mercoledì 25 aprile 2018

Recensione "L'invenzione della solitudine" di Paul Auster



Buongiorno a tutti, oggi è la festa della liberazione e come molti di voi anche io sono in ferie, ho trovato un bel articolo del Post che spiega le origini di questa festa nazionale, per chi fosse interessato lo trova Qui.
Oggi vi parlo di un libro abbastanza corto ma che ho impiegato due mesi a finire, è un libro ricco di interessanti spunti di riflessione, fatemi sapere che ne pensate.

Titolo:

L'invenzione della solitudine

Autore: Paul Auster
Editore: Einaudi
Prezzo Ebook: € 6,99
Prezzo Cartaceo: € 10,00

Trama:
"Il libro si compone di due scritti speculari. Il primo, "Il ritratto di un uomo invisibile", è una meditazione sulla scomparsa del padre, scritta qualche settimana dopo la sua morte. "Niente è più terribile che trovarsi faccia a faccia con gli oggetti di un morto. Le cose di per sé sono inerti: assumono significato solo in funzione della vita che ne fa uso", scrive Auster nel passare in rassegna le carte e gli oggetti del padre. Nel secondo "pezzo", "Il libro della memoria", l'autore sposta la sua attenzione dalla sua identità di figlio a quella di padre: riflette sulla condizione solitaria dello scrittore e prova a immaginare quella che sarà fatalmente la separazione dal figlio che cresce."

"Ciascun libro è un'immagine di solitudine, un oggetto concreto che si può prendere, riporre, aprire e chiudere, e le sue parole rappresentano molti mesi, se non anni, della solitudine di un individuo, sicché a ogni parola che leggiamo in un libro potremmo dire che siamo di fronte a una particella di quella solitudine."

Recensione:
Ho sentito molto parlare di Paul Auster dopo l'uscita del suo mastodontico romanzo "4321", così ho deciso di leggere qualcosa di suo per avvicinarmi al suo stile in previsione della mia futura lettura del suo nuovo libro.
"L'invenzione della solitudine" è un libretto di 200 pagine scarse composto da due parti: nella prima Auster parla della morte del padre e cerca di descrivere com'era; nella seconda parte invece segue il sentiero tortuoso dei suoi pensieri attraverso ricordi e riflessioni, cercando di rispondere a domande esistenziali che il lettore può solo immaginare.
La prima parte mi ha colpita molto. Auster cerca di ricostruire pezzo dopo pezzo il carattere del padre, ne emerge così una figura ricca di sfaccettature, luci e ombre, che delineano un uomo con caratteristiche estremamente contrastanti tra loro. In molti casi sembra si parli di persone diverse ed è lo stesso Auster che se ne rende conto, il che lo porta a riflettere su chi fosse davvero suo padre.
Questa parte segue un percorso abbastanza lineare e si percepisce il subbuglio di sentimenti che animava l'autore mentre la scriveva, si sente l'amore di Auster per quel genitore che spesso non capiva e con il quale non mancavano i contrasti.

"Se da vivo continuavo a sondarlo cercando in lui il padre che non c'era, sento ancora il bisogno di cercarlo da morto. La sua morte non ha cambiato nulla. L'unica differenza è che mi manca il tempo."

La seconda parte, invece, la descriverei come un flusso di pensieri e ricordi, che Auster mette su carta, alla ricerca di risposte a domande che non ci svela. Queste pagine sono più frammentate e ingarbugliate rispetto alla prima parte, si passa da una narrazione in prima persona a una in terza ma il punto di vista è sempre quello di Auster. È un po' strano leggere qualcuno che parla di se stesso in terza persona, Auster si chiama ora solo A, sembra quasi che voglia estraniarsi dai suoi stessi pensieri, il che crea una strana situazione perchè il lettore sa fin da subito che A è Auster.
Questa seconda parte è stata più difficile da leggere, la mancanza di linearità tra una pensiero e il successivo mi ha dato la sensazione di essere entrata nella testa di qualcun altro ed è stato complicato seguire il filo logico che sta dietro a tutto. Questa parte non mi ha lasciato molto, proprio per colpa della frammentazione di pensieri che racchiude, ci sono delle riflessioni che mi hanno colpita e dei ragionamenti che condivido, ma comunque una volta giunta all'ultima pagina mi è rimasta più di tutto una grande confusione in testa.
Nel complesso devo dire che lo stile di Auster mi incuriosisce, ora sento di conoscerlo un poco, ma non ancora del tutto, perciò sicuramente leggerò qualcos'altro di suo.

"Per un attimo la donna si trovò casualmente davanti al ritratto che era stato dipinto quasi ottant'anni prima e A. vide, come in un incredibile balzo nel tempo, che il volto della bambina del quadro e quello della vecchia di fronte a lui erano esattamente uguali. Per quell'unico istante gli sembrò di avere squarciato l'umana illusione del tempo, cogliendolo per quello che era: niente più che un battere di palpebre."

Giudizio:


Personaggio Preferito:
Il personaggio più approfondito è il padre di Auster, il quale viene descritto in ogni sfaccettatura conosciuta dal figlio, mi è piaciuta la ricostruzione che ne ha fatto Auster perchè dimostra quanto sia difficile conoscere davvero qualcuno.



lunedì 23 aprile 2018

#Sharingbooks - Tema di questa settimana: Coraggio

Buongiorno cari lettori, oggi ultimo appuntamento con la rubrica #Sharingbooks ideata dal blog Vuoi conoscere un casino?  Mi sono divertita molto a partecipare a questa iniziativa e spero si ripeta anche l'anno prossimo.
Altra comunicazione prima di iniziare, a breve si replicherà l'evento "Nel nome della strega" organizzato dal blog La contessa Rampante, anche quest'anno ho deciso di partecipare e vi invito a seguire quest'iniziativa, di cui saprete tutti i dettagli molto presto!


Tema di questa settimana: 

CORAGGIO





Harry Potter - J. K. Rowling

Se penso a un libro che trasmetta coraggio il primo che mi viene in mente è Harry Potter. In tutta la serie Harry viene messo alla prova e deve dimostrare il suo coraggio di fronte alle avversità: che si tratti di un drago o di Piton che lo maltratta, di Voldemort o dei compagni di scuola che lo deridono. La sua storia racconta molte sfaccettature del coraggio ma tutte nascono da una scelta di combattere e non da doti innate.

"Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità. "





The Help - Kathryn Stockett

Un'emozionate storia di lotta contro le ingiustizie, in un periodo storico dove la divisione razziale è legge, il coraggio di un gruppo di donne di tentare di cambiare le cose.
Le protagoniste mettono a rischio le loro vite per scrivere un libro rivoluzionario, basato sulla quotidianità di alcune domestiche di colore.
(Recensione Qui)

"Il coraggio non sempre equivale a prodezza. Il coraggio è avere l'ardire di fare ciò che è giusto, malgrado la debolezza della nostra carne."





Coraline - Niel Gaiman

Uno dei libri per ragazzi più inquietanti che abbia mai letto, è la storia di una bambina che entra in un mondo dove tutto è più bello, ma si tratta di una facciata, che nasconde un terribile pericolo.
 Coraline deve utilizzare tutto il suo ingegno e coraggio per sfuggire alle grinfie dell'altra madre, e ci dimostra che il coraggio è anche un gioco d'astuzia.
(Recensione Qui)

“Quando hai paura di qualcosa, ma la fai comunque, quello è coraggio”



Vi invito anche a dare un'occhiata ai post delle altre blogger che partecipano a questa iniziativa:

venerdì 20 aprile 2018

5 cose che.. 5 sigle preferite negli anime

Buona sera a tutti, con estremo ritardo sono qui a scrivere il post di oggi per la  rubrica "5 cose che.." (ideata da twins books lovers) che ha da pochissimo compiuto due anni di vita. Questa è una rubrica che mi piace tantissimo (anche se non sempre riesco a partecipare tutte le settimane) e che mi ha fatto conoscere tanti blog nuovi, perciò tanti auguri "5 cose che.."


Ecco il tema di questa settimana:

5 Sigle preferite degli anime

Non vedevo l'ora arrivasse il tema di oggi, io sono cresciuta a pane e anime in pratica, sarà un bel tuffo nel passato risentire tutte le mie sigle preferite e non vedo l'ora di passare a vedere i post delle altre partecipanti!
Sarà difficilissimo scegliere solo 5 canzoni quando potrei nominarne senza problemi 30 delle quali ancora adesso a distanza di tanti anni so a memoria le parole.
Ma ora iniziamo!






Magica Sabrina

Quanti ricordi ri sentire la sigla di "Magica Sabrina", lo guardavo quando ero abbastanza piccola e penso di aver visto tutti gli episodi. Diventavo matta per il simpatico gatto Salem e per le strambe zie di Sabrina e inutile dire che ricordo ancora tutte le parole!





Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo

Di questo cartone non ricordo molto, l'ho visto poche volte, ma la sigla mi è rimasta impressa, è troppo orecchiabile!






Lady Oscar

Uno dei miei cartoni preferiti, da piccola lo adoravo ma non avevo visto il finale, che ho recuperato quando ero già più grandicella e ci sono rimasta malissimo.
Mi vien da piangere solo a sentire la sigla.





Pokemon

Altro cartone che ha segnato la mia infanzia! In particolare la sigla della prima serie mi riporta a tanti bei ricordi, ero abbastanza piccola e praticamente ci sono cresciuta con le avventure dei Pokemon.
Pensate che mia mamma mi ha raccontato che per andare all'asilo le chiedevo di farmi il codino come Misty.





Rossana

La mia ultima scelta è abbastanza scontata, ma non potevo non parlare di Rossana. Amavo il cartone e la sigla è una delle più belle della mia infanzia.
L'anno scorso ho letto anche il manga ed è stata una piacevole sorpresa perchè è ancora meglio del cartone!


Bene cari lettori, vi siete divertiti in questo tuffo nel passato con me?
Quali erano i vostri cartoni animati preferiti??



PS: Prima di decidermi per queste 5 canzoni penso di averne ascoltate una ventina come minimo :D

lunedì 16 aprile 2018

#Sharingbooks - Tema di questa settimana: La Felicità

Buongiorno lettori, oggi comincia un'altra settimana di lavoro, speriamo che esca almeno un raggio di sole, giusto per rallegrare la giornata!
Torniamo a parlare dell'iniziativa di aprile nata per conoscere nuovi titoli e condividere la nostra passione per la lettura. Se volete saperne di più vi invito a leggere il post di presentazione sul blog Vuoi conoscere un casino?


Tema di questa settimana: 

FELICITÀ

Oggi parliamo di libri che trasmettono Felicità, di lieti fine, di pensieri e sentimenti positivi e di gioia di vivere.




L'evoluzione di Calpurnia - Jacqueline Kelly

Ho riletto da poco questo libro e mi è piaciuto più della prima volta, è una storia di vita quotidiana, che parla di famiglia, amicizia, curiosità, scoperta del mondo e di sè stessi.
Adoro la giovane protagonista perchè è genuina, allegra e curiosissima, per certi versi mi ricorda me stessa da piccola.
(recensione qui)

"Un giorno avrei posseduto tutti i libri del mondo, scaffali e scaffali pieni. Avrei vissuto in una torre di libri. Avrei letto tutto il giorno mangiando pesche. E se qualche giovane cavaliere con l'armatura avesse osato passare sul suo bianco destriero e mi avesse implorato di calargli la treccia, lo avrei bersagliato di noccioli di pesca finché non se ne fosse andato a casa."





Con te fino alla fine del mondo - Nicolas Barreau

Ho letto diversi anni fa questo libro, e mi è rimasto impresso per la sua dolcezza, parla di un uomo che un giorno riceve una lettera da una misteriosa ammiratrice, che si firma Principessa. La corrispondenza tra i due inizia per gioco, ma diventa qualcosa di speciale e importante.
Ma chi si cela dietro quelle lettere? 

"Vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondete a questa lettera, Lovelace e provate a scoprirlo! Forse vi aspetta un'avventura amorosa che farà di voi l'uomo più felice di Parigi. Ma devo avvisarvi, mio caro Duca: non mi avrete con la stessa facilità delle altre. Vi sfido dunque al più tenero dei duelli e sono curiosa di vedere se accetterete questa mia piccola provocazione (scommetto una mano che lo farete)."






Mamma e papà sono single - Francesca Rossini

Una mamma single, ironica e un po' imbranata. Un papà da poco separato che cerca di andare avanti ed abituarsi alla sua nuova vita di scapolo.
Un'attrazione al primo sguardo, ma entrambi non vogliono complicazioni.
Ingredienti che rendono questo libro coinvolgente ed emozionante.

“Stringo la mano di mia figlia sorridente nei suoi codini un po' storti - chissà come mai non vengono mai simmetrici - mentre osservo le altre mamme, le mamme modello, che sfoggiano bimbette perfette, con lunghe trecce fino al sedere o acconciature per cui devono aver svegliato le loro pargole all'alba. Sospiro, io nemmeno svegliandola a Natale dello scorso anno avrei potuto raggiungere tale risultato."


Quali sono i libri che vi trasmettono felicità?
Passate anche a dare un'occhiata ai post delle altre blogger che partecipano a questa iniziativa: