giovedì 29 settembre 2016

Recensione "Se fosse per sempre" di Tara Hudson


Titolo:

Se fosse per sempre

Autore: Tara Hudson
Editore: Casa editrice nord
Prezzo con copertina rigida: €18.60
Prezzo con copertina flessibile: €9.00

Trama:
"Chissà da quanti anni Amelia si aggira sull'argine del fiume, invisibile al mondo e sospesa in un eterno presente. Quand'è morta - proprio in quel fiume di anni ne aveva solo diciotto e, da allora, una specie di nebbia ha inghiottito ogni suo ricordo, dal volto della madre alle risate degli amici, dal profumo delle rose al sapore delle albicocche, condannandola a una cupa solitudine. Finché, un giorno, avviene una cosa incredibile: nelle stesse acque scure che hanno segnato il destino di Amelia, un ragazzo rischia di annegare. E lei riesce ad aiutarlo, a salvarlo, a farlo vivere. Perché quel ragazzo - unico al mondo? - può vedere Amelia, può sentire la sua voce, può accarezzare il suo viso. In quell'istante, lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno pronto ad affrontare qualsiasi sfida, per lei. Ma, soprattutto, di aver trovato qualcuno in grado di far palpitare il suo cuore, quel cuore che ormai aveva cessato di battere. Se fosse per sempre, sarebbe un amore perfetto. Se fosse per sempre..."

Recensione:
Ho deciso di leggere questo libro, nonostante abbia un titolo da storia d'amore zuccherosa, perchè mi ha incuriosita la trama e sopratutto il personaggio di Amelia.
Lei è la narratrice e protagonista di questa storia, non ricorda quasi nulla di chi era e vive in solitudine da non si sa quanto tempo; se ve lo state chiedendo, no, non ha preso una botta in testa, la sua amnesia è dovuta al fatto che Amelia è morta.
Ha avuto una fine violenta e da allora vaga tra i vivi, ma senza avere la possibilità di comunicare o interagire in alcun modo con loro, o almeno finché non riesce a salvare un ragazzo che rischiava di fare la sua stessa orribile fine.
Dopo questo avvenimento le cose cambiano, perche Joshua, dopo essere stato salvato, riesce a vedere e perfino a toccare la nostra fantasmina solitaria ed Amelia inizia ad avere lampi di memoria e momenti in cui prova sensazioni umane.
Ora, però, le cose iniziano a complicarsi, perchè appare un altro personaggio soprannaturale di nome Eli, il quale si può descrivere come bello e dannato, che inizierà a spiegare alcune cose ad Amelia sull'aldilà e sul perche secondo lui sono destinati a stare insieme.
Ma ovviamente Amelia non ci pensa neppure a stare con questo malvagio signore delle tenebre e perciò lui scompare per un po', mentre lei corre da Joshua e in pratica non lo molla più.
Gli confessa la sua natura soprannaturale, che lui per altro accetta quasi senza problemi, e cosi inizia la loro storia.
D'altronde è una cosa normale che la ragazza che ti piace ti confessi di essere un fantasma che per altro solo tu puoi vedere.


Faccio fatica a spiegare la trama perche è veramente contorta, in pratica lui la porta subito a casa sua (tanto è l'unico che può vederla) ma si scopre che anche la cara nonna Ruth ci riesce, d'altronde un'anziana donna fissata con il soprannaturale, era quasi inevitabile che potesse avere questa capacità.
La cara nonnina si dimostra da subito estremamente ostile con la nostra protagonista (datele torto, suo nipote esce con una ragazza morta) e proprio per questo mi è piaciuta molto come personaggio.
E' una donna tosta che mette al primo posto la famiglia.
Ma ormai la coppia è nata ed Amelia inizia a scoprire di nuovo le sensazioni umane, in pratica ogni volta che Joshua la sfiora è come se prendesse fuoco. 
Direte: che cosa carina! e sono d'accordo, ma quando si legge per cinquanta volte la stessa descrizione si inizia a sperare che prenda fuoco sul serio in modo da piantarla li.
E' ironico che abbia avuto questo pensiero per gran parte di questa lettura perche verso la fine succede qualcosa di molto simile.


I due iniziano poi ad indagare sull'identità di Amelia e per farlo lei dovrà tornare a parlare con il malvagio Eli.
Non aggiungo altro per evitare troppi spoiler e perché penso proprio che non si capirebbe nulla.
Come facilmente avrete notato la trama è molto complicata, succedono tante cose magari anche sconnesse tra loro che mi hanno creato uno stato di confusione (è probabile che lo sia anche questa recensione perciò scusatemi).
Devo dire che sono rimasta delusa da questa lettura, le premesse erano buone, ma la storia doveva essere sviluppata in modo più chiaro e semplice.
Ci sono molte regole nel mondo soprannaturale e questo può starci ma poi piano piano tutte vengono "superate" facendomi pensare che Amelia non sia poi cosi fantasma come continua a ripetere, per di più non può passare attraverso agli oggetti
Questa è stata una delusione per me che ho sempre trovato che sia la caratteristica più interessante di un fantasma.




La storia d'amore tra Joshua e Amelia mi è sembrata proprio banale, forse perchè i due personaggi sono caratterizzati in maniera abbastanza superficiale.
Speravo che i due prima di concentrarsi sul loro amore decidessero di indagare sull'identità di Amelia, cosa che fanno ma in un modo che non mi ha convinto del tutto.
Ci credete se vi dico che non hanno neppure fatto una ricerca su internet?
Per di più in tutta la storia i due non hanno mai, e dico mai, parlato del fatto che una relazione tra vivente e fantasma implica che Joshua dovrà invecchiare mentre Amelia rimarrà sempre la stessa.
Le spiegazioni ai quesiti che il lettore si pone vengono date quasi tutte (c'è un seguito a questo libro perciò proprio tutto non poteva essere rivelato), ma anche queste mi sono sembrate un po fiacche.
Nel complesso devo dire che questo libro non mi è piaciuto molto, l'ho finito ieri e già me lo sto dimenticando quindi non servono molte altre spiegazioni.


Giudizio:


Personaggio Preferito:
Eli (che vi ho solo accennato nella recensione ma che nella storia è abbastanza presente)
Mi è piaciuto perchè è uno dei personaggi più caratterizzati della storia, è un egoista assetato di potere ma il suo passato lo fa apparire con una nota più dolce, soffre per la sua solitudine e per quello che ha perduto.



giovedì 15 settembre 2016

La Lezione Difficile

Per la rubrica:

Oggi ho finalmente deciso di inaugurare questa nuova rubrica, per parlare di un altro dei miei interessi, ossia l'Arte.
Ho scelto di iniziare parlandovi di un quadro di Bouguereau, non è una delle sue creazioni migliori, però mi ha colpita.
Vi presenterò sicuramente altre opere di questo pittore perchè mi piace e con la scusa mi informerò, visto che non lo conosco molto.
Ma ora iniziamo

Nome Opera: La lecone difficile (La lezione difficile)
Tipo: Quadro
Stile: Neoclassicismo
Autore: William Adolphe Bouguereau
Anno: 1884
Dove si trova: Collezione privata

Descrizione:
Il soggetto di questo è una bambina, probabilmente figlia di contadini, considerando il fatto che indossa vestiti semplici e non porta le scarpe.
La gonna sembra impolverata e la piccola siede su un gradino poggiando la schiena su una parete di color bianco sporco.
Lo sfondo è estremamente semplice in modo da concentrare tutta l'attenzione sul soggetto del quadro, inoltre la bambina indossa una maglia candida per accentuare ancora di più il contrasto e forse anche per simboleggiare il candore dell'infanzia.
La piccina ha i capelli corti e leggermente ribelli, altro elemento che denota la sua origine umile, gli occhi sono scuri e con uno sguardo quasi adulto, tiene in grembo un libro o un quaderno e con una mano tiene il segno del punto in cui è arrivata.

Perche mi ha colpita:
Questo quadro sembra quasi una fotografia, scattata nel preciso momento in cui la bimba alza lo sguardo dalla sua lettura.
Ho quest'impressione perchè la piccola ha uno sguardo molto serio e quasi scocciato per l'essere stata interrotta in un momento di grande concentrazione, non sorride ed ha un espressione neutra e quasi indifferente, con la mano tiene il segno del punto da cui dovrà riprendere, come se fosse questione di pochi secondi.
Ma come ben sappiamo un quadro non si dipinge in pochi secondi, perciò è sorprendente quanto risulti naturale e realistica, il pittore è proprio riuscito a catturare un attimo "fuggente" in quanto dubito si possa rimanere in posa con quell'espressione per molto tempo.
Sono sicurissima che quello sguardo è lo stesso che abbiamo noi lettori ogni volta che ci interrompono mentre siamo immersi nella lettura e anche per questo motivo ho deciso di proporvi questo dipinto.

Voi siete d'accordo con la mia interpretazione?






mercoledì 14 settembre 2016

Suicide Squad

Per la Rubrica:




Titolo: Suicide Squad
Anno: 2016
Regia: David Ayer
Durata: 130 min

Trama:
Il governo degli Stati Uniti d'America si trova in una situazione così disperata da decidere di affidare le sorti del mondo a un gruppo di super cattivi.
Gli unici modi per controllarli sono la violenza e le minacce, ma saranno sufficienti per spingere cinque cattivi a rischiare la pelle per gli altri?


Trailer italiano:

 

Perchè mi ha colpita:

Sono entusiansta di questo film, forse il migliore sui "supereroi" che abbia visto fin'ora!
Dimenticate i classici supereroi sempre pronti a fare del bene perchè i protagonisti questa volta sono i cattivi, tocca a loro salvare il mondo.
Per convincerli a collaborare l'agente governativo Amanda Waller, alterna minacce di morte, riduzione della loro pena e cerca di far leva sui loro punti deboli (è un personaggio veramente perfido secondo me).
Mi ha emozionata e addirittura fatta commuovere in alcune parti, perche nonostante sia un film d'azione con sparatorie e tutto quello che serve per creare adrenalina presta anche molta attenzione ai personaggi, in particolar modo mette in luce il lato umano di questi cattivi.
Il film è a tratti anche molto divertente grazie sopratutto al personaggio di Harley Quinn che è la piu spassosa proprio perchè è fuori di testa, non per niente è la ragazza di Joker.
Quest'ultimo non fa parte della Suicide Squad, ma in verità è sempre presente come un ombra.
Mi è piaciuto anche il fatto che nel film compaiano in alcune scene dei supereroi classici, cosi ha dato un senso di continuità con tutti gli altri film.
Ma la cosa migliore è che questa squadra si comporta in modo del tutto imprevedibile, anche se alla fine cattivi sono e cattivi rimangono.

Curiosità:
Il film è tratto da una serie di fumetti dedicati alla Suicide Squad, la cui prima apparizione fu nel 1959 (con dei personaggi diversi), in seguito ricompare in altre serie di fumetti e pian piano inizia ad assumere la formazione che vediamo nel film. 






lunedì 12 settembre 2016

Recensione "Un'istante di noi" di Katherine Jane Boodman

Titolo:

Un'istante di noi

Autore: Katherine Jane Boodman
Prezzo di copertina: €11.44
Prezzo e-book: €0.99

Copertina dell'edizione precedente




Trama:
"Cassandra è proprietaria di un negozio di pasticceria, nel quale lavora anche la sorella Lakisha, esuberante ragazza che non si può non amare.
Tra pasticcini, clienti singolari e battibecchi bislacchi, le giornate in pasticceria passano lietamente fino a quando, nel dolce negozio, non approda un affascinante uomo misterioso.
Capelli castani, occhi verde acqua, voce forte e limpida e mani calde e vigorose, ma quale sarà il suo nome?
Chi sarà mai quell'uomo perfetto che ha fatto battere forte il cuore di Cassandra?
E l’affascinante Jack Blanche riuscirà a rubare il cuore di Cassandra, facendole dimenticare il travolgente uomo misterioso?
Due ragazze apparentemente diverse, due sorelle stravaganti, unite da un legame speciale e da una promessa indissolubile.
Questo è l’inizio di una storia lunga una vita, di una storia di due sorelle particolari, di un amore e di un legame che nessuno mai potrà spezzare."

Recensione:
Il libro di cui vi parlo oggi è una favola moderna, la storia di due sorelle e del loro legame speciale di odio bonario e amore malcelato.
Cassy è la protagonista, voce narrante e proprietaria di una deliziosa pasticceria che gestisce con sua sorella Lakisha.
Le due, come capita spesso tra sorelle, sono diametralmente opposte sia nell'aspetto che nel carattere e perciò, come succede sempre tra sorelle, non la piantano di stuzzicarsi a vicenda e litigare, ma in modo cosi particolare che è impossibile non sorridere leggendo.



Questa storia parla anche di una meravigliosa pasticceria, dove Cassy sforna dolcetti deliziosi che poi Lakisha serve con allegria ai clienti.
Il loro lavoro è una parte importantissima della storia e della loro vita, si legge la fatica dell'avere orari assurdi, la stanchezza, ma sopratutto la gioia del fare un lavoro che si ama.
Mi è piaciuto moltissimo questo aspetto della storia, inoltre l'autrice descrive in maniera eccellente il rapporto che si crea tra le due sorelle e i loro più affezionati clienti, che sebbene si tratti di personaggi secondari a fine libro vi accorgerete di conoscere come le protagoniste stesse.
Tra un impasto e l'altro, Cassy riesce a trovare il tempo per perdere la testa per un affascinante Mr. Perfetto, d'altronde si trova sempre un po' di tempo per il figo di turno.



Le loro strade sono destinate ad intrecciarsi, tra alti e bassi potremo dire, ma anche un altro affascinante uomo entrerà in scena in un momento estremamente speciale (vi anticipo solo che le nostre sorelline faranno un bel viaggio).
I due personaggi maschili sono entrambi perfetti per Cassy, forse anche troppo a parer mio (perciò ho definito questa storia una favola moderna) non ho mai conosciuto uomini cosi senza difetti, ma d'altronde è bello sognare e questa storia mi è piaciuta moltissimo anche per la presenza di Mr. Perfetto e Mr. Affascinante. 
La vicenda è narrata con uno stile allegro e ironico, che vi trascina in un mondo di dolcetti, cene da leccarsi i baffi, vestiti e scarpe; si perchè la nostra protagonista adora le scarpe costose (che suda sette camice per permettersi).
Le descrizioni sono semplici ed efficaci, unico effetto collaterale di questo delizioso libro è che provoca un'irrefrenabile voglia di dolci, io sono persino convinta di aver sentito odore di cioccolato mentre leggevo!
Quindi se state seguendo una dieta leggetelo a vostro rischio e pericolo!




Giudizio:

Personaggio preferito: 
Mi sono piaciute entrambe le sorelle, ma in modo particolare Lakisha, perchè sembrerebbe una persona sempre allegra e forse un po' tonta, però mi ha stupita per quanto possa essere furba e occhio a non farla arrabbiare, insomma credo mi somigli un po'.