venerdì 28 ottobre 2016

Recensione "Le notti bianche" Fedor Dostoevskij

Titolo:

Le Notti Bianche

Edizione diversa

Autore: Fedor Dostoevskij
Editore: Einaudi Tascabili - serie bilingue
Prezzo di copertina: €11,50

Trama:
"Il sognatore delle Notti bianche è una natura particolare, un idealista che passa come un'ombra ai margini della realtà, lontano dalla grettezza del mondo.
Perso negli ideali di una fervida immaginazione e immerso in uno sciame di fantasticherie, il giovane vagabonda nelle evanescenti notti pietroburghesi in penosa solitudine.
Un isolamento che sarà dissipato dolo dall'incontro con un'altra insonne, notturna creatura, che gli regalerà il sogno di un'avventura meravigliosa.
Apparso per la prima volta nel 1848 e definito un commovente poema sulla giovinezza e sul primo amore, le Notti Bianche è una delle opere più poetiche della letteratura russa."

Recensione:
Questa lettura mi è capitata un po' per caso; ero in biblioteca convinta di fare solo un giro, ma poi.. sapete anche voi come vanno a finire queste cose.
L'unica edizione disponibile era bilingue (il prezzo si riferisce a questa particolare edizione), le pagine a sinistra sono scritte in cirillico e a destra c'è la traduzione italiana, è stato un po' strano leggere solo da un lato, ma così mi è sembrato di procedere più velocemente.



Per quanto riguarda la storia non sono sicura di averla capita del tutto, mi spiego meglio, la vicenda è narrata in prima persona, da un personaggio senza nome che identifichiamo con la sua unica caratterisctica specifica: è un Sognatore.
Il Sognatore vive una vita solitaria ed immersa nell'irreale, le sue giornate sono fatte di confusa rutine e fantasiose illusioni, ma una notte viene trasportato nel mondo reale, quando, mentre passeggiava per la citta deserta, nota una ragazza che piange.
Penso che lei sia la vera protagonista della storia, si chiama Nasten'ka (diminutivo di Anastasia) e vive con la nonna cieca che la tiene sempre sotto stretta sorveglianza.
I due personaggi iniziano ad incontrarsi quasi ogni notte e si conoscono meglio; sul Sognatore non scopriamo quasi nulla, mentre Nasten'ka è più dettagliata ed è grazie a lei che si sviluppa un minimo di trama.
Il Sognatore è un ombra in questa storia, quando non si incontra con Nasten'ka sembra quasi che non viva, infatti ci racconta solo delle notti passate con lei.
Tra i due nasce subito una forte amicizia, ma da parte del Sognatore essa si trasforma quasi subito in amore, mentre il cuore di Nasten'ka si strugge per un altro uomo.



La scrittura è scorrevole ma poco chiara, ci sono molti dialoghi ma le descrizioni sono rarissime e la storia segue un percorso lineare ma confuso.
Mi rendo conto di aver scritto molte contraddizioni nella frase precedente, ma non riesco a descriverlo in modo chiaro, ho spesso avuto l'impressione di essere in un sogno, dove tutto sembra reale ma segue delle regole particolari.
Questa lettura mi ha lasciato molta confusione in testa e non so se si tratta di una cosa normale leggendo Dostoevskij oppure se sono io che non lo capisco proprio, dovrete dirmelo voi.

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Ci sono in pratica solo due personaggi e vi dico che preferisco il Sognatore, anche se i suoi pensieri mi hanno confusa, perchè Nasten'ka alla fine si è comportata in un modo che non mi è piaciuto.


1 commento:

  1. E' un libro di passaggio, un libro che leggi tra una lettura e l'altra, molto veloce.
    Quando lessi, nemmeno io ne rimasi molto colpita.
    Non mi ha lasciato molto.

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