lunedì 17 giugno 2019

Recensione Manga "Wolf Children - I bambini lupo Ame e Yuki"


Wolf Children - I bambini lupo Ame e Yuki

Storia: Mamoru Hosoda
Disegni: Yu
Editore: Planet manga
Numero Volumi: Unico
Prezzo: € 14,90

Trama:
"L'incontro con un uomo lupo stravolge l'esistenza della giovane Hana. Dalla loro relazione nascono Ame e Yuki. La vita avrà in serbo dure prove per questa famiglia, sempre alla ricerca di un difficile equilibro tra il mondo umano e quello selvaggio dei lupi.
Un volume unico sull'universalità dell'amore. Dall'acclamato film di Mamoru Hosoda."

Recensione:
Ho divorato questo manga in pochissimo tempo, ma la storia mi è rimasta impressa e lo rimarrà per un bel po'. Questo perché si affrontano argomenti che mi stanno molto a cuore, e lo si fa con delicatezza e sensibilità.
La storia inizia quando Hana incontra un giovane misterioso e solitario, del quale si innamora perdutamente. In poco tempo il loro amore sboccia e ne nascono due bei bambini: Ame e Yuki.
La loro famiglia è molto particolare, infatti i piccoli sono mezzi lupo, caratteristica ereditata dal padre, e hanno la capacita di trasformarsi a loro piacimento in questo animale.
Hana si ritrova a dover crescere da sola i due piccini, ed è costretta a tenere nascosta la loro seconda natura per paura delle reazioni della gente.
La storia copre un arco temporale che supera la decina d'anni: iniziando con i bimbi appena nati, vediamo passo dopo passo la famiglia crescere e trovare un equilibrio attraverso sofferenze e difficoltà. L'intera vicenda è raccontata da Ame, la figlia maggiore, che attraverso i suoi innocenti occhi di bambina narra le vicende della sua famiglia ed in particolare le difficoltà dell'essere mezzi lupo.
Il tema dell'identità è molto presente nella storia; i due bambini devono imparare ad accettare la loro seconda natura e prima o poi dovranno scegliere a quale mondo appartenere.
Un ruolo molto importante ce l'ha Hana, che si ritrova ad affrontare le difficoltà del crescere da sola due bambini speciali, ma lei con infinita dolcezza affronta un giorno alla volta, facendo del suo meglio. Hana è una madre attenta e protettiva. La sua grande sfida sta nel dover lasciare andare i suoi piccoli, lasciarli liberi di sbagliare e di decidere. Questa tematica è affrontata molto bene all'interno di tutta l'opera.
I disegni mi sono piaciuti per il loro tratto delicato che ben si adatta alla storia, l'attenzione è concentrata principalmente sui personaggi che risaltano anche grazie alla scelta di scenografie minimali, con pochi e studiati dettagli, anche se non mancano alcune tavole con paesaggi ben dettagliati. Inoltre ci sono alcune pagine a colori che sono di una dolcezza spiazzante, mi sono piaciute moltissimo per le sfumature di colori pastello che danno un effetto acquarello molto delicato.
"Wolf Children" merita di essere letto, per la sua storia di formazione, ma soprattutto per i sentimenti che riesce a trasmettere, dolcezza e commozione soprattutto. Per questi motivi vi consiglio questo volume unico.
Ancora non ho visto la versione animata, ma conto di recuperarla a breve.

Giudizio:

lunedì 10 giugno 2019

Recensione "Il Sognatore" di Lani Taylor

Titolo:

Il Sognatore

Autore: Lani Taylor
Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 6,99
Prezzo Ebook: € 14,50

Trama:
"È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente.certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie."

Recensione:
Ho iniziato questo libro con molta curiosità, avevo visto nei mesi scorsi quanto se ne fosse parlato, ma miracolosamente sono riuscita a tenermi lontana anche dal più minimo spoiler. Quando ho cominciato la lettura non sapevo praticamente nulla della trama, pensate che non ho letto nemmeno la sinossi. Tutto perché ne ho sentito parlare con talmente tanto entusiasmo da decidere di buttarmici senza troppe informazioni.
La storia è molto originale, non voglio parlarvene nel dettaglio nel caso vogliate leggere il libro, ma credetemi si tratta di un fantasy particolare e diverso dal solito. La prima metà del libro mi è piaciuta molto, vengono introdotti alcuni personaggi ed aleggia un mistero che mi ha incuriosita ed invogliata a continuare la lettura. La seconda metà del libro invece l'ho trovata più pesante per la lentezza che la caratterizza. A livello di trama si procede molto lentamente e l'autrice si perde molto a descrivere il rapporto che inizia a crearsi tra i due protagonisti principali. Mi sono annoiata in queste parti perché erano abbastanza romantiche e io non sono il tipo di persona che apprezza il romanticismo, soprattutto se ci sono cose più urgenti a cui pensare.
La storia è narrata in terza persona, alternando il punto di vista di Lazlo e Sarai, i due protagonisti principali, e occasionalmente quello di alcuni personaggi secondari. Questa scelta non mi è dispiaciuta perché permette di avere una visione a trecentosessanta gradi degli eventi, però il rovescio della medaglia è che alcune parti risultano essere più lente e caotiche con l'alternarsi di punti di vista ogni poche righe.
Per quanto riguarda i personaggi, mi sono piaciuti molto alcuni personaggi secondari, per la loro complessità, che rende difficile definirli in una categoria e per questo li ho trovati molto intriganti. Ma ora arriviamo alla nota dolente: non sono proprio riuscita a farmi piacere il protagonista, Lazlo. È il classico eroe che arriva dal basso, quindi umile, gentile e altruista, ma che si dimostra sempre coraggioso e senza macchia, insomma è un personaggio assolutamente positivo, mentre io preferisco gli animi più nebulosi e tormentati. Lazlo è semplicemente troppo buono per i miei gusti.
La storia di per se non subisce molti scossoni, ad eccezione dell'inizio e della fine, anche per questo ho trovato un po' pesante la lettura di questo libro, avrei preferito una prosa più ricca di avvenimenti.
Il finale è stato abbastanza caotico ma anche emozionante, ci sono stati due bei colpi di scena che hanno smosso le acque, uno dei quali me l'aspettavo mentre il secondo mi ha colta di sorpresa.
Nel complesso si tratta di un buon libro, che però non è riuscito a conquistarmi del tutto. Non so ancora se leggerò il secondo, perché non mi piace molto la piega che ha preso la storia, però al tempo stesso sono curiosa di scoprire qualcosa in più su alcuni personaggi secondari perciò vedremo.

Giudizio:


Personaggio Preferito: 
Come ho già detto mi sono piaciuti molto alcuni personaggi secondari, tra cui Eril-Fane per il suo passato tormentato e le ripercussioni di cui porta il peso ogni giorno e Thyon Nero perché ancora ora non sono riuscita ad inquadrarlo del tutto.


Voi cari lettori che ne pensate? Vi è piaciuto questo libro?