiato a scuola ed aver letto un libro che però non ha scritto lui, sto parlando di "Biografia del figlio cambiato" di Camilleri.
Di Pirandello ho letto "Uno nessuno centomila", "Il fu mattia pascal" e "6 personaggi in cerca d'autore" e sebbene il suo stile sia molto particolare e non sempre comprensibile mi piace molto per i temi che affronta.
Purtroppo anche lui è deceduto, ma se fosse possibile leggere un suo nuovo libro, lo comprerei senza pensarci due volte.


Anche questo post è finito, che ne pensate di questi autori? E voi a quali proprio non riuscite a resistere?





mercoledì 9 novembre 2016

5 Cose che.. - 5 libri di cui vorrei facessero un film

Eccomi tornata, la mia lettura de "La ragazza del treno" procede bene e spero di finirlo nei prossimi giorni perchè ci sarà una recensione veramente speciale!
Oggi invece ho deciso di iniziare la rubrica: "5 cose che.." ideata dal blog Twins Books Lovers.
Questo primo post a riguardo lo pubblico in via eccezionale di mercoledì, poi prometto di seguire la cadenza settimanale (ogni venerdì).


5 libri di cui vorrei facessero un film



Il mio splendido miglior amico di A.G. Howard
Primo libro della saga Splintered (che ho adorato), mi piacerebbe vederne il film perchè ha un ambientazione fantasy e molto inquietante che sarebbe difficile da rendere bene, ma, se ci si riuscisse, ne uscirebbe un film pazzesco! Vorrei anche che il regista fosse Tim Burton e da questo potete capire molto su questa storia.
 

After di Jessica Warman 
Questo è uno di quei libri che mi è capitato per caso di acquistare e che mi è piaciuto moltissimo.
Ha un mix di mistero e soprannaturale che terrebbe con il fiato sospeso tutti gli spettatori!


L'evoluzione di Calpurnia di Jaqueline Kelly
Sarebbe un bellissimo film per ragazzi ne sono convinta!
Calpurnia ha una curiosità contagiosa e penso che potrebbe trasmettere molti messaggi positivi anche in versione cinematografica.


Due splendidi destini di Nadia Hashimi 
 Probabilmente piangerei dall'inizio alla fine se questa storia fosse un film, ma meriterebbe di essere conosciuta da più persone visto quanto (purtroppo) sia realistica.


Un istante di noi di Katerine Jane Boodman
 Ho già l'acquolina in bocca al solo pensiero di poter vedere un film tratto da questo libro, possibilmente con inquadrate anche le ricette in modo da poterne rubare qualcuna.


E voi, quali libri vorreste vedere in versione cinematografica?
 


domenica 6 novembre 2016

Recensione "Misery" Stephen King

Titolo:

Misery

Autore: Stephen King
Editore: Sperling e Kupfer Editori
Prezzo di copertina: € 14.00
Prezzo Ebook: €6.99

Trama:
"Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte...
Un capolavoro dell'horror, un incubo raccapricciante che solo King poteva concepire."


Recensione:
Paul Sheldon è uno scrittore di successo, noto soprattutto per la serie di romanzi che hanno come eroina Misery, ma quelli ormai sono storia vecchia, con la morte di Misery nell'ultimo romanzo, Paul ha chiuso quella parte della sua vita ed è pronto ad iniziarne una nuova con il suo fiammante libro appena finito di scrivere.
Ma tutto questo era prima dell'incidente e prima di Annie Wilkes.
Paul una volta uscito dalla nebbia di dolore che per poco non l'ha ucciso, si rende subito conto che la sua "salvatrice" ha qualcosa di strano.
La pazzia di Annie si manifesta per la prima volta, in modo palese, dopo aver finito di leggere l'ultimo romanzo di Misery.



Penso che molti lettori reagiscano male quando scoprono che il loro personaggio preferito muore, ma di solito lo scrittore non deve affrontare direttamente le loro reazioni.
Paul, invece, subisce tutte le conseguenze, iniziando con l'essere lasciato solo in casa senza ne cibo, ne acqua, ma sopratutto senza medicine.
Per moltissime ore il povero scrittore soffre di tutto il dolore che un uomo può patire, ed è qui che ho visto la genialità e macabra ironia di King.
Mi è rimasta impressa questa parte perchè la fervida immaginazione di Paul "personifica" la sofferenza immaginando di essere ad una corsa di cavalli, dove "Re delle Pene", "Sete del Diavolo" e "Ho la Famona" corrono per aggiudicarsi la vittoria come dolore peggiore.



Quando Annie finalmente ritorna a casa comunica a Paul di aver deciso che lui dovrà scrivere un nuovo romanzo di Misery solo per lei, così il povero scrittore si mette al lavoro con una macchina da scrivere antiquata e senza la lettera N.
Scena del film Misery non deve morire
Tutta la storia ruota intorno a questo nuovo romanzo, Paul capisce da subito che Annie è abbastanza squilibrata da fargli del male se non riesce a soddisfare le sue aspettative, ma riuscirà a far resuscitare un personaggio ormai sepolto?
Annie potrà anche essere Pazza ma ricordatevi che non è stupida perciò il povero scrittore deve utilizzare tutta la sua immaginazione e la sua astuzia per scrivere e contemporaneamente prevedere le mosse della sua terribile e squilibrata carceriera.

"Misery" è il primo romanzo horror che ho il coraggio di leggere (sono una fifona) e devo dire che ne sono entusiasta!
La storia somiglia ad una sinfonia che inizia in modo inquietante e continua in crescendo fino a raggiungere l'apice di terrore.
Paul diventa una specie di Sherazade e come ne "le mille e una notte" deve raccontare una storia avvincente per rimanere in vita.
Ma questo romanzo racconta anche della vita di uno scrittore, dei trucchi del mestiere, della fatica, delle ricerche e del continuo gioco a "Puoi?" che deve porsi per creare un libro avvincente.
Paul inizia il nuovo romanzo di Misery solo perchè costretto, ma viene risucchiato nel mondo che lui stesso ha creato e lo scrivere diventa la sua unica ragione di vita oltre che l'unico modo per rimanere in vita. 
Penso che King sia riuscito in maniera egregia a far convivere una narrazione incalzante e piena di terrore, con la vera vita di uno scrittore.


Giudizio:

Personaggio preferito:
Paul perchè nonostante tutto il dolore fisico e psicologico trova il coraggio per andare avanti a combattere.


sabato 5 novembre 2016

V per Vendetta

Buongiorno cari lettori, mi manca pochissimo per finire la mia lettura di Halloween (lo so, sono una lumaca) e non vedo l'ora di scriverne la recensione!
Nel frattempo vi scrivo un nuovo post per la rubrica:







Titolo: V per Vendetta
Anno: 2005
Regista: James McTeigue
Durata: 132 min

Trama:
In una realtà diversa dalla nostra, Londra e l'Inghilterra sono sottomesse ad un governo Totalitario,
ma un giustiziere mascherato da Juy Fawkes, inizierà a seminare il terrore tra i membri del partito compiendo atti definiti di:"Terrorismo".
Quest'uomo misterioso si pone come obiettivo quello di risvegliare l'animo dei cittadini e di far conoscere tutto il marcio che il governo vuole nascondere, e perciò minaccia di far esplodere il Parlamento, proprio il 5 novembre in onore della maschera che porta.
Ma il misterioso giustiziere non poteva immaginare che una donna sarebbe entrata nella sua vita, cambiandolo completamente.

Trailer Italiano:

Perchè mi ha colpita:
Questo è un meraviglioso film denso di insegnamenti e significato.
V è il giustiziere mascherato che cerca di combattere da solo un governo crudele, ma vuole anche spingere le persone a riflettere su quello che vedono alla TV e quello che il governo le costringe a pensare sia giusto.
V è guidato dal desiderio di Vendetta, ma sulla sua strada trova la dolce Eavy che pur non volendo rimane coinvolta negli eventi.
Questo film è pieno di colpi di scena, e vi porterà a riflettere su quanto i governi nascondano ai cittadini.
La prima volta che lo vidi rimasi con gli occhi incollati allo schermo fino alla fine, ero completamente incantata dal misterioso V, dall'evoluzione della storia e dalla trasformazione di Eavy e degli altri personaggi principali.
Consiglio a tutti di guardarlo, perchè trasmette emozioni forti e porta a riflettere su come "gira" il mondo.

Curiosità:
Il film è tratto dalla serie di fumetti V for Vendetta creata da Alan Moore nei primi anni ottanta.
In seguito la storia è stata raccolta in un unico volume, ma il testo non è mai stato tradotto in italiano.
PS: Il nome del mio Blog prende proprio ispirazione dal titolo di questo film, in maniera forse un po' inconscia ho voluto omaggiare questa storia.